GIOVAN
BATTISTA di Pulidoro di Pulidoro di Giovan Maria Dori
1683 A Giovan Battista ed al fratello Giuseppe è intestato un
arroto di Decima nel quale si descrive una casa con corte e fornace, unita a tre
pezzi di terra lavorativa di 13 staia in circa, posta nel popolo di Santa Lucia
a San Quirico di Montelupo, già descritto nell’arroto n. 102 del 1656.
A detti beni si aggiunge un campo di staia 8, descritto
nell’arroto n. 290 del 1669.
Questi beni sono pervenuti in mano loro a seguito della morte
di loro padre Pulidoro avvenuta il 6 giugno 1683. Sulle proprietà descritte
grava una tassa fondiaria di soldi 9.11.
1690 Nuovo arroto di Decima intestato a Giovan Battista ed al
fratello Giuseppe, nel quale si descrivono i seguenti beni:
“Una bottega sotto la casa della sua abitazione a San
Chirico, Decima 4.2;
una casa con orto, luogo detto alla Casa, Decima 11
soldi 6 denari;
una fornacetta da quocere vasi sotto la sua casa, Decima 1
soldo 6 denari, per arroto 1621 n. 1580.
Si leva da Giovanni di Biagio di Domenico di Giovanni col
fratello Bastiano… E’ quali si danno in conto ai sopradetti come veri possessori
da molti anni… e come tali molestati per dette poste per il debito contratto
alle medesime, che per non giustificare l’acquisto, se gli da in conto
nonostante, in virtù del partito del Magistrato nostro del 31 gennaio 1689 [’90]
e senza pregiudizio etc. Salda 31 gennaio 1689 [’90], 11 soldi 11 denari”.