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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
Mazzuoli  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO
MATTEO di Lapo

1356 “Macteus Lapecti” compare nell’elenco dei capifamiglia del popolo di San Giovanni Evangelista.

Asf, Estimo 266, cc. 43r.-47r.

1365 “Mattheus Lapetti” compare nell’elenco dei capifamiglia del popolo di San Giovanni Evangelista.

Asf, Estimo 269, cc. LIXr.-LXIIr.

1371 Matteo Lapetti (35 anni) compare con la consorte Bella (25 anni) ed i figli Piera (11 anni), Margherita (8 anni), Lapo (5 anni) ed Antonio, nella portata d’estimo del 1371 (n. 83) del popolo di San Giovanni Evangelista. In famiglia si trova anche l’anziana madre Tura.

Asf, Estimo 240, cc. 882r.-909v.

1383 “Matteus Lapetti” (35 anni) compare nelle portate d’estimo del popolo di San Giovanni Evangelista per il Borgo di Montelupo; egli dichiara di avere 50 anni e di vivere con la moglie Bella (43 anni) ed i figli Margherita (20 anni), Lapo (13 anni) Filippa (9 anni), Antonio (7 anni) e Gioavnni (5 anni); in famiglia vi è ancora la madre Tura (80 anni). Non gli viene assegnato alcun imponibile (“niente”).

Asf, Estimo 241, cc. 57r.-63v.

1384 “Matteus Lapetti et Lapus Mattei” compare nell’elenco dei capifamiglia del popolo di San Giovanni Evangelista per il Borgo di Montelupo.

Asf, Estimo 269, cc. 113r.-114v.

1395 “Mateus Lapecti” compare nell’elenco dei capifamiglia del popolo di San Giovanni Evangelista per il Borgo di Montelupo.

Asf, Estimo 270, cc. 238r.-239r.

1403 “Matteus Lapetti et Mazzuolus eius filius” compare nell’elenco dei capifamiglia del popolo di San Giovanni Evangelista per il Borgo di Montelupo.

Asf, Estimo 258, cc. 78r.-79v.

1412 Matteus Lapetti (64 anni) compare con la consorte Bella (50 anni) ed il figlio Mazuolo (24 anni) nella portata n. 29 dell’estimo del popolo di San Giovanni Evangelista per il Borgo di Montelupo.

Nel documento si afferma che non hanno sostanze (“niente”).

Asf, Estimo 247, cc. 237r.-261v.

 

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Giovanni (Nanni) di Matteo di Lapo

1417 Nanni di Matteo di Lapo e figli compare nell’elenco dei capifamiglia del popolo di San Giovanni Evangelista per il Borgo di Montelupo.

Asf, Estimo 260, cc. 122r.-127r.

1426 Nanni di Matteo Lapetti compare nell’elenco dei capifamiglia del popolo di San Giovanni Evangelista per il Borgo di Montelupo.

Asf, Estimo 261, cc. 83r.-85r.

1437 Nanni di Matteo di Lapo e Domenico suo figliolo compaiono nell’elenco dei capifamiglia del popolo di San Giovanni Evangelista per il Borgo di Montelupo.

Asf, Estimo 262, cc. 141r.-146r.

 

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DOMENICO di Giovanni di Matteo detto Mazuolo

1458 Figura fra i debitori nella portata catastale di Bartolo di Michele di Jacopo, pizzicagnolo a Firenze, ove si dichiara: “Domenicho di Matteo detto Mazuolo per lire 9”.

1462 “Domenicho di Mazuolo” ha parzialmente pagato un barile di vino vermiglio dell’Ospizio di Santa Maria Novella di Montelupo mediante la fornitura di ceramiche: “anne date per orciuoli, ebbe Jacopo Macinghi, e catinelle soldi 8”.

1469 Sua portata al Catasto. In essa si afferma che suo padre Nanni ebbe nel 1455 un estimo di soldi 3, ed in quello del 1460 soldi 6 denari 8. Dichiara di possedere una casa in Montelupo e di avere 60 anni; afferma altresì di vivere con la moglie Mattea e quattro figlie. Gli viene attribuito un estimo di soldi 4.

1473 Domenico di Nanni Mazuoli fornisce ceramiche al convento di Santa Maria Novella, ed in particolare: “13 quarti ghrandi a soldi 6 e 28 terzeruole bianche 1/2 dipinte a denari 8 l’una”.

1474 È presente come testimone ad un atto notarile rogato in Montelupo; è detto “Domenico Mazuoli orciolaio”.

 

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ANDREA di Simone di Andrea

1589-90 Compare nel Civile del Podestà di Montelupo come stovigliaio.

 

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GIULIANO d’Andrea di Simone

1641 Gli è intestato assieme al fratello Jacopo il seguente arroto di Decima:

“Una bottega nel castello di Montelupo ad uso di stovigliaio. Decima 12 soldi 10 denari, per arroto 1621 n. 1305. Pervenutali per redità e morte di Andrea Mazzuoli, suo padre morto più fa, come disse Giuliano. La metà di una casa posta in Montelupo (2 soldi). Una bottega sotto la sua casa di abitazione a uso di panattiere (2 soldi 1 denaro). E’ quali beni sono pervenuti per morte di Monna Mattea di Francesco di Matteo e moglie del fu Andrea di Simone, lor madre, morta più fa, dei quali tutti beni furono inquisiti più fa… Salda 28.IX.1641 per partito del Magistrato (Decima 16 soldi 11 denari)”.

 

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JACOPO d’Andrea di Simone

1641 Gli è intestato, assieme al fratello Giuliano, un arroto di Decima nella quale figura una bottega a uso di stovigliaio.

 
     

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