#collezionemontelupo

L’istoriato ebbe una certa fortuna a Montelupo. Nella produzione tarda, tratti di spiccata originalità scaturiscono non da incisioni o stampe a tema storico e religioso, ma dall’osservazione diretta della vita quotidiana. E così una delle produzioni più caratteristiche e appassionanti di Montelupo, i cosiddetti “Arlecchini”, sono dominati da soggetti reali come birri e contadini, trecconi e furfanti, attività di campagna, feste, processioni, battaglie, veri e propri piatti decorativi di “maniera” arricchiti da una vivace policromia di sapore ormai barocco.

Fra alcuni Arlecchini esposti nella mostra “di Tutti i Colori”, in particolare un esemplare del pieno Seicento, proveniente da una collezione privata fiorentina, riveste una certa curiosità. Praticamente in posa, come per una ripresa fotografica, troviamo la raffigurazione di una madre che tiene per mano i suoi due amati figli, come si desume dalle didascalie identificative poste proprio accanto alle figure. Si è così ipotizzato che una certa Lucia Bu[on]ami[ci?] nei Gua[…]i mostri orgogliosa i figli adolescenti Jacopo e Francesca Gua […]i in posa per un ritratto familiare. Non è neppure da escludere che questo piatto-ritratto sia stato donato a Lucia dal suo devoto marito, magari da riconoscere – in una suggestiva ipotesi – nello stesso vasaio che lo ha dipinto.

(Red.)

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