VINCENZO d’Antonio
di Sandro di Vestro1540 Vincenzo d’Antonio agisce nel
tribunale di Montelupo contro Giovanni di Piero d’Antonio per opere di
pittura:
“Vincentius Tonii Vestri vasellarius de Montelupo agit civiliter
contra:
Nannem olim Petri Antonii vocato il Tordo de Sancto Myniatello,
a quo [petit sibi dari et solvi] pro pictura vasellorum Lire 1.18.-.
Die 9 junii [1540]”.
Ascm, Podestarile 365, c. 28r.
- Andrea di Ciaino agisce in data 15 dicembre nel tribunale di
Montelupo contro Vincenzo Vestri, richiedendogli il pagamento di lire 4
come resto di una maggiore somma a lui dovuta per vendita di ceramiche [vedi
il documento a Ciaini].
1541 Vincenzo d’Antonio agisce nel tribunale di Montelupo contro
Andrea di Ciaino per opere di pittore non pagate:
“Vincentius Antonii Vestri agit contra:
Andream Ciaini de Montelupo, a quo petit sibi dari pro picturibus
Lire 3.15.-.
Die 13 octubris [1541]”.
Ascm, Podestarile 367, c. 71v.
- Nello stesso giorno agisce contro Giovanni di Pierantonio Masotti
per l’identico motivo:
“Vincentius Antonii Vestri de Monte Lupo agit contra:
Johannem Pieri Antonii de Sancto Miniatello a quo petit sibi dari pro
[operis] picturarum Lire 2.-.-. Die 13 octubris [1541]”.
Ascm, Podestarile 367, c. 71v.
- Andrea di Ciaino agisce nel tribunale podestarile di Montelupo
contro Vincenzo di Tonio Vestri per un credito di lire 2 dovuto al
mancato pagamento di una parte dei vasi che gli ha venduto.
- È iscritto nel Civile del Podestà di Montelupo per un debito
di lire 4; egli è militare.
1542 Giovanni Popoleschi doganiere di Fucecchio fa istanza nel
tribunale di Montelupo affinché si gravino diversi debitori di gabella,
tra i quali anche Vincenzo Vestri:
“Ad petitionem et instantiam Johannis de Popoleschi doganieri
Fucecchi gravetur infrascriptos…:
… 17 julii [1542] Vincentius Antonii Vestri de Montelupo pro
vasellaminis Lire -.18.-.”.
Ascm, Podestarile 369, cc. 7v.-8r.
- Vincenzo di Antonio di Vestro agisce nel tribunale di Montelupo
contro Giovanni Masotti detto il Tordo per opere di pittura:
“Vincentius Antonii Vestri civiliter agit contra:
Nannem Masotti alias il Tordo de Sancto Miniatello, a quo
[petit sibi dari et solvi] pro pictura Lire 2.-.-. 22 augusti [1542]”.
Ascm, Podestarile 369, c. 20v.
1543 Vincenzo d’Antonio di Vestro agisce nel tribunale di Montelupo
contro Giovanni di Pierantonio Masotti detto il Tordo per lavoro
di vasellami:
“Vincentius Tonini Vestri de Montelupo agit contra:
Nannem Petriantonii vocato il Tordo da Sanminiatello, a quo
petit sibi dari et solvi libras duas pro laborerio vasellorum Lire
2.-.-.
Die 19 februarii [1543] negavit”.
Ascm, Podestarile 370, c. 22r.
- È richiesto in data 1 aprile nel tribunale di Montelupo da Andrea
di Ciaino per il pagamento di lire 2 dovuto ad acquisto di ceramiche [vedi
il documento a Ciaini].
1545 Compare fra i testimoni di una causa agitata nel tribunale di
Montelupo fra Lorenzo di Filippo Pelamatti e Lancilotto di Bastiano che
ha per oggetto una balla di lana. Come teste dichiara di avere 27 anni
circa. Racconta di essere stato circa 7 anni prima alla Fiera di Prato
con conoscenti montelupini, fra i quali c’era Antonio di Cosimo da
Samminiatello; egli, feritosi in un giuoco a Prato, pregò Lancillotto di
Bastiano di permettergli di ritornare a casa cavalcando un suo cavallo,
sul quale era stata caricata pure una balla di lana, che apparteneva a
Lorenzo di Filippo Pelamatti di Empoli, abitante a Montelupo.
- Serafino di Luca agisce contro di lui nel tribunale locale per il
pagamento di 7 soldi, quale corrispettivo di azzurro che gli ha
prestato.
1545-46 È richiesto nel tribunale montelupino per un debito di lire 3
dovuto ad acquisto di antimonio.
- Compare come testimone in una controversia agitata nel tribunale
locale; in questa occasione egli dichiara di avere circa 25 anni.
1546 Viene multato dal Podestà di Montelupo per lire 3 non essendosi
presentato alla rivista militare.