Era rimasto chiuso a seguito delle disposizioni ministeriali per la prevenzione della diffusione del Coronavirus e questo periodo è stato utile per fare lavori di manutenzione e sistemazione delle vetrine. L’offerta museale a Montelupo torna completa, dopo la chiusura di qualche mese fa, riapre anche il Museo Archeologico a partire da giovedì 28 gennaio.

Ecco come funzioneranno le visite.

È necessario prenotarsi o per mail info@museomontelupo.it, oppure per telefono 328 9509814.

I gruppi composti da un minimo di 4 persone e un massimo di 15, saranno accompagnati da operatori della cooperativa Ichnos, che gestisce il Museo.
Per il momento, visto quanto previsto dal DPCM, sarà possibile effettuare le visite solamente dal lunedì al venerdì.
Il Museo Archeologico di Montelupo rappresenta sul territorio un unicum in quanto la stessa sede è parte integrante del percorso di visita.

La ex Chiesa dei SS. Quirico e Lucia, a pochi passi dalla villa Medicea dell’Ambrogiana, all’interno del relativo grande parco è stata oggetto una decina di anni fa di un grande intervento di recupero. La struttura risale al XVII secolo e a seguito di una complessa campagna di scavo sono state rinvenute sotto l’attuale chiesa, alcune strutture religiose risalenti al X – XI secolo, con relative sepolture nell’abside, attualmente visibili attraverso il pavimento trasparente del museo.

Il centro espositivo, per la sua storia, ha una fisionomia peculiare che lo distingue da gran parte dei musei civici della Toscana e di altre regioni italiane, in ordine alla spiccata estensione geografica e all’importante cronologia di riferimento. In esso, infatti, sono esposti resti provenienti da oltre 160 stazioni preistoriche, i reperti protostorici degli insediamenti capannicoli del Valdarno, le prime tracce del popolamento e dei centri etruschi d’altura, la colonizzazione romana e le conseguenti radicali trasformazioni impresse al territorio, la lunga transizione al Medioevo e la nascita dei nuovi insediamenti che supportarono il miracolo della Firenze rinascimentale.

Il materiale esposto e i pezzi in deposito ammontano a circa 3.000 reperti, di diversa origine. La realizzazione del Museo Archeologico ha consentito di attribuire una fisionomia museale definita a materiali di grande importanza, frutto di oltre trent’anni di ricerche effettuate nel cuore della Toscana Settentrionale.

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