Un vaso di terracotta, storto e imperfetto, è da sempre il simbolo del lavoro di Antonella, secondo la quale la bellezza vera sta nell’imperfezione. Comincia nel 1980 come educatore penitenziario presso l’Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) di Montelupo Fiorentino…

Così inizia la storia di Antonella che ha vissuto le storie di altri per anni, oggi ci racconta la sua.

Mentre Thomas ci parla della sua vita, del suo percorso di crescita, sorpassando ostacoli di ogni tipo…

A 44 anni, vive a Certaldo insieme a sua moglie ed i suoi tre figli. Dal Togo si trasferisce in Italia nel 2002 per motivi di studio ma, per rallentamenti burocratici, non ottiene in tempo il visto per iscriversi all’università. Costretto sin da subito a cambiare i suoi piani, Thomas ha imparato a non darsi per vinto e reinventarsi.

E ancora Meri ci riporta nella Confezione Allegri…

Meri entra a lavorare presso la Confezione Allegri, fiore all’occhiello dell’Empolese Valdelsa, quando in tutto lo stabilimento sono solo 200 dipendenti. I ritmi di lavoro sono frenetici ma stimolanti: manichini, spilli, forbici e metro sempre fra le mani.

Questi sono solo alcuni degli incipit dei racconti che si possono ascoltare alla mostra J.O.B.S. Join Our Blended Stories. Storie di lavoratori in mostra al Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino dal 6 ottobre al 16 dicembre 2018, a cura di Andrea Zanetti (in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil di Firenze). Un’esposizione dove il mondo del lavoro è raccontato direttamente dai lavoratori attraverso gli oggetti che rappresentano i loro mestieri, reinterpretati in mostra da 16 artisti contemporanei.

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