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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
Fattorini  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO

Filippo di Dimitri detto Schiavone

1451 Compare con il nome distorto di “Filippus Metteri” in una lista di parrocchiani del popolo di San Giovanni a Montelupo i quali, con atto notarile, eleggono procuratori che dovranno recarsi dall’Arcivescovo di Firenze per perorare la causa del ritorno alla suddetta parrocchia del prete Mariano, già trasferito dal presule fiorentino in altra sede.

1462 “Filippo Ischiavo” è iscritto tra i debitori nel libro di conti di frate Matteo di Jacopo, rettore dell’Ospizio di Montelupo dei Domenicani di Santa Maria Novella; egli deve dare 12 soldi per mezzo barile di vino vermiglio. Salda il conto.

1463 Simile partita in avere intestata a “Filippo Ischiavo”; in questo caso si tratta di 6 barili e mezzo di vino vermiglio, che gli sono ceduti al prezzo di soldi 16 il barile. Filippo, a defalco del debito, fornisce “due dozzine di lavoro” per un importo di lire 2.12.- e ancora ceramiche per un valore di lire 1.8.-. Poi salda il conto (evidentemente con le restanti lire 1.4.-).

1464 “Filippo Dimitris de Sclavonia orciolario in Montelupo” è testimone all’atto notarile rogato in Montelupo mediante il quale Papino d’Antonio del Bebbe acquista un pezzo di terra.

1468 “Filippo di Dimitri orciolaio” è presente come testimone ad un atto notarile con il quale Giuliano di Papino d’Antonio [del Bebbe] nomina tre procuratori.

1469 Portata catastale di Filippo:

“Filippo di Rimitri istiavo abita a Montelupo non à ’uto mai estimo di nuovo… è lavorante d’orciuolaio… Boche:

Filipo sopra detto, d’anni 66, soldi 2;

monna Usanna mia donna, d’anni 52;

Stefano mio figliolo, d’anni 8, soldi 3…;

monna Cosa donna di Piero, d’anni 22;

Brigida mia figliola, d’anni 11;

Frosino mio figliolo, d’anni 8;

Agnoletta mia figliola, d’anni 6;

Domenicha mia figliola, d’anni 4;

Simone figliolo di Piero, d’anni 1;

Piero mio figliolo, d’anni 23…

Fatta per me Piero di ser Bartolomeo.

[Di mano dell’Ufficiale del Catasto]:

“Somma questo dì 22 di Magio 1470:

boche 10 teste 2, soldi 5…

Rechò Piero di Filippo adì 9 di Settenbre [1469]”.

 

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Piero di Filippo di Dimitri

1466 È presente tra i testimoni ad un atto notarile rogato in Empoli.

1480 Sua portata catastale. In essa egli afferma di essere stato descritto nell’estimo del padre Filippo nel 1470 [cioè 1469, vedi sopra], ma di non avere sostanze. La sua famiglia, oltre che da lui, che afferma di avere 35 anni, è composta dal fratello Stefano, di 22 anni; il nucleo familiare comprende anche la madre Usanna (di 60 anni), sua moglie Cosa di 34 e la figlia Caterina di soli sei mesi. Circa la sua attività, Piero afferma di esercitare la professione di lavorante orciolaio, e di abitare in una casa concessagli dallo zio:

“Piero di Filippo di Rimiteri, ebbe d’estimo 1470 in nome di Filippo e in detto popolo soldi 5. Sustanze: nulla. Bocche:

Piero detto, d’anni 35;

Stefano di Filippo, 22;

monna Chosa donna di Piero, 34;

monna Usanna mia madre, 60;

Chaterina di Piero.

Lavoro per lavorante d’orcciuoli [sic], apena posso vivere. Incharichi:

tòrnomi inn una chasa posta in detto popolo, la quale si è di Scharamuccia, sta chon Lorenzo di Piero Francesco de’ Medici, ed è fratello di mia madre; lasc[i]amivi stare drento per l’amore di Dio”.

1481 È presente come testimone ad un atto notarile.

1487 Portata catastale intestata a Piero ed a suo fratello minore Stefano:

“Piero di Filippo schiavone e Stefano suo fratello abitano in Montelupo; disse l’estimo del 1469 in Filippo suo padre e del 1469 adrieto non ebono estimo né furono mai a graveza. Boche di maschi: Piero sopradetto, è ghottoso, d’ani 42, soldi 2;

Stefano suo fratello d’ani 27;

Filippo, figliuolo di detto Piero, d’ani 4. Boche di femine:

monna Usanna loro madre, d’anni 65;

monna Chosa, donna di detto Piero, d’anni 40;

monna Simona, donna di Stefano, d’anni 22;

Agnoletta, figliuola di Pietro deto, d’anni 2.

Esta’ inn una chasa di Piero di Nicholò, do[n]zello dell’arte dei Merchatanti, loro zio, e non ne pagha pig[i]one, se non di mantenerla, posta in detto chastello… Tiene una botegha a ppigione da Piero Francesco di Domenicho di C[i]aino [Ciaini] per arte d’orc[i]uoli, paghane l’anno lire 13… Fa bottegha d’orc[i]uoli in detto chastello sopra di sé.

Fata per me Piero di Lionardo Serchelli questo dì 18 di settembre 1487, paga soldi 2. Per valsente, nula; per duo [bo]cche soldi quatro, denari .- ”.

1490 Fa parte del gruppo dei 23 orciolai di Montelupo che si impegnano, con atto notarile del 27 settembre, a vendere per tre anni l’intera loro produzione a Francesco Antinori.

- È ancora testimone, assieme ad altri orciolai di Montelupo, ad un atto notarile.

1498 Da quest’anno Piero ed il fratello Stefano sono documentati in Cafaggiolo; già al margine della portata del 1487 il notaio del Catasto aveva scritto: “stano ogi a Cafag[i]uolo e fanno stoviglie”.

[Non riguardando più la loro attività Montelupo, e non avendo qui legami di proprietà, si omettono i documenti relativi alle vicende di Piero, Stefano e della relativa discendenza in Cafaggiolo, per i quali si rinvia senz’altro a G. Cora, A. Fanfani, La maiolica di Cafaggiolo, Firenze, 1982].

 

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Stefano di Filippo di Dimitri

1469 È nominato nella portata catastale del padre Filippo; qui si afferma che egli ha 8 anni (sarebbe nato nel 1461).

1480 È nominato nella portata catastale del fratello Piero; qui si afferma che egli ha 22 anni (sarebbe nato nel 1458).

1487 Portata catastale intestata a Stefano ed al fratello maggiore Piero [vedi sopra]; qui si afferma che egli ha 27 anni (sarebbe nato nel 1460) e vive assieme a Piero con la moglie Simona.

1498 Da quest’anno si trova col fratello Piero a Cafaggiolo [vedi sopra].

 
     

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