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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
discendenti di Matteo di Francesco  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO
Francesco di Matteo di Francesco

1427 “Checco” di Matteo invia la sua portata al Catasto. In essa dichiara di avere anni 16 (?) e che “sta all’orciolaio”. Vive con la madre [Bartolom]Mea di 40 anni, con la sorella Maria e con il patrigno Piero di Gerozio di 70 anni. Dichiara di non avere sostanze.

1437 “Checco di Matteo di Francesco” è descritto tra i capifamiglia di Samminiatello.

Asf, Estimo 262, cc. 147r-149r.

 

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Mariotto di Salvadore di Checco di Matteo

1485 Sta a bottega con Lorenzo di Francesco, orciolaio di Montelupo, che fornisce ceramiche alla Certosa di Firenze.

1487 Portata catastale di Mariotto di Salvadore, il quale afferma di essere stato descritto nell’estimo del 1469 “in Salvadore suo padre” e di avere una tassa di soldi 2.2. Abita in una casa che tiene a pigione da Domenico di Papino di Biagio [Papini] tessitore sulla piazza del Castello e “lavora per lavorante d’orciuoli a quello si guadagnia con varie persone”. Gli viene attribuita una tassa di 2 soldi.

Secondo G.Cora (Storia) egli prosegue la sua attività nel secolo seguente a Viterbo e a Roma. L’A. non si cura però di precisare la fonte di queste informazioni.

 

     

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