Lorenzo di Domenico di Masino detto Tognone
1510 Fa parte del gruppo dei 34 vasai che partecipano alla riforma
dell’Arte degli Orciolai di Montelupo.
1523-24 Lorenzo di Domenico detto Tognone da Samminiatello
compera vino dalla famiglia Antinori, e a defalco di pagamento consegna
1 doglio di barili 5 di tenuta per L. 3.10.- e un barile vuoto di tenuta
lievemente inferiore per L. 2.15.-.
1527 Lorenzo di Domenico e fratelli, detti tessitori e orciolai,
acquistano legname dagli Antinori. In una successiva occasione del
medesimo anno comperano altro legname e consegnano fra le altre cose, a
defalco del debito, una mezzina del valore di soldi 10.
1543 Lorenzo detto Tognone o i suoi eredi sono richiesti dal
Podestà di Montelupo per un debito di L. 16.17.-. In margine
all’appuntatura il messo dichiara: “non si trova sua redi né in
persona”.
- Lorenzo di Domenico di Masino, Benedetto di Leonardo di Masino e
Giuliano loro erede, assieme ai suoi soci, sono richiesti del pagamento
di L. 20, quale parte di un debito che hanno con la Gabella dei
Contratti. Compare il figlio Francesco [vedi di seguito].