Jacopo di Simone
di Jacopo Pini
1606 È intestato a Jacopo di Simone un arroto di Decima nel
quale si descrive la metà di una casa con la metà di una bottega sotto ad uso d’orciolaio
con fornace, posta in Montelupo nel luogo detto Poggio alla Malva, che
aveva una tassa di Decima di soldi 3.4, aumentata nel 1576 di soldi 2.8. A
questi beni si aggiunge la quarta parte di una casa e la quarta parte di una
bottega a uso d’orciolaio come sopra, con tassa di soldi 1.8, aumentata
anch’essa nel 1576 di soldi1.4, ed ancora una quarta parte della medesima casa e
bottega “pervenuteli per compra fatta da Lorenzo di Biagio d’Andrea in nome suo
e come procuratore di Giovanni Maria e Frediano, sua fratelli cugini et di
madonna Caterina lor madre, padroni un mezzo di casa, e da Domenico e Brancatio
di Cristofano Ugolini in nome lor e di Baldo e Vincentio, sua cugini, come
padroni di un mezzo di casa, e da Simone e Lorenzo di Betto Luchini, padroni
dell’altro mezzo, e di Agostino et Tommaso di Antonio Segolini, per fiorini 196
(di lire 7), [Per atto]. Rogato ser Bastiano Cini da Monte Vetturino 26.VI.1606.
Fede in filza n. 145. Salda 31. VIII. 1606”.
1655 Compare nell’archivio Antinori in una partita d’uscita
in data 20 giugno “per 16 piatti bianchi” e per “una Madonna di terra cotta
datami”, valutati ad una cifra totale di scudi 5.2.8.-.
1659 Compare nell’archivio Antinori in una partita d’uscita
in data 19 aprile per 24 “piatti di terra” del valore di scudi -.4.16.-.