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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
Grazzini  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO

ALESSANDRO di Giovanbattista

1774 Alessandro, con i fratelli Francesco e Jacopo “fornaciai a Montelupo”, assieme alla madre Maria Domenica Cecilia Pasquinucci, vedova di Giovanbattista Grazzini, ha inviato al Granduca di Toscana una supplica per dirimere una lite che ha con l’altro fratello Michele; ad essa il Principe ha risposto, disponendo che della composizione della medesima si occupi il Podestà del luogo. I supplicanti si rivolgono ora di nuovo al Granduca per informarlo che dal mese di giugno passato il giusdiscente locale non ha preso alcuna iniziativa. Il Podestà convoca perciò presso il tribunale Michele Grazzini.

Ascm, Podestarile 762, c. 255r.-v.

- Michele afferma di pretendere come suo diritto la quarta parte dell’impresa ceramica dei Grazzini - cioè il quarto delle attrezzature e degli addetti - e vuole poter far fuoco una volta ogni quattro cotte alla fornace medesima. Francesco e gli altri Grazzini si recano quindi di nuovo dal Podestà di Montelupo in data 6 settembre, affermando che queste pretese del loro congiunto non sono ragionevoli “…poiché non è cosa fattibile che una sola casa ed una sola fornace serva a due disparate famiglie, come diverranno subito che saranno divisi tra di loro i detti fratelli Grazzini”. Ciò, a loro avviso, avviene “…per colpa dell’avversario, il quale più e più volte à minacciato il capo di casa [cioè il fratello maggiore, n.d.r.] di volerlo ammazzare, ora con un coltello alla mano, ora con un pezzo di catasta, e ciò è sempre accaduto perché il detto capo di casa à preteso di correggere e ammonire l’avversario e sua moglie… inoltre non pare che detto Michele avversario possa aver jus né forza alcuna di restare nella casa e nella fornace che di presente abita.”

Ascm, Podestarile 762, c. 257r.

- Alessandro di Giovanbattista, assieme ai fratelli Francesco e Jacopo, ed alla madre Maria Domenica Cecilia Pasquinucci, vedova di Giovanbattista Grazzini, pone in data 27 settembre appello al Magistrato Supremo contro la sentenza favorevole al congiunto Michele Grazzini formata dal Podestà di Montelupo.

Ascm, Podestarile 762, cc. 260r.-v.

- I Conservatori di Legge, con propria lettera datata 12 novembre, informano il Podestà di Montelupo che il ricorso alla sua sentenza del 27 settembre u.s. è stato ammesso.

Ascm, Podestarile 762, c. 261r.

1775 Alessandro di Giovanbattista, assieme ai fratelli Francesco e Jacopo, pone in data 4 marzo un’intimazione nel tribunale podestarile di Montelupo per ragioni dotali contro il fratello Michele e sua moglie Maria Rosa Castellani.

Ascm, Podestarile 761, c. 237v.

1776 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini, fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo “per l’anno a tutto agosto 1776”.

Ascm, Comunità 151, c. 127v.

1777 “Alessandro Grazzini con due fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo “a tutto agosto 1777”.

Ascm, Comunità 152, cc. 125v.-138v.

1778 “Alessandro Grazzini con due fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 153, cc. 112v.-124v.

1779 “Alessandro Grazzini dua fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 154, cc. 114r.-126r.

1779-80 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini con due fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 155, cc. 117r.-131v.

1780 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini dua fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 156, cc. 131r.-144v.

1782 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini con due fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 157, cc. 128v.-142v.

1783 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini con due fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 158, cc. 61v.-73v.

1784-85 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini con due fratelli e fornace da pentole possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 162, cc. 74v.-88v.

1785-86 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini con dua fratelli e fornace da pentole e fornace da piatti possessori” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 164, cc. 56v.-68r.

1786-87 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini con due fratelli e fornace da piatti possessori” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 166, cc. 70r-90r.

1787-88 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini con due figli [Comunità] e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 168, cc. 61r.-79r.

1788 Giuseppe Chiti richiede in data 6 maggio presso il tribunale podestarile di Montelupo Alessandro Grazzini per una fornitura di legna non pagata, la quale ascende a ben 1707 fastella.

Ascm, Podestarile 783, c. 108r (e 114v.).

1788-89 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini per due fornaci” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 170, cc. 60r.-77r.

1789 Giovanni Cucciolini, commerciante in Livorno, denuncia per inadempienza Alessandro Grazzini al Podestà di Montelupo.

“Avanti comparse il signore Giovanni Cucciolini, in ogni e per ogni, contro il signore Alessandro Grazzini, e brevemente espone e narra come nel dì 3 maggio del prossimo passato anno 1788 tra esso signore avversario, il signore comparente ed il signore Giovacchino Costoli, fu fissata e stabilita una società, con essere stato fra le altre cose pattuito che il signore avversario dovesse somministrare tutta quella quantità di pentole, tegami ed altri lavori di terra rossa che potessero e fossero potuti abbisognare per l’assortimento del negozio e magazzino posti e situati nella città di Livorno in cui si esercita detta società, conforme più e meglio risulta dalla scritta privata, celebrata in detto dì nella suddetta città di Livorno… Espone ancora come il detto negozio e magazzino da più e diverso tempo si trovano bisognosi di tali generi, ed il signore comparente gli ha fatto per lettera le più pressanti /c. 552v./ premure perché il signore avversario spedisse in detta città di Livorno detti generi, ed il signore avversario non ostante ciò non ha adempiuto ai suoi doveri…”. In data 22 maggio il protesto viene notificato ad Alessandro Grazzini.

Ascm, Podestarile 783, cc. 552r.-v.

1789-90 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini per due fornaci” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 171, cc. 61v.-79r.

1790-91 “Alessandro di Giovanbattista Grazzini per due fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 174, cc. 68r.-85r.

1796-97 “Alessandro Grazzini per le fornaci” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 192, cc. 61r.-80r.

1797-98 “Alessandro Grazzini per le fornaci” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 195, cc. 61v.-83v.

1798-99 “Alessandro Grazzini per le fornaci” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 198, cc. 62v.-86v.

1799-1800 “Alessandro Grazzini per le fornaci” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 200, cc. 64v.-88v.

 

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FRANCESCO di Giovanbattista

1774 Con i fratelli Alessandro e Jacopo e la madre Cecilia invia una supplica al Granduca contro l’altro fratello Michele [vedi ad Alessandro].

1775 Con i fratelli Alessandro ed Jacopo pone un’intimazione contro l’altro fratello Michele per beni dotali [vedi ad Alessandro].

1776-88 È descritto al nome del fratello Alessandro [vedi] come possessore di fornace nei Dazzaioli comunitativi.

1792-93 “Francesco Grazzini e fratelli tre fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 180, cc. 59v.-80r.

1793-94 “Francesco Grazzini e fratello fa il fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 185, cc. 61r.-76r.

1795-96 “Franco Grazzini per due fornaci” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 188, cc. 61r.-76v.

JACOPO di Giovanbattista

1774 Con i fratelli Alessandro e Francesco e la madre Cecilia invia una supplica al Granduca contro l’altro fratello Michele [vedi ad Alessandro].

1775 Con i fratelli Alessandro e Francesco pone un’intimazione contro l’altro fratello Michele per beni dotali [vedi ad Alessandro].

1776-88 È descritto al nome del fratello Alessandro [vedi] come possessore di fornace nei Dazzaioli comunitativi.

 

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MICHELE di Giovanbattista

1774 A seguito di una supplica inoltrata dai suoi fratelli e dalla madre al Granduca di Toscana, viene convocato dal Podestà di Montelupo per dirimere le questioni e differenze che ha con la propria famiglia. Egli compare in data 31 agosto “…e disse e dice non essere ragionevoli né attendibili le pretenzioni de’ suoi fratelli adversari, i quali pretendono che il comparente si divida con essi, e lasci a loro lo edifizio della fornace da pentole, senza che egli ci debba o possa avere parte alcuna in essa contro ogni regola di ragione, poiché anche esso, come fratello de’ medesimi, non può né deve essere segregato da questa società…, onde fece e fa istanza per V.S. molto illustre /c. 256v./ dichiararsi in conformità di giustizia che al comparente sia assegnato il suo quarto degli attrezzi et altro della bottega e casa, e che gli sia lecito di far fuocho alla medesima fornace una volta tutte le volte che i di lui fratelli dovranno far fuoco tre volte, come parimente assegnarsi ad esso il quarto de i bottegai fissi ed addetti alla medesima fornace…”. Per garantire l’osservanza di quanto s’impegna in questa occasione, Michele si dichiara pronto a fornire idonei mallevadori.

- Nuova comparsa di Michele Grazzini per rispondere alle giustificazioni dei parenti; egli insiste sulla sua richiesta di divisione dei beni, che ora giustifica, in quanto “…può provare esservi benissimo il modo di dividere la casa e fornace, e per questo non deve patire naufragio il comparente, per essere una casa composta di ventuno in ventidue stanze, con due pezzi d’orto porticati abbondanti e numero quattro trogoli per liquefare la terra, de’ quali ne tocca uno per uno, con tutto il comodo di stanze sulla strada e luoghi dove poter lavorare. Se la casa non è sua, egli è compreso nella scritta come gl’altri, ed il medesimo padrone [il locatore della medesima, n.d.r.] asserisce di non le far danno alcuno, ma di tenerlo libenter quanto lui quanto gl’altri.

Cosa voglia dire essere andato con il coltello alla mano più volte è menzogna, e non è vero, ma è una apposta del cattivo primo degli adversari. Che loro non l’abbino sempre contrariato, non con atti umani (salvando, come dovevano, da fratelli), ma da cani, questo è verissimo, per darle un motivo di guastare i fatti suoi /c. 258v./… ha sempre il comparente ne’ loro continovi e perversi trattamenti, fatti tanto al comparente che alla sua consorte, de’ quali ne potrebbe addurre un gran volume, come tenergli a miseria più volte fin dello stesso pane, star fin quattro giorni senza fare inzuppa, ed avendo la sua consorte una bambina di otto mesi al petto, negarle assolutamente e non volere che si facci una pappa, che più, fino a negarle una poca di cipolla col pane…”.

Ascm, Podestarile 762, cc. 258r.-v.

- Il Podestà di Montelupo, con propria sentenza, accoglie l’istanza di divisione dei beni di Michele Grazzini. Ascm, Podestarile 762, cc. 259r.-v.

1775 Alessandro di Giovanbattista, assieme ai fratelli Francesco e Jacopo, pone in data 4 marzo un’intimazione nel tribunale podestarile di Montelupo per ragioni dotali contro il fratello Michele e sua moglie Maria Rosa Castellani.

Ascm, Podestarile 761, c. 237v.

1778 “Michele di Giovanbattista Grazzini e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 153, cc. 112v.-124v.

1779 “Michele di Giovanbattista Grazzini e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 154, cc. 114r.-126r.

1779-80 “Michele di Giovanbattista Grazzini possessore con fornace da pentole” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 155, cc. 117r.-131v.

1780 “Michele di Giovanbattista Grazzini con fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 156, cc. 131r.-144r.

1782 “Michele di Giovanbattista Grazzini e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 157, cc. 128v.-142v.

1783 “Michele di Giovanbattista Grazzini e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 158, cc. 61v.-73v.

1784-85 “Michele Grazzini con fornace da pentole e possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 162, cc. 74v.-88v.

1785-86 “Michele Grazzini con fornace da pentole” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 164, cc. 56v.-68r.

1786-87 “Michele Grazzini con fornace da pentole possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 166, cc. 70r.-90r.

1787-88 “Michele Grazzini e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 168, cc. 61r.-79r.

1788 Michele Grazzini intima nel tribunale podestarile di Montelupo ad Anton Maria e Giuseppe Pescioni di desistere dalla fabbricazione di una fornace contigua alla sua proprietà.

“Ad istanza di Michele Grazzini s’intima, notifica, protesta e fa comandamento e precetto ad Anton Maria e Giuseppe fratelli Pescioni che subito subito desistino e faccino desistere di fabbricare e fare fabbricare la fornace da pentole che essi hanno cominciato in un loro orto quasi contiguo alla casa di detto Grazzini istante, e perché sarebbe per arrecare grave danno e pregiudizio al medesimo Grazzini, protestandosi in caso di inobbedienza proceder contro a’ detti Pescioni con tutti i rimedi…”. L’atto è notificato in data 1 aprile ad Anton Maria Pescioni.

Ascm, Podestarile 781, c. 34v.

- I Pescioni rispondono con una controintimazione posta nel tribunale locale contro Michele Grazzini, sostenendo, tra l’altro, “…che quasi in ugual vicinanza detto …ha una simil fornace, dimodoché se sarà per partorir danno la fornace edificanda, un simil danno …partorirà la fornace edificata…”. L’atto è notificato a Michele Grazzini in data 2 aprile.

Ascm, Podestarile 781, c. 235v. (e 276r.).

1788-89 “Michele Grazzini per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 170, cc. 60r.-77r.

1789-90 “Michele Grazzini per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 171, cc. 61v.-79r.

1790-91 “Michele Grazzini e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 174, cc. 68r.-85r.

1792-93 “Michele Grazzini fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 180, cc. 59v.-80r.

1793-94 “Michele Grazzini fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 183, cc. n.n.

1794-95 “Michele Grazzini fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 185, cc. 61r.-76r.

1795-96 “Michele Grazzini per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 188, cc. 61r.-76v.

 

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GIROLAMO di Giovanmaria

1779 “Girolamo di Giovanmaria Grazzini con due figli fornaciai” compare nel Dazzaiolo comunitativo. Ascm, Comunità 154, cc. 114r.-126v.

1780 “Girolamo di Giovanmaria Grazzini e due figli fornaciai” compare nel Dazzaiolo comunitativo. Ascm, Comunità 156, cc. 131r.-144v.

1782 “Girolamo Grazzini con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 157, cc. 128v.-142v.

1783 “Girolamo Grazzini e figli pentolai” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 158, cc. 61v.-73r.

1784-85 “Girolamo Grazzini e due figli pentolai con fornace e livellari” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 162, cc. 74v.-88v.

 

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TOMMASO di Girolamo

1779-80 “Tommaso di Girolamo Grazzini garzone di fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo. Ascm, Comunità 155, cc. 117r.-131v.

1782 “Tommaso Grazzini garzone di piattaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 157, cc. 128v.-142v.

1783 “Tommaso Grazzini garzone di piattaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 158 cc. 61v.-73v.

1784-85 “Tommaso Grazzini garzone di piattaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 162, cc. 74v.-88v.

1794-95 “Tommaso Grazzini e fratello fornaciaio [da “e” in poi cancellato]” compare nel Dazzaiolo comunitativo. Ascm, Comunità 185, cc. 61r.-76r.

 

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GIUSEPPE di Girolamo

1779-80 “Giuseppe di Girolamo Grazzini garzone di fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 155, cc. 117r.-131v.

1782 “Giuseppe di Girolamo Grazzini garzone di pentolaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 157, cc. 128v.-142v.

1783 “Giuseppe di Girolamo Grazzini garzone di pentolaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 158, cc. 61v.-73v.

1784-85 “Giuseppe di Girolamo Grazzini garzone di pentolaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 162, cc. 74v.-88v.

1785-86 “Giuseppe di Girolamo Grazzini garzone di pentolaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 164, cc. 56v.-68r.

1786-87 “Giuseppe di Girolamo Grazzini garzone di pentolaio. Morto” compare nel Dazzaiolo comunitativo. Ascm, Comunità 166, cc. 70r.-90r.

 

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ANTONIO Grazzini

1784-85 “Antonio Grazzini con fratello e fornace da pentole” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 162, cc. 74v.-88v.

1785-86 “Antonio Grazzini con fratello e fornace da pentole” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 164, cc. 56v.-68r.

1786-87 “Antonio Grazzini con fratello e fornace da pentole” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 166, cc. 70r.-90r.

1787-88 “Antonio Grazzini con fratelli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 168, cc. 61r.-79r.

1788-89 “Antonio Grazzini per la fornace e bottega” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 170, cc. 60r.-77r.

1789-90 “Antonio Grazzini per la fornace [e] b[otteg]a” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 171, cc. 61v.-79r.

1790-91 “Antonio Grazzini per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo.

Ascm, Comunità 174, cc. 68r.-85r.

 
     

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