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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
discendenti di Niccolò da Capraia  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO
GIOVANNI di Niccolò detto Dria

1542 Domenico di Vestro da Montelupo agisce nel tribunale locale in data 5 gennaio contro Giovanni di Niccolò detto Dria da Capraia per un credito di lire 6 dovuto a lavoro di fornace [vedi il documento a Vestri].

 

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TOMMASO (“MASOTTO”) di Giovanni di Niccolò

1556 Francesco di Battista di Lazero di Montelupo, per un credito di lire 23, chiede nel tribunale di Montelupo il sequestro di una navicello carico di vasi appartenenti a Masotto di Giovanni “orciolaio da Capraia”. Il sequestrato è affidato a Domenico di Carlo di Capraia.

Francesco di Battista, per giustificare il sequestro, presenta un libro creditori e debitori, che a carta 132 porta la seguente posta: “Thomaso e fratelli e figliuoli di Niccolaio da Capraia deono dare, come appare allo stracciafoglio della bottega degli orcioli (carta 40) e tutto d’accordo a detto Masotto adì 9.IX.1556 in bottega lire 22.3.-.”.

Il Podestà di Montelupo con propria sentenza condanna a pagare in solido lire 22.3.-. e, le spese processuali entro 10 giorni Masotto di Giovanni di Niccolò da Capraia e Giovanni di Giuliano di Giovanni di Berna Bernazzini da Montelupo, suo mallevadore. Sono citati come testimoni Salvadore di Tommaso di Francesco e Salvadore di Stefano di Chirico da Montelupo.

 

     

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