AL PALAZZO PODESTARILE
DAL 30 NOVEMBRE 2019 AL 26 GENNAIO 2020
LA PERSONALE DI MATTEO CIBIC
PARADISO DREAMS

A cura di Silvana Annicchiarico

L’esposizione presenta oltre 120 opere in ceramica di uno dei più visionari designer italiani della nuova generazione.
Una sezione proporrà una serie di lavori inediti che reinterpreteranno la grande tradizione ceramica di Montelupo, realizzati in collaborazione con il Laboratorio di Ceramiche d’Arte Dolfi di Ivana Antonini.

Dal 30 novembre 2019 al 26 gennaio 2020, Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino (FI) ospita la personale di Matteo Cibic (1983), la cui carriera testimonia una forte tangenza con la ceramica che l’ha portato a creare diverse collezioni di oggetti iconici, facilmente riconoscibili.
L’esposizione, dal titolo Paradiso Dreams, promossa dalla Fondazione Museo Montelupo, col contributo della Regione Toscana nel programma regionale Toscanaincontemporanea2019, curata da Silvana Annicchiarico, presenta una selezione di opere ceramiche tra quelle più significative e innovative di Matteo Cibic.
“Questa mostra – afferma Silvana Annicchiarico – vuole stimolare un cortocircuito fra la grande tradizione artigianale della ceramica montelupina e l’immaginario onirico, fantastico e surreale di un giovane designer dallo sguardo intimamente contemporaneo com’è Matteo Cibic. Intensificare i rapporti e le relazioni fra linguaggi e tradizioni diverse, fra antico e moderno, fra reale e fantastico, fra funzionale e ludico: credo sia questa la strada più feconda per promuovere oggi l’innovazione e la ricerca nel territorio culturalmente ed economicamente fecondo che sta al crocevia fra arte, artigianato e design.”
Il percorso espositivo è articolato in diverse tappe, ognuna delle quali accoglie un progetto diverso, frutto di una specifica visione, che ha generato ogni volta una differente collezione.
Il cuore dell’esposizione è la sezione Montelupo, una serie di oggetti inediti, realizzati appositamente per questo appuntamento con il Laboratorio Ceramiche d’Arte Dolfi di Ivana Antonini, ceramista tra le più conosciute del territorio, con l’obiettivo di reinterpretare, valorizzare e innovare la grande tradizione montelupina.
La mostra si apre con Animagic, una sorta di bestiario immaginario, popolato da animali fantastici realizzati in ceramica placcata oro 24 carati e prosegue con Dermapoliesis, una serie di piante e di forme organiche in ceramica, conservate sotto campane di vetro capaci di preservarne idealmente l’aspetto per poterle trasmettere ai posteri. Si tratta di prototipi che incarnano un’idea di come potranno essere le piante nel futuro, in grado di generare profumi, cookies, maglieria. Una sorta di utopia del futuro in cui la flora e la fauna autoprodurranno materiali lavorati per soddisfare le diverse necessità degli uomini.
La mostra testimonia inoltre l’estrema ecletticità del designer, attraverso il progetto Luce Naga, delle sinuose luci dorate in ceramica che si ispirano alla tipografia indiana. Il percorso prosegue con la sezione Domsai, dei tamagochi da scrivania costituiti da cactus messi sotto delle campane di vetro soffiato e collocati su gambette in ceramica, per poi sfociare nel mondo fantastico di Vasonaso, una serie di opere che rileggono in chiave ironica la quotidianità, al limite dell’ossessione, di Giorgio Morandi e delle sue nature morte piene di vasi, bottiglie e bicchieri. Il progetto Vasonaso conduce Matteo Cibic a realizzare una collezione di 365 vasi, uno al giorno, ognuno dei quali presenta un’appendice a forma di naso. Come le bottiglie di Morandi, anche i suoi vasi sono accomunati da caratteristiche somatiche o di colore e possono essere raggruppati per ceppi genealogici. “Ogni vaso – ritiene Cibic – nasconde un naso, che lo rende unico, gli dà una personalità definita e diventa lo strumento di relazione con gli altri vasi”.
Si tratta di un vero e proprio viaggio nei sogni surreali e metafisici di Matteo Cibic amplificato dallo scenografico allestimento da lui disegnato.
Il Catalogo edito da All’Insegna del Giglio riunisce per la prima volta tutto il lavoro ceramico di Matteo Cibic attraverso fotografie inedite e numerosi disegni.

Note biografiche
Matteo Cibic (1983) è un designer e direttore creativo italiano, conosciuto per la creazione di oggetti che si caratterizzano per le loro funzioni ibride e per le forme antropomorfe e cariche d’ironia. Lavora sia utilizzando processi industriali, sia a fianco di piccoli artigiani; le sue opere sono prodotte per marchi del lusso, collezionisti e aziende hi-tech.
Ha esposto in musei italiani e internazionali come il Musée Pompidou di Parigi, lo Shanghai Museum of Glass, il Triennale Design Museum di Milano, il Mudac – Museum of Contemporary Design and Applied Arts di Losanna, oltre che in manifestazioni come la Saint Étienne Design Biennale, Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e in gallerie come Rossana Orlandi di Milano, Mint Gallery di Londra, Seeds Gallery di Londra, Secondome Gallery di Roma, Le Mill di Mumbai, Superego di Asti.

Orari:
Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
Giorni feriali: su appuntamento

Aperture straordinarie:
8 dicembre: 10.00 – 13 e 15.00 – 19.00
24 dicembre: 10.00 – 13.00
25 dicembre: chiuso
26 dicembre: chiuso
27 dicembre (patrono di Montelupo): 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
31 dicembre: 10.00 – 13.00
1 gennaio 2020: chiuso
6 gennaio 2020: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00

Ingresso: gratuito

Il 5 e 6 ottobre a Savona si terrà il LI Convegno internazionale della Ceramica, dal tema “CERAMICA 4.0: nuove esperienze e tecnologie per la comunicazione, catalogazione e musealizzazione della ceramica”.

Il museo di Montelupo partecipa con lo scopo di anticipare alcune iniziative importanti, grazie all’intervento dal titolo Prospettive tecnologiche e comunicative per il Museo della Ceramica e per il Sistema Museale di Montelupo Fiorentino.

Per Alessandro Mandolesi, nuovo direttore scientifico del Museo, insieme a Giada Cerri (progettazione allestimenti) e Elena Janniello (comunicazione), sarà l’occasione per confrontarsi con un pubblico di esperti a livello nazionale su temi molto caldi come l’utilizzo della tecnologia e la comunicazione digitale.

Scarica adesso il programma completo.

Montelupo omaggia il Maestro Pistoletto con un’installazione del Terzo Paradiso in ceramica.

Nel 2003 Michelangelo Pistoletto scrive il manifesto del Terzo Paradiso e ne disegna il simbolo, costituito da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. Il simbolo del Terzo paradiso è composto da tre cerchi consecutivi: i due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio, quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo di una nuova umanità capace di superare i conflitti. Il Terzo Paradiso è il simbolo della personale responsabilità nel costruire un mondo migliore. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita.

Il simbolo del Terzo Paradiso si è diffuso in tutto il mondo ed è stato realizzato nei modi più creativi. Particolarmente significativi: la grande opera permanente di land art con il  segno del Terzo Paradiso formato da 160 ulivi ad Assisi, all’interno del bosco di S. Francesco restaurato in collaborazione con il FAI (2010);  il Terzo Paradiso realizzato con le barche di pescatori sul mare di fronte all’Avana (2014); la realizzazione di Rebirth, opera permanente collocata nel Parco del Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra, composta da 193 pietre, una per ciascun paese membro delle Nazioni Unite, disposte a formare il Terzo Paradiso (2015).  Il simbolo del Terzo Paradiso è arrivato persino nello spazio con la Missione VITA (Vitality, Innovation, Technology e Ability) e l’astronauta italiano Paolo Nespoli (2017).

Oggi, nel 2018, il Terzo Paradiso arriva anche al Montelupo e sarà visibile per la festa della ceramica.

Patrizia Vezzosi, Ambasciatrice Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto

Ultimi giorni per il premio Daily Sculpture|Scultura quotidiana per artisti under 30* a cura di Matteo Zauli.

Il 10 maggio 2018  scade la CALL della prima edizione del premio di ceramica contemporanea che prevede un premio in denaro di 2500 euro e la produzione di un’opera in ceramica per il progetto vincitore.

Inoltre tutti i progetti selezionati dalla Commissione parteciperanno alla Mostra collettiva dal 15 al 17 giugno 2018 durante Cèramica Montelupo e alla pubblicazione in catalogo.

*(sono ammessi i nati dal 01/01/1988) 

Scarica il bando (attenzione, la sezione del premio è la MISURA 2 della Call)

Modelli per la partecipazione:

Allegato B) Domanda di partecipazione misura 2 pdf

Allegato B) Domanda di partecipazione misura 2 doc

Per domande o chiarimenti rivolgersi alla Segreteria via e-mail:

Rif. Dott.ssa Giulia Corbo

g.corbo@museomontelupo.it

Museo della Ceramica

0571/51087 – 51352

Responsabile del progetto:

Dott.ssa Benedetta Falteri

Direttore Fondazione Museo Montelupo Onlus

Le coppie a Montelupo per il 14 febbraio troveranno ad attenderle piacevoli sorprese per trascorrere una giornata all’insegna dell’amore per l’arte e la poesia.

Per tutta la giornata sarà infatti possibile visitare il museo gratuitamente se ci si presenta insieme al proprio compagno o alla propria compagna, e in mezzo ai prestigiosi pezzi di ceramica interamente “made in Montelupo”, frutto spesso di scavi nel centro del paese, si potranno facilmente individuare gli oggetti chiamati “ceramiche amatorie”, ovvero quelle afferenti all’argomento dell’amore.

Ma non finisce qui! Al MMAB alle 17.30 si potrà ascoltare il poeta Massimiliano Bardotti che per l’occasione farà una performance dedicata al tema dell’amore seguendo il filo rosso che si snoda in tutta la sua opera poetica, partendo dall’amore per la donna e arrivando all’amore che comprende tutto il creato. La performance ha l’evocativo titolo “Da chissà quale sguardo del cielo – le parole dell’amore nella poesia di Massimiliano Bardotti”.  Insieme a lui ci saranno le chitarre di Giacomo Lazzeri e Sara Giomi, oltre alla danzatrice Genny Carusi. L’ingresso è libero e gratuito.

Per ulteriori informazioni consultare il sito Strada della Ceramica.

Maggio Metropolitano è un progetto rivolto ai Comuni della Città Metropolitana di Firenze, con l’obiettivo di valorizzare il tessuto culturale e intercettare le migliori energie del territorio, sperimentare nuove forme di partecipazione volte a favorire collaborazioni anche audaci e potenziare il rapporto tra cittadinanza e Maggio Musicale Fiorentino.

Il Maggio Metropolitano intende recuperare la tradizione, arricchita dall’esperienza degli ultimi anni, concentrandosi su un territorio specifico, ricco di storia e vivacità culturale. La capillare diffusione di teatri storici, associazioni e complessi musicali confermano l’esistenza di luoghi preziosi di incontro, apprendimento, spazi privilegiati in cui fare cultura, contenitori inesauribili di interessi diversi che si alimentano quotidianamente grazie alla presenza e curiosità di coloro che li gestiscono e che li abitano, anche solo per poche ore.

Da settembre 2017 ad aprile 2018 la Fondazione ha creato un programma di più di cento appuntamenti che coinvolgono venti comuni distribuiti in cinque aree di riferimento: Chianti, Cintura Fiorentina, Empolese e Valdelsa, Mugello e Valdarno e Valdisieve.

Maggio Metropolitano è un progetto della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Firenze dei Teatri.
Progetto finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze.

Scopri il programma del Maggio Metropolitano a Montelupo Fiorentino

Il Museo della Ceramica si prepara a unire e mixare le sue tra anime: Museo Archivio e Biblioteca. Nato dalla scoperta archeologica del “Pozzo dei Lavatoi” il museo raccoglie ed espone una produzione ceramica che abbraccia 5 secoli, dal 1200 al 1700. Le ceramiche esposte sono antiche, ma non per questo il Museo tiene gli occhi bendati e la testa girata all’indietro, tutt’altro. Sono molti i progetti legati all’arte contemporanea che la Fondazione Museo Montelupo sostiene, organizza e promuove e l’edificio che lo ospita si anima in estate e in inverno con eventi di tutti i tipi: dj set, mostre, presentazioni di libri, concerti ed ha un punto “ghiotto”, le prelibatezze culinarie del MMAB Caffè.

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ANDREA SALA – ARTISTA

Andrea Sala, artista – Materia Montelupo 2017
Andrea Sala, artista – Materia Montelupo 2017

Nato a Como nel 1976, Andrea Sala divide il suo tempo tra Montreal e Milano, dove si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Le sue opere hanno guadagnato l’attenzione internazionale e sono state esposte in diverse sedi, tra cui la Biennale di Venezia di Architettura (2004), il MAMCO, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Ginevra (2003), il MACO, Museo d’Arte Contemporanea di Oaxaca (2007), il Kaleidoscope Project Space a Milano (2010), la Maison Rouge a Parigi (2012), il Museo d’Arte di Joliette (2012) e la Fondazione Guido Molinari a Montréal (2012). Le sue opere si trovano nella collezione del MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma, presso la Banca Albertini Syz di Milano e in collezioni private. Alcuni suoi lavori sono stati esposti presso l’ultima Triennale di Milano.

Tra le mostre personali e collettive: MIC, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Faenza (2017); Plasma Plastic Modern Art, Milano (2017); Marsèlleria Permanent Exhibition, Milano (2017); Federica Schiavo Gallery, Milano (2017); Padiglione de l’Esprit Nouveau, MAMbo, Bologna (2017); Z2O Sara Zanin Gallery, Roma (2016); Galería Formato Cómodo, Madrid, Spagna (2015); L’Armory Show, New York, USA (2015); Cherry e Martin, Los Angeles, USA (2015); CO2, Torino (2015); stand della Galerie Antoine Ertaskiran, Untitled, Miami Beach, USA (2014); Federica Schiavo Gallery, Roma (2014); Trame, le forme del rame tra arte contemporanea, design, tecnologia e architettura, Triennale di Milano (2014); Galerie Antoine Ertaskiran, Montréal (2013); l’Espace de l’Art Concret, Castello di Mouans, Mouans-Sartoux, Francia (2013); Galleria Luisa Delle Piane, Milano (2013); Art Ginevra, Svizzera (2013); Musée d’Art de Joliette, Joliette, QC, Canada (2012); La Maison Rouge, Parigi, Francia (2012); Art Metropole, Toronto, Canada (2012); Fondazione Guido Molinari, Montreal, Canada (2011); Cura-Commerciale Progetto Road, London Metropolitan University, Lon- dra, UK (2011); Federica Schiavo Gallery, Roma (2011); Museums Quartier Wien, Austria (2011); Kaleidoscope Project Space, Milano (2010); Peep-Hole Annual Benefit, Peep-Hole, Milano (2010); Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano (2010); Le Magasin-Centre National d’Art Contemporain de Grenoble, Francia (2010); Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, Gorizia (2010); Federica Schiavo Gallery, Roma (2010); Moroso Showroom, Salone del Mobile, Milano (2010); Triennale, Milano (2010); Federica Schiavo Gal- lery, Roma (2009); Optica Center for Contemporary Art, Montreal, Canada (2009); CCA, Montréal, Canada (2009); Peep-Hole, Milano (2009); Kunstraum Lakeside, Klagenfurt, Austria (2009); Lambretto Art Project, Milano (2009); Castello Sforzesco, Milano (2009).

 

 

STUDIO D’ARTE DI VERONICA FABOZZO

Veronica Fabozzo – Materia Montelupo 2017
Veronica Fabozzo – Materia Montelupo 2017

L’Azienda ha riscoperto nella tradizione familiare pluriventennale e nella ceramica di Montelupo uno spirito nuovo e fresco di fare ceramica. Gli oggetti sono interamente fatti a mano, curati in ogni dettaglio, dal momento ideativo e progettuale fino alla loro realizzazione, tanto da creare un’armonia che permea tutto il lavoro. Sono lontani dal prodotto industriale in quanto ognuno di questi oggetti è concepito come se fosse un’opera d’arte. La realizzazione segue la tradizione in ogni fase del processo produttivo dalla lavorazione della terra a tornio o a lastre, alla graffiatura e incisione dei decori, alla decorazione. Le nostre creazioni sono oggetti funzionali e decorativi, che rispondono alle attese estetiche e profonde dei consumatori. Sono animate dalla dolcezza di una fantasia dimenticata, da un ambiente a misura d’uomo in cui paesaggio, cultura, storia e saper fare si fondono insieme dando origine a oggetti che durano nel tempo, perché pensati per il tempo.

 Scopri la video intervista!

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo e Foto a cura di Claudio Pascarelli
Lorenza Boisi, artista – Materia Montelupo 2017
Lorenza Boisi, artista – Materia Montelupo 2017

LORENZA BOISI – ARTISTA

Lorenza Boisi (Italia 1972) artista ed agitatore culturale, internazionalmente attiva come pittore e nella pratica ceramistica, così come direttore artistico di attività di curatela e promozione artistica indipendenti, conta innumerevoli partecipazioni personali e in collettive in prestigiosi ambiti pubblici e privati, tra gli altri: Museion- Bolzano, Musée de l’Ariana – Ginevra, Museo d’arte Contemporanea di Hanoi, Museo d’arte Moderna, Ca’ Pesaro- Venezia, Museo del ‘900- Milano, Cact- Bellinzona, Marca- Catanzaro, Villa Torlonia- Roma, Antiquarium Alda Levi- Milano, MIDeC, Museo Internazionale del Design Ceramica- Laveno, Espace SCycli- Ginevra, Padiglione Italiano- Shanghai, Biennale di Praga, Biennale di Marrakech, Galleria Diana Stigter- Amsterdam, Galleria Manuela Klerkx-Milano, Galleria Federico Luger- Milano, Slingshot/Virgil de Voldère- NYC, etc.
Presentemente lavora con galleria Ribot- Milano.

 

 

 

 

 

 

TUSCANY ART

Luca Vanni, Tuscany Art - Materia Montelupo 2017
Luca Vanni, Tuscany Art – Materia Montelupo 2017

Tuscany Art è un pottery lab fondato nel 2010 a Montespertoli da due artigiani fiorentini, Luca Vanni e Luigi Galli, entrambi da sempre nel settore della manifattura ceramica e della terracotta d’Impruneta. L’obbiettivo di Tuscany Art è quello di continuare l’antica lavorazione artigianale in relazione alla modernità, così il nostro Team si impegna quotidianamente nel fornire realizzazioni a clienti e partner in perfetta linea con la richiesta. La lavorazione del materiale ceramico segue rigorosamente gli antichi passaggi produttivi che si tramandano di generazione in generazione, che hanno fatto del cuocere la terra un’Arte, espressione in tutto il mondo del puro Made in Italy. Tuscany Art è sempre alla ricerca di nuovi stimoli che mettano alla prova il materiale e la nostra capacità di realizzazione. Professionisti nel mondo dell’arredamento di interni ed esterni si affidano alle nostre competenze per vedere realizzati i loro progetti. Tuscany Art ha una mission, continuare l’antica lavorazione artigianale in relazione alla modernità. Spinti dalla passione per il nostro mestiere, dallo spirito di innovazione e dalla volontà di mettere alla prova le nostre capacità realizzative, offriamo la nostra partnership per tutte le esigenze in ambito ceramico, dalla realizzazione di complementi d’arredo alla fornitura di piastrelle custom-designed e custom-fitted. Aziende operanti nel settore del design, architettura del paesaggio e delle ristrutturazioni di pregio si rivolgono a noi per le capacità di assistenza step by step che determinano la riuscita del prodotto finale.

 

 

 

CERAMICHE D’ARTE AMMANNATI

La nostra azienda nasce nel 1995. La nostra produzione è esclusivamente ceramica artistica fatta a mano e dipinta a mano. La nostra ditta è situata vicino Montelupo Fiorentino, culla dell’arte della Ceramica già dagli inizi del passato millennio. Durante il Rinascimento l famiglie benestanti di Firenze, come la famiglia dei Medici, usavano venire a Montelupo Fiorentino per acquistare le cermiche.   
La nostra massima espressione si fonde nel nostro intento, di riportare il Rinascimento a nuova vita. La nostra attività non si occupa esclusivamente di riprodurre opere del passato, ma di aggiungere quel tocco di creatività e di linfa vitale che contraddistingue la nostra produzione. Noi crediamo fondamentalmente nell’arte, ed anche per questo amiamo avere il privilegio di lasciare i nostri artisti liberi di esprimere la loro visione del mondo attraverso l’arte ceramica!  

 

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Articolo e Foto a cura di Claudio Pascarelli
Ludovica Gioscia, artista – Materia Montelupo 2017
 Ludovica Gioscia, artista – Materia Montelupo 2017

LUDOVICA GIOSCIA – ARTISTA

Nata a Roma nel 1977, Ludovica Gioscia vive e lavora a Londra. Si è laureata con un MFA in Fine Art Media alla Slade School of Art nel 2004 e da allora espone in contesti internazionali. Le mostre personali includono Shapeshifters at MaxMara, Londra a cura di Marina Dacci e The Peacock Stage,t-space, Milano (2017), Neurotic Seduction Astral Production, John Jones Project Space di Londra (2014), Vermilion Glow Bleeds Rust, Riccardo Crespi, Milano (2013), Forecasting Ouroboros, MACRO, Roma (2012), Wild Boys, VITRINE, Londra (2010), Papered Portraits, The Warhol a Pittsburgh a cura di Eric Shiner e Mikado al Siobhan Davies Studios (2009). Nel 2015 Gioscia presenta una speciale installazione semi permanente site-specific al Maraya Art Park, Sharjah e una ulteriore installazione site-specific installation a Darb 1718 come parte di OFF Biennale Cairo. Precedentemente Gioscia ha partecipato a diverse collettive: American Academy a Roma, Analix Forever a Ginevra, The Miro’ Foundation a Barcellona, The Warhol a Pittsburgh, The Flag Art Foundation, Allegra LaViola and Salon 94 a NY, VITRINE, Jerwood Space and South London Gallery a Londra, Edinburgh College of Art, MNAC a Bucharest, Comfort Moderne in Poitiers and FuturDome a Milano.

 

 

 

CERAMICA ARTISTICA BARTOLONI

La produzione delle Ceramiche Bartoloni si ispira, nel rispetto delle forme e dei decori, alle antiche maioliche della tradizione di Montelupo. Ogni creazione, dal più semplice oggetto a quello più importante, porta con sè questa antica filosofia: coniugare gli oggetti da uso con il bello, unire al piacere estetico del gusto rinascimentale toscano. Il patrimonio culturale che lega la fabbrica al suo territorio e gli esperti artigiani che con maestria e passione vi lavorano, hanno permesso uno sviluppo oltre ogni previsione, che colloca l’azienda, seppur di piccole dimensioni, in un’ottica di assoluto prestigio a livello internazionale.

Stefano Bartoloni, Ceramica Artistica Bartoloni – Materia Montelupo 2017
Stefano Bartoloni, Ceramica Artistica Bartoloni – Materia Montelupo 2017
Patrizio Bartoloni, Ceramica Artistica Bartoloni – Materia Montelupo 2017
Patrizio Bartoloni, Ceramica Artistica Bartoloni – Materia Montelupo 2017

 

 
 
Foto a cura di Claudio Pascarelli

 

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