AL PALAZZO PODESTARILE
DAL 30 NOVEMBRE 2019 AL 26 GENNAIO 2020
LA PERSONALE DI MATTEO CIBIC
PARADISO DREAMS

A cura di Silvana Annicchiarico

L’esposizione presenta oltre 120 opere in ceramica di uno dei più visionari designer italiani della nuova generazione.
Una sezione proporrà una serie di lavori inediti che reinterpreteranno la grande tradizione ceramica di Montelupo, realizzati in collaborazione con il Laboratorio di Ceramiche d’Arte Dolfi di Ivana Antonini.

Dal 30 novembre 2019 al 26 gennaio 2020, Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino (FI) ospita la personale di Matteo Cibic (1983), la cui carriera testimonia una forte tangenza con la ceramica che l’ha portato a creare diverse collezioni di oggetti iconici, facilmente riconoscibili.
L’esposizione, dal titolo Paradiso Dreams, promossa dalla Fondazione Museo Montelupo, col contributo della Regione Toscana nel programma regionale Toscanaincontemporanea2019, curata da Silvana Annicchiarico, presenta una selezione di opere ceramiche tra quelle più significative e innovative di Matteo Cibic.
“Questa mostra – afferma Silvana Annicchiarico – vuole stimolare un cortocircuito fra la grande tradizione artigianale della ceramica montelupina e l’immaginario onirico, fantastico e surreale di un giovane designer dallo sguardo intimamente contemporaneo com’è Matteo Cibic. Intensificare i rapporti e le relazioni fra linguaggi e tradizioni diverse, fra antico e moderno, fra reale e fantastico, fra funzionale e ludico: credo sia questa la strada più feconda per promuovere oggi l’innovazione e la ricerca nel territorio culturalmente ed economicamente fecondo che sta al crocevia fra arte, artigianato e design.”
Il percorso espositivo è articolato in diverse tappe, ognuna delle quali accoglie un progetto diverso, frutto di una specifica visione, che ha generato ogni volta una differente collezione.
Il cuore dell’esposizione è la sezione Montelupo, una serie di oggetti inediti, realizzati appositamente per questo appuntamento con il Laboratorio Ceramiche d’Arte Dolfi di Ivana Antonini, ceramista tra le più conosciute del territorio, con l’obiettivo di reinterpretare, valorizzare e innovare la grande tradizione montelupina.
La mostra si apre con Animagic, una sorta di bestiario immaginario, popolato da animali fantastici realizzati in ceramica placcata oro 24 carati e prosegue con Dermapoliesis, una serie di piante e di forme organiche in ceramica, conservate sotto campane di vetro capaci di preservarne idealmente l’aspetto per poterle trasmettere ai posteri. Si tratta di prototipi che incarnano un’idea di come potranno essere le piante nel futuro, in grado di generare profumi, cookies, maglieria. Una sorta di utopia del futuro in cui la flora e la fauna autoprodurranno materiali lavorati per soddisfare le diverse necessità degli uomini.
La mostra testimonia inoltre l’estrema ecletticità del designer, attraverso il progetto Luce Naga, delle sinuose luci dorate in ceramica che si ispirano alla tipografia indiana. Il percorso prosegue con la sezione Domsai, dei tamagochi da scrivania costituiti da cactus messi sotto delle campane di vetro soffiato e collocati su gambette in ceramica, per poi sfociare nel mondo fantastico di Vasonaso, una serie di opere che rileggono in chiave ironica la quotidianità, al limite dell’ossessione, di Giorgio Morandi e delle sue nature morte piene di vasi, bottiglie e bicchieri. Il progetto Vasonaso conduce Matteo Cibic a realizzare una collezione di 365 vasi, uno al giorno, ognuno dei quali presenta un’appendice a forma di naso. Come le bottiglie di Morandi, anche i suoi vasi sono accomunati da caratteristiche somatiche o di colore e possono essere raggruppati per ceppi genealogici. “Ogni vaso – ritiene Cibic – nasconde un naso, che lo rende unico, gli dà una personalità definita e diventa lo strumento di relazione con gli altri vasi”.
Si tratta di un vero e proprio viaggio nei sogni surreali e metafisici di Matteo Cibic amplificato dallo scenografico allestimento da lui disegnato.
Il Catalogo edito da All’Insegna del Giglio riunisce per la prima volta tutto il lavoro ceramico di Matteo Cibic attraverso fotografie inedite e numerosi disegni.

Note biografiche
Matteo Cibic (1983) è un designer e direttore creativo italiano, conosciuto per la creazione di oggetti che si caratterizzano per le loro funzioni ibride e per le forme antropomorfe e cariche d’ironia. Lavora sia utilizzando processi industriali, sia a fianco di piccoli artigiani; le sue opere sono prodotte per marchi del lusso, collezionisti e aziende hi-tech.
Ha esposto in musei italiani e internazionali come il Musée Pompidou di Parigi, lo Shanghai Museum of Glass, il Triennale Design Museum di Milano, il Mudac – Museum of Contemporary Design and Applied Arts di Losanna, oltre che in manifestazioni come la Saint Étienne Design Biennale, Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e in gallerie come Rossana Orlandi di Milano, Mint Gallery di Londra, Seeds Gallery di Londra, Secondome Gallery di Roma, Le Mill di Mumbai, Superego di Asti.

Orari:
Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
Giorni feriali: su appuntamento

Aperture straordinarie:
8 dicembre: 10.00 – 13 e 15.00 – 19.00
24 dicembre: 10.00 – 13.00
25 dicembre: chiuso
26 dicembre: chiuso
27 dicembre (patrono di Montelupo): 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
31 dicembre: 10.00 – 13.00
1 gennaio 2020: chiuso
6 gennaio 2020: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00

Ingresso: gratuito

Nell’anno del 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci, al MMAB viene inaugurata una mostra di arte contemporanea, con opere di Franco Fossi, che ha l’intento di celebrare in chiave contemporanea il genio e la sua opera più famosa: la Gioconda.

In 5 appuntamenti i bambini (6-11) avranno l’opportunità di imparare di più sull’archeologia, così da scoprire tutto ciò che la terra nasconde.
La prenotazione è obbligatoria, le attività si svolgeranno la mattina
dalle 9,30 alle 12,30.

Alla scoperta dei segreti di arte e archeologia
Una scoperta può nascere per caso. Spesso la terra nasconde e conserva sotto ai nostri piedi oggetti, che riportati alla luce e studiati, possano ridare voce alle molteplici storie personali, sociali,
alimentari, commerciali, economiche e culturali di un territorio. E se il territorio è quello dove viviamo, può essere ancora più interessante e piacevole conoscere le storie, che ci insegnano a
capire da dove proveniamo per costruirci una consapevolezza di identità e di appartenenza.
Attraverso l’ideazione di attività laboratoriali pensati in sinergia, tenteremo di valorizzare la storia del territorio partendo dalle testimonianze di oggetti diversi conservati nelle collezioni delle
differenti realtà museali.

– 1 giorno: 24 dicembre 2019 ore 9.30, Museo Archeologico di Montelupo
“La capsula del tempo e i metodi dell’indagine archeologica”.
Laboratorio introduttivo del percorso, si parte da un ritrovamento casuale di vari oggetti, che analizzati dall’archeologo forniscono conoscenze degli aspetti della vita quotidiana del passato. Metodo:
osservazione, riflessione, sperimentazione. Laboratorio di analisi e indagine.
– 2 giorno: 30 dicembre 2019, Museo della Ceramica di Montelupo
“Smontati per capire: oggetti preziosi che raccontano. Linea e forma”.
Laboratorio sperimentale, che mette in evidenza quanti e quali aspetti attribuiscano ad un oggetto il valore di oggetto prezioso. Metodo: osservazione, riflessione, sperimentazione. Laboratorio di grafia e prove tecniche di resa.
– 3 giorno: 31 dicembre 2019, Museo della Ceramica di Montelupo
“Smontati per capire: oggetti preziosi che raccontano. Colore”.
Laboratorio sperimentale, che analizza gli aspetti tecnici e narrativi del colore, presenti nelle produzioni montelupine della collezione. Metodo: osservazione, riflessione, sperimentazione. Laboratorio di creazione del colore e prove tecniche di resa.
– 4 giorno: 2 gennaio 2020, Museo della Ceramica di Montelupo
“Rimontati per comunicare. Oggetti narranti per la capsula del tempo”.
Dopo una breve passeggiata in museo, alla ricerca delle immagini dipinte sugli oggetti d’arte, rifletteremo sui significati nascosti delle immagini: le metafore disegnate, contenitori concettuali
ricchi di storia. Il laboratorio pratico verterà sul compito di creare oggetti narranti che l’ultimo giorno verranno conservati nella nostra capsula del tempo (Vaso in argilla che sarà sigillato​
e riaperto in occasione di un evento successivo pensato appositamente). Metodo: osservazione, riflessione, sperimentazione. Laboratorio di produzione: oggetti in argilla dipinta.
– 5 giorno: 3 gennaio 2020, Museo Archeologico di Montelupo
“Lo scavo simulato di una scoperta casuale. La nostra capsula del tempo”. Ecco cosa si può conservare e ritrovare sotto ai nostri piedi. Simulare la scoperta casuale e passare all’attività di scavo sarà un gioco divertente. Una palestra guidata per affinare la capacità di analisi e ricostruzione metodologica del reperto archeologico. Alla fine del gioco, tenteremo di ricomporre i pezzi della nostra esperienza durata 5 giorni e raccoglieremo gli oggetti dipinti frutti del nostro percorso di produzione sperimentale, conservandoli all’interno della capsula del tempo. A quest’ultima daremo un posto e un appuntamento, infatti si spiegherà ai bambini l’idea di un
incontro futuro come evento che organizzeremo in occasione dell’apertura della nostra capsula del tempo, a cui saremo tutti invitati a partecipare insieme alle nostre famiglie. Metodo: osservazione, riflessione, sperimentazione. Laboratorio di scavo simulato.

Prezzo per incontro €12, prezzo per 5 incontri €50.

Un laboratorio che allena la capacità di osservazione visiva, quella preziosa abilità di cogliere tutti i dettagli di una realtà che ci circonda, e che insegna a selezionarli e passare alla loro realizzazione in macro. Ispirandoci al lavoro di diversi artisti contemporanei, che del gioco dal micro al macro, ne hanno fatto un credo, ripercorriamo le tappe in un percorso, che parte dall’analisi dei particolari decorativi conservati nelle opere della collezione ceramica del museo selezionati appositamente; passa alla riproduzione degli stessi in chiave sintetica e ingrandita; e termina con la valorizzazione attraverso l’utilizzo del colore.
La prenotazione è obbligatoria.

Il weekend di Buongiorno Ceramica 

CERAMIC Artisans Tour

Il bus della ceramica di Montelupo nelle botteghe degli artigiani per scoprire come nasce un oggetto d’arteFrancesco Simeti lavora l'argilla per realizzare le sue sculture presso Tuscany Art

  • Quando: 19 e 20 maggio (Sabato 10-13 e 16-19 e Domenica 10-13)
  • Costo: Attività gratuita
  • Per chi: Attività adatta a tutti
  • Note: Bambini e minori solo accompagnati
  • Dove: Partenza e rientro del Bus dal Museo della Ceramica

Un tour a tappe con un BUS speciale che vi accompagnerà sul territorio di produzione della ceramica di Montelupo per conoscere i maestri artigiani, assistere alla lavorazione, vedere le collezioni, fare acquisti di qualità e partecipare agli eventi nelle botteghe aperte in esclusiva per il weekend di Buongiorno Ceramica

I bambini potranno partecipare al tour o partecipare al programma Ceramica KIDS.

Ai partecipanti verrà consegnato il programma delle fermate e l’elenco delle manifatture aperte (presto anche online)

Ceramica KIDS

Attività per bambini dai 5 anni e servizio di baby parking

  • Quando: 19 e 20 maggio (Sabato 16-19 e Domenica 10-13)
  • Costo: Attività gratuita
  • Per chi: bambini e ragazzi a partire dai 5 anni.
  • Note: i bambini possono essere lasciati in custodia agli operatori per la durata del laboratorio
  • Dove: Tutti i laboratori si tengono al Museo della Ceramica

Per Buongiorno Ceramica una special edition di laboratori creativi e giochi al Museo:

  • Mani in pasta: lavoriamo l’argilla e realizziamo capolavori
  • Caccia all’opera:  risolviamo il quiz sulle opere del Museo
  • Museo in valigia: costruiamo una valigia di cartone per custodire i capolavori preferiti

Party & Clay Cafè

Buongiorno Ceramica si chiude con la Notte dei Musei, Aperitivo & Buffet sulle note di Belvedere dj

Al Clay Cafè sarà possibile decorare una tazza in ceramica con gli strumenti e i colori degli artigiani. Penseremo noi a cuocere il vostro capolavoro, che potrete portare con voi

  • Quando: 19 maggio (h.19-23)
  • Costo: Ingresso al Museo gratuito_ Aperitivo & Buffet euro 7 (per persona)_Clay Cafè euro 5 (inclusa consegna tazza)
  • Per chi: attività adatta a tutti
  • Note: La consegna delle tazze decorate al Clay Cafè avverrà dopo la cottura. Eventuale spedizione a domicilio sarà a carico del destinatario
  • Dove:  Museo della Ceramica (indoor & outdoor)

Info e Booking

Museo della Ceramica di Montelupo  Piazza Vittorio Veneto 11  Montelupo Fiorentino (FI) Ph. 0039 0571 51087- 0571 51352

info@museomontelupo.it

Ultimi giorni per il premio Daily Sculpture|Scultura quotidiana per artisti under 30* a cura di Matteo Zauli.

Il 10 maggio 2018  scade la CALL della prima edizione del premio di ceramica contemporanea che prevede un premio in denaro di 2500 euro e la produzione di un’opera in ceramica per il progetto vincitore.

Inoltre tutti i progetti selezionati dalla Commissione parteciperanno alla Mostra collettiva dal 15 al 17 giugno 2018 durante Cèramica Montelupo e alla pubblicazione in catalogo.

*(sono ammessi i nati dal 01/01/1988) 

Scarica il bando (attenzione, la sezione del premio è la MISURA 2 della Call)

Modelli per la partecipazione:

Allegato B) Domanda di partecipazione misura 2 pdf

Allegato B) Domanda di partecipazione misura 2 doc

Per domande o chiarimenti rivolgersi alla Segreteria via e-mail:

Rif. Dott.ssa Giulia Corbo

g.corbo@museomontelupo.it

Museo della Ceramica

0571/51087 – 51352

Responsabile del progetto:

Dott.ssa Benedetta Falteri

Direttore Fondazione Museo Montelupo Onlus

TASTIN’MuDEV

Un percorso polisensoriale tra arte e degustazioni enologiche
Una sintesi tra cultura e territorio, dove i capolavori dell’arte si fondono
con sapori e profumi unici alla ricerca di storie e linguaggi comuni.

un progetto a cura di Alessia Nardi e Carlotta Mazzoli

in collaborazione con Luca Bochicchio, Jacopo Fanciulli, Daniele Rizzo

Un’occasione durante la quale poter conoscere sia il patrimonio artistico che quello vitivinicolo locale, abbinando degustazioni e opere d’arte: questo in sintesi il programma di Tastin’ MuDEV, progetto vincitore (su circa 30 progetti provenienti da tutta Italia) della call per creativi indetta dal Museo Diffuso Empolese Valdelsa lo scorso dicembre.

L’appuntamento è per il 21 aprile 2018 al Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino

Un percorso di visita polisensoriale studiato ad hoc, rivolto a un massimo di venti spettatori, in due repliche (ore 18 e ore 21 – su prenotazione). Il pubblico sarà accolto nel museo e accompagnato in un itinerario composto da tappe di conoscenza partecipativa delle opere esposte e di tipologie di vini locali. I partecipanti potranno interagire con le guide che, esperti d’arte e degustatori professionisti da un lato, ma anche facilitatori e aggregatori dall’altro: in questo modo, gli spettatori impareranno a leggere e interpretare le opere della grande tradizione artistica locale ma anche a conoscere le caratteristiche, la storia e i processi di produzione dei vini dello stesso territorio di appartenenza.
Il progetto nasce con l’intento di creare un inedito percorso di approfondimento, scoperta e fruizione dell’arte e del territorio dell’Empolese-Valdelsa, adattando il neonato format Tastin’ Paintings di Luca Bochicchio e Jacopo Fanciulli.

La partecipazione all’ evento  è gratuita, grazie al premio che il  MuDEV ha destinato al progetto in qualità di vincitore della Cena dei musei e grazie alla preziosa collaborazione delle aziende sopra elencate.

Per partecipare è necessario prenotarsi all’indirizzo tastinmudev@gmail.com (conferma di accettazione necessaria) o presso la biglietteria del Museo della Ceramica.

21 aprile 2018 – ore 18,00 e ore 21,00

Museo della Ceramica
Piazza Vittorio Veneto, 10 – Montelupo Fiorentino
Con il supporto di Az. Agricola Il Cavallone, Tenuta San Vito in Fior di Selva, Az. Agricola Guiducci

Contatti:

www.museiempolesevaldelsa.it

Facebook www.facebook.com/mudevmuseodiffuso (#MuDEV)

Instagram www.instagram.com/mudevmuseodiffuso (#MuDEV)

YouTube http://bit.ly/youtubemudev

 

Maggio Metropolitano è un progetto rivolto ai Comuni della Città Metropolitana di Firenze, con l’obiettivo di valorizzare il tessuto culturale e intercettare le migliori energie del territorio, sperimentare nuove forme di partecipazione volte a favorire collaborazioni anche audaci e potenziare il rapporto tra cittadinanza e Maggio Musicale Fiorentino.

Il Maggio Metropolitano intende recuperare la tradizione, arricchita dall’esperienza degli ultimi anni, concentrandosi su un territorio specifico, ricco di storia e vivacità culturale. La capillare diffusione di teatri storici, associazioni e complessi musicali confermano l’esistenza di luoghi preziosi di incontro, apprendimento, spazi privilegiati in cui fare cultura, contenitori inesauribili di interessi diversi che si alimentano quotidianamente grazie alla presenza e curiosità di coloro che li gestiscono e che li abitano, anche solo per poche ore.

Da settembre 2017 ad aprile 2018 la Fondazione ha creato un programma di più di cento appuntamenti che coinvolgono venti comuni distribuiti in cinque aree di riferimento: Chianti, Cintura Fiorentina, Empolese e Valdelsa, Mugello e Valdarno e Valdisieve.

Maggio Metropolitano è un progetto della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus e Firenze dei Teatri.
Progetto finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze.

Scopri il programma del Maggio Metropolitano a Montelupo Fiorentino

ANDREA SALA – ARTISTA

Andrea Sala, artista – Materia Montelupo 2017
Andrea Sala, artista – Materia Montelupo 2017

Nato a Como nel 1976, Andrea Sala divide il suo tempo tra Montreal e Milano, dove si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Le sue opere hanno guadagnato l’attenzione internazionale e sono state esposte in diverse sedi, tra cui la Biennale di Venezia di Architettura (2004), il MAMCO, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Ginevra (2003), il MACO, Museo d’Arte Contemporanea di Oaxaca (2007), il Kaleidoscope Project Space a Milano (2010), la Maison Rouge a Parigi (2012), il Museo d’Arte di Joliette (2012) e la Fondazione Guido Molinari a Montréal (2012). Le sue opere si trovano nella collezione del MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma, presso la Banca Albertini Syz di Milano e in collezioni private. Alcuni suoi lavori sono stati esposti presso l’ultima Triennale di Milano.

Tra le mostre personali e collettive: MIC, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Faenza (2017); Plasma Plastic Modern Art, Milano (2017); Marsèlleria Permanent Exhibition, Milano (2017); Federica Schiavo Gallery, Milano (2017); Padiglione de l’Esprit Nouveau, MAMbo, Bologna (2017); Z2O Sara Zanin Gallery, Roma (2016); Galería Formato Cómodo, Madrid, Spagna (2015); L’Armory Show, New York, USA (2015); Cherry e Martin, Los Angeles, USA (2015); CO2, Torino (2015); stand della Galerie Antoine Ertaskiran, Untitled, Miami Beach, USA (2014); Federica Schiavo Gallery, Roma (2014); Trame, le forme del rame tra arte contemporanea, design, tecnologia e architettura, Triennale di Milano (2014); Galerie Antoine Ertaskiran, Montréal (2013); l’Espace de l’Art Concret, Castello di Mouans, Mouans-Sartoux, Francia (2013); Galleria Luisa Delle Piane, Milano (2013); Art Ginevra, Svizzera (2013); Musée d’Art de Joliette, Joliette, QC, Canada (2012); La Maison Rouge, Parigi, Francia (2012); Art Metropole, Toronto, Canada (2012); Fondazione Guido Molinari, Montreal, Canada (2011); Cura-Commerciale Progetto Road, London Metropolitan University, Lon- dra, UK (2011); Federica Schiavo Gallery, Roma (2011); Museums Quartier Wien, Austria (2011); Kaleidoscope Project Space, Milano (2010); Peep-Hole Annual Benefit, Peep-Hole, Milano (2010); Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano (2010); Le Magasin-Centre National d’Art Contemporain de Grenoble, Francia (2010); Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, Gorizia (2010); Federica Schiavo Gallery, Roma (2010); Moroso Showroom, Salone del Mobile, Milano (2010); Triennale, Milano (2010); Federica Schiavo Gal- lery, Roma (2009); Optica Center for Contemporary Art, Montreal, Canada (2009); CCA, Montréal, Canada (2009); Peep-Hole, Milano (2009); Kunstraum Lakeside, Klagenfurt, Austria (2009); Lambretto Art Project, Milano (2009); Castello Sforzesco, Milano (2009).

 

 

STUDIO D’ARTE DI VERONICA FABOZZO

Veronica Fabozzo – Materia Montelupo 2017
Veronica Fabozzo – Materia Montelupo 2017

L’Azienda ha riscoperto nella tradizione familiare pluriventennale e nella ceramica di Montelupo uno spirito nuovo e fresco di fare ceramica. Gli oggetti sono interamente fatti a mano, curati in ogni dettaglio, dal momento ideativo e progettuale fino alla loro realizzazione, tanto da creare un’armonia che permea tutto il lavoro. Sono lontani dal prodotto industriale in quanto ognuno di questi oggetti è concepito come se fosse un’opera d’arte. La realizzazione segue la tradizione in ogni fase del processo produttivo dalla lavorazione della terra a tornio o a lastre, alla graffiatura e incisione dei decori, alla decorazione. Le nostre creazioni sono oggetti funzionali e decorativi, che rispondono alle attese estetiche e profonde dei consumatori. Sono animate dalla dolcezza di una fantasia dimenticata, da un ambiente a misura d’uomo in cui paesaggio, cultura, storia e saper fare si fondono insieme dando origine a oggetti che durano nel tempo, perché pensati per il tempo.

 Scopri la video intervista!

 

 

 

 

 

 

 

 

Articolo e Foto a cura di Claudio Pascarelli

ALESSANDRO ROMA – ARTISTA

Alessandro Roma, artista – Materia Montelupo 2017
Alessandro Roma, artista – Materia Montelupo 2017

(Milano, 1977)

Dopo aver trascorso alcuni anni a Londra ora vive e lavora a Milano.
Ha studiato all’Accademia di Brera e successivamente ha partecipato a una residenza artistica alla Künstlerhäuser Worpswede (Germania). Nel 2007 ha preso parte alla IV edizione dell’ International Painting Prize, Diputación de Castellón del Museo de Bellas Artes de Castellón.

Il suo lavoro è stato esposto musei e gallerie internazionali tra cui: Biennale di Praga (2009) , Mart di Trento e Rovereto con la personale Humus (2011).
Tra le sue mostre personali si ricordano: (Upcoming) solo show Mic Museo della Ceramica a cura di I.Biolchini, Faenza ; The vivid dream, Yamamoto Keiko Rochaix gallery, Londra (2017) ; Swamp, Museo di Villa Croce, Genova (2016) ;One foot in the world and the other in the stillness, Z2o Sara Zanin Gallery, Roma (2016); Solo show, Sobering Gallery, Art Brussels, Bruxelles (2015); Solo show, Coburn project, Londra (2015); Locus amoenus, Sobering gallery, Parigi (2014), Organizzazione organica di forme, Contemporary art Museum, Lissone (2014); Enclosure, Paradise Row gallery, Londra (2013); Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino, Brand New Gallery, Milano (2012); Unfolding the Folds, Galerie Alexandra Saheb, Berlino (2011); Sites of action, Scaramouche gallery, New York (2011). Tra le mostre collettive: Biennale del Disegno II, Rimini (2016 e 2015 ); Drawing Room, Londra (2015); Everything is about to happen, Corvi-Mora, Greengrassi gallery, Londra/Artists Space New York, (2014); Estate, Marianne Boesky New York (2012);Never before a girl done so much with so little, curated by Lucie Fontaine, The Suburbans Gallery, Chicago (2012); Partita a quattro, una riflessione sulla scultura, Lorcan O’Neill Gallery, Roma (2012).

 

CERAMICHE D’ARTE DOLFI di Ivana Antonini

Ivana Antonini, Ceramiche d'Arte Dolfi - Materia Montelupo 2017
Ivana Antonini, Ceramiche d’Arte Dolfi – Materia Montelupo 2017

La manifattura si trova a Montelupo Fiorentino, nella campagna prossima a Firenze. L’esperienza e l’abilità dei maestri artigiani si è tramandata di padre in figlio, in una incessante sperimentazione di lavori  particolari e combinazioni di terra, acqua e fuoco. Il laboratorio propone manufatti accuratamente eseguiti, in cui la rinnovata inventiva tecnica e decorativa accresce l’interesse per forme e stili passati, in rapporto dialettico con la tradizione mediterranea. I manufatti sono sempre, rigorosamente seguiti a mano con straordinaria abilità di modellatura e perizia pittorica. L’amore per il proprio mestiere è parte integrante del prodotto e, visitando il laboratorio della manifattura, tutto ne è pervaso. Qualunque sia la scelta stilistica, Raffaellesca o Robbiano, Savona o Castelli d’Abruzzo, Cantagalli o Minghetti, protagonista rimane la creatività del ceramista che produce manufatti ancor più apprezzabili esteticamente, mantenendo inalterato il fascino del pezzo unico anche nelle piccole produzioni seriali.

 

 

 
Scopri la video intervista!

 

 

 

 

Articolo e Foto a cura di Claudio Pascarelli