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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
Lazzeri  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO

ANTONIO di Ludovico di Lazaro

1540 Assieme al fratello Giuliano è citato in data 6 ottobre nel tribunale podestarile di Montelupo da Pietro Ducci di Empoli per un debito dovuto a fornitura di piombo:

“Petrus Ducci de Emporio et eius socii agunt civiliter contra:

[…] Iulianum et Antonium fratres et olim filios Vici stovigliaio [sic] del Colle ad Limitem, a quo [petunt] pro residuo plumbi arsi sibi venditi lire 6.19.-. Die 6 Octubris [1540]”.

Ascm, Podestarile 365, c. 129v.

1543 Pietro di Sandro di Niccolò di Limite agisce nel tribunale di Montelupo contro Antonio di Ludovico per debiti dovuti a fornitura di legna ed a trasporto di terra:

“Petrus Sandri Niccolai de Limite agit civiliter contra:

Antonium Ludovici de Bacchereto habitantem a Limite, a quo petit sibi dari et solvi libras 4 solidos 4 pro salmas 14 scope lire 4.4.-

Item… pro vectura salmas quinque terre pro faciendo vasi [sic], solidos viginti lire 1.-.-

Item …pro vectura salmas duas terre de Monterappoli lire 1.-.-

Die 18 Februarii [1543]”.

Ascm, Podestarile 370, c. 14r.

1542-43 “Antonio di Vicho - San Lorenzo a Limite” è richiesto nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di 14 soldi.

- Registrazione nel Civile del Podestà di Montelupo per azione promossa da lui:

“[An]tonio di Vico - San Lorenzo a Limite agit contra Salvadore alias Alcunuluccio [?] Montelupo per L. 3.3”.

1546-47 Antonio di Vico orciolaio è richiesto del pagamento di lire 1.- nel tribunale podestarile di Montelupo da un fornitore di Empoli. Giuliano suo fratello fornisce un pegno per lui.

- Antonio di Vico orciolaio a Limite agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro un creditore per il pagamento residuo di lire 1.- “pro vasellaminis”.

1547 Il Tribunale della Mercanzia con lettera del 12 febbraio 1546 [’47] inviata al Podestà di Montelupo richiede, a seguito di una citazione fatta per Giuliano Brogiotti da Empoli, a Antonio e Giovanni di Vico stovigliai, il pagamento di lire 20 ciascuno. Il Podestà di Montelupo dispone in data 14 febbraio il sequestro cautelativo dei beni dei fratelli, facendo custodire il pegno dal vicino Nardo di Filippo.

1550 Nel Civile del Podestà di Montelupo si trova una scritta intestata ad Antonio di Vico “fornaciaio a Limite”. Accanto il notaio ha segnato una croce.

1551-52 Nel Civile del Podestà di Montelupo si cita un erede d’Antonio di Vico “fornaciaio dal Colle” a Limite.

 

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FRANCESCO di Ludovico di Lazaro

1545 Francesco e Giuliano di Lazaro sono richiesti nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di lire 2 dovuto a spese di macinatura.

 

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GIOVANNI di Ludovico di Lazaro

1547 Il Tribunale della Mercanzia con lettera del 12 febbraio 1546 [’47] inviata al Podestà di Montelupo richiede, a seguito di una citazione fatta per Giuliano Brogiotti da Empoli, a Antonio e Giovanni di Vico stovigliai, il pagamento di lire 20 ciascuno. Il Podestà di Montelupo dispone in data 14 febbraio il sequestro cautelativo dei beni dei fratelli, facendo custodire il pegno dal vicino Nardo di Filippo.

 

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GIULIANO di Ludovico di Lazaro

1540 Assieme al fratello Antonio è citato in data 6 ottobre nel tribunale di Montelupo da Pietro Ducci e soci di Empoli [vedi sopra].

1541 Andrea di Franco e soci di Empoli agiscono nel tribunale di Montelupo contro Giuliano e Antonio per un debito di lire 2:

“Andreas Franci [et] socii de Empoli… agit contra… Iulianum, Antonium fornaciarios del Colle a Limite lire 2.-.-. Die 28 Septembris [1541]”. Ascm, Podestarile 367, c. 64r.

- Giuliano di Vico agisce nel tribunale montelupino contro Nardo detto Salvuccio per fornitura di ceramiche:

“Iulianus Vici Lazari fornaciarius del Colle a Limite agit contra:

Nardus vocato Salvuccio de Monte Lupo, a quo petit sibi dari pro vasellis lire 7.13.-.

Die 9 Octobris [1541]”.

Ascm, Podestarile 367, c. 66v.

1543 Iscrizione a suo nome nel Civile del Podestà di Montelupo: “Giuliano di Ludovico di Lazaro di San Lorenzo a Limite, agit contra Salvatore alias Saluci”, per vasellami venduti per l’importo di L. 5.13.

1544 Giuliano di Vico di Lazaro di Limite agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro Nardo alias Saluccio per un debito di lire 2 dovuto a vendita di vasellami.

- Giuliano di Vico di Lazaro di Limite, agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro Nardo alias Saluccio per un debito di lire L. 13.10.- dovuto a vendita di “terra alba”.

1544-45 Giuliano di Vico agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro Giuliano di Domenico per lire 8 dovute ad un prestito.

- È citato nel tribunale podestarile di Montelupo da un navalestro di Capraia per L. 8.-. L’importo è relativo a 18/20 “gite”.

1545 Giuliano e Francesco di Lazaro sono richiesti nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di lire 2 dovuto a spese di macinatura.

1546-47 Giuliano, fratello di Antonio, fornisce in pegno una “cappa fratesca” per il pagamento di lire 1, che è richiesto ad Antonio nel tribunale podestarile di Montelupo da un fornitore di Empoli.

1561 Giuliano di Vico di San Martino al Colle di Limite è richiesto nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di soldi 15.

- Giuliano di Vico di San Martino al Colle di Limite è citato nel tribunale podestarile di Montelupo per il debito di lire 5 dovuto a “pensione [Ludo] Vicum eius filium domus”.

1563 Giuliano di Vico vasellaio di Limite è iscritto nel Civile del Podestà di Montelupo, ma accanto a lui è segnata una croce.

 

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LUDOVICO di Giuliano di Ludovico

1561 Suo padre Giuliano è citato nel tribunale podestarile di Montelupo per il debito di lire 5 dovuto a “pensione [Ludo] Vicum eius filium domus”.

1563-64 Paolo di Niccolò detto Gallo agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro Ludovico di Giuliano, vasellaio del popolo di San Lorenzo a Limite, per un credito di lire 3.

- Ludovico di Giuliano fornaciaio è citato nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di L. 2.8.-.

 

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GIULIANO di Niccolaio di [Ludo]Vico

1551-52 Giuliano di Niccolaio, alias di Vico, stovigliaio a Limite, è richiesto nel tribunale podestarile di Montelupo da Jacopo ebreo di Empoli per il pagamento di lire 8. In nota è scritto che gli eredi del suddetto Jacopo, nel frattempo defunto, rinunciano per “grazia et amore” al credito.

[Si ritiene che il seguente si tratti della medesima persona].

- Giuliano di Meo “stovigliaio al Colle” è iscritto nelle appuntature del Civile di Montelupo per un debito di lire 4.3.8.

- Citato ancora come “stovigliaio a Limite”, è richiesto nel tribunale di Montelupo per un debito di lire 5.

 
     

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