GIUSEPPE di
Piero di Benedetto di Battista Dendi
1686 Sua portata di Decima assieme al fratello
Lorenzo, nella quale si descrive una casa per uso con una bottega e una
fornace da stovigliaio. A questi beni era stata attribuita una tassa
fondiaria di soldi 2.8, poi ridotta per uso a seguito di arroto n. 9 del
1646: “Beni pervenuti loro per morte di Piero loro padre, più fa, erede
del reverendo prete Francesco suo fratello, morto ancor più tempo fa, i
quali furono eredi di Antonio di Giovanni Dendi lor cugino e di Pasquale
di Battista Dendi loro zio, tutti morti più tempo fa. Fede in filza n.
532.
Salda 28.IX.1686. Si leva da Pasquale etc., c. 691”.
1710 Arroto di Decima per richiesta di riduzione di
tassa fondiaria inoltrata da Giuseppe di Piero e da suo fratello
Lorenzo, a seguito della quale essi affermano che la fornace già
descritta è estinta, e che l’edificio è ridotto a casa d’abitazione; la
bottega è usata come esercizio d’oliandolo e di altri generi. La tassa
fondiaria è abbassata a 1.10 il 2 dicembre 1710.