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In occasione della collettiva “La Ceramica prende forma” a Montelupo Fiorentino sono esposte opere dell’artista Antonio Recalcati.

 

Antonio Recalcati (Bresso 1938) si forma a Milano esordendo giovanissimo nel 1957 in personale alla Galleria Totti con dipinti prossimi all’espressionismo astratto per passare a una figurazione tesa e angosciata che sfocia nel 1959 con la sequenza delle Impronte, tele sulle quali il pittore imprime dapprima parti del proprio corpo, come in una sorta di radiografia che emerge dal fondo oscuro. Esposte alla Galleria del Cavallino di Venezia e altre sedi, le Impronte documentano la volontà di ridurre la distanza fra se stesso e la tela. Un fondamentale testo di Alain Jouffroy accompagna e spiega la poetica dell’artista.

Dal 1961 Recalcati sottrae il corpo lasciando visibili sulle tele solo le vesti, traccia di una presenza ormai trascorsa. In un soggiorno americano conosce la pittura pop e affronta il tema del paesaggio come stereotipo. Successivamente, a Parigi, accanto agli artisti della Jeune Peinture Arroyo e Aillaud, esegue dipinti significativi nell’ambito della Nuova Figurazione: per il gruppo, il critico Gassiot-Talabot conia il termine di Figuration narrative. A New York

Negli anni ’80 nasce un ciclo di dipinti in chiave iperrealista d edicati ad una città ‘vista dal basso’. Negli anni ’90 tema dominante in pittura diventa la morte. Realizza intanto sculture monumentali in marmi colorati e affronta con piglio trasgressivo la ceramica, facendo dell’icona del vaso una nuova entità dinamica, forzata da violenti procedimenti di attraversamento della mano, con mirati spostamenti dall’asse, torsioni e ferite, nonché recettrice di impronte e di colori apposti per colatura di vetrina e smalti metallici cangianti.

Fitto e di qualità è il curriculum espositivo internazionale che comprende mostre a Parigi, Centre Pompidou 1967, Milano, Palazzo Reale 1987, Roma, Accademia Nazionale di San Luca 2007.[/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container][fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][fusion_imageframe lightbox=”no” gallery_id=”” lightbox_image=”https://www.museomontelupo.it/wp-content/uploads/2016/11/StrettaVaso-300×204.jpg” style_type=”none” hover_type=”none” bordercolor=”” bordersize=”0px” borderradius=”0″ stylecolor=”” align=”none” link=”” linktarget=”_self” animation_type=”0″ animation_direction=”down” animation_speed=”0.1″ animation_offset=”” hide_on_mobile=”no” class=”” id=””] [/fusion_imageframe][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

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