Lorenzo di Giovanni
di Lorenzo1474 Fornisce in cambio di vino all’ospizio di Santa Maria
Novella posto in Montelupo “2 catinelle di mezio quarto… 3 tamerigie picolette,
uno giuoco d’orciuoli”. La partita è registrata in uscita al registro
dell’ospizio.
1487 Bino di Jacopo di Bino da Montelupo dichiara nella sua portata catastale
di “stare per garzone per lavorante d’orciuoli cho’ Lorenzo di Giannone”.
- Fornisce all’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze 187 scodelle e 225
scodellini per un importo totale di lire 10.-.4.
- Fornisce al convento fiorentino della SS. Annunziata meziquarti, mezzine,
metadelle, mezzette e tazze per un valore di 26 lire.
1488 Lorenzo di Giovanni orciolaio che sta “fuori della porta di San Piero
Gattolino” fornisce all’Ospedale di Santa Maria Nuova 244 scodelle e 244
scodellini dipinti.
- Fornisce ancora “quarti dipinti” al medesimo Ospedale.
- Fornisce al convento fiorentino di San Gaggio 5 “mezzette di terra” per un
valore di 5 soldi. È detto “orciolaio alla porta”, intendendo quella di San
Piero Gattolino.
1490 Fornisce al convento di San Gaggio 22 mezzette bianche per un importo di 19
soldi.
- Fornisce ancora al medesimo convento “2 albaregli per tenere la foglia
d’oro” per un valore di soldi 2.8. [Le monache di San Gaggio ottenevano fili
d’oro dalla foglia per rivenderli ai setaioli fiorentini].
- Fornisce ceramiche (“24 orciuoli e 12 ischodelle… portò Gabrielo istà cho’
lui”) alla Certosa di Firenze per un importo di lire 2.8.-; qui è detto
“orciolaio alla porta di Firenze”.
1494 “Lorenzo di Giannone” invia una consistente fornitura di ceramiche alla
Badia di San Pancrazio, ed in particolare:
“47 ischodelle, 30 piatanze grande, 27 piatanze pichole, 47 ischodellini
coll’orlo, 8 piatelli di mezoquarto grandi, 21 metadelle, 24 mezzette e 8
mezoquarti… E tutte queste chose abbiamo fatto d’achordo siene 73 mezoquarti,
che sono 6 dozzine per quarto, in tutto a soldi 32 la dozina facemo montassi
lire 10 le dette istoviglie… E più avemo una mezina biancha per vino chol segno
di chasa… Tutte dette chose sono chol segno di chasa”.
1490 Fornisce all’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze scodelle e
scodellini per un valore di lire 3.
1492 Fornisce all’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze 48 orciolini per
un valore di lire 2.8.-.
- Fornisce al medesimo Ospedale 150 scodellini bianchi del valore di 6 denari
l’uno, per un totale di lire 3.15.-.
1493 Ha una lite con Nencio di Bernardo di Nencio galigaio, e ricorre per
questo al Tribunale della Mercanzia di Firenze.
1494 Forniture per l’Ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze comprendenti
scodelle, scodellini, mezzette, terzeruole, catinelle di quarto, di metadella e
di mezzoquarto, nonché “2 catinelle grandi dipinte ed 1 piattello da gielatina”
a soldi 30 la dozzina e 8 piattelli grandi a soldi 7.6 l’uno.
1502 Leonardo Buonafede, spedalingo di Santa Maria Nuova, stipula con Lorenzo di
Giovanni un contratto d’affitto per una casa dell’Ospedale posta in Firenze, nel
popolo di San Lorenzo, nella via detta Borgo la Noce, confinata col
chiasso detto Gomitolo dell’Oro, con tutti i suoi abituri e
pertinenze, ad eccezione della stalla, per un canone di lire 22 annue ed un paio
di capponi.