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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
discendenti di Francesco di Nicola  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO
Luca di Francesco di Nicola

[Migliori Luccarelli, p. 383]

1477 Battezza un figlio in Siena.

1478 Definito “orciolaio povero forestiero da Monte Lupo” è allirato in Siena nella Compagnia dell’Abbadia Nuova di sotto.

1480 In data 16 gennaio riceve una dote di 100 fiorini.

1482 In data 22 agosto Luca di Francesco di Nicola acquista una casa in San Marco di Siena.

1488 In data 13 marzo dirime per lodo una sua controversia; tra i testimoni compare il ceramista Galgano di Belforte.

- Presenta la sua denuncia alla Lira di quest’anno nella Compagnia di San Marco. Nel documento egli afferma di avere allora sei figli, ma nella Biccherna sono segnati otto figli a suo nome dal 1477 al 1497.

1493 Figura in data 10 ottobre come arbitro per Simone di Guglielmo nella società che il predetto Simone ha formato con Nicola Mazzaburoni.

1497 È accettato tra i fratelli della Compagnia di Santa Lucia di Siena, nella quale ricoprirà la carica di sagrestano e priore.

1498 Compare in data 19 febbraio assieme a Simone di Guglielmo quale arbitro nella controversia accesa da Pietro Paolo di Duccio e Pietro di Tommé con Agostino di Mimigliano e suo padre. Nei documenti relativi si dice che “detto Lucha à male a la mano dritta, e non può scrivere”.

- Viene allirato in Siena per 150 lire.

1498-1503 Luca di Francesco compare tra i pigionali delle monache di San Paolo per beni immobili comprensivi di una fornace.

1499 Fornisce alle monache di San Paolo nel mese di luglio “una conca vetriata e uno orcciuolo vetriato” del valore di 36 soldi, oltre a “pignati, piattelli e scudellini” per un importo di 24 soldi; le monache gli danno denari “per aconciare la fornace”.

1500 Luca di Francesco fornisce alle monache di San Paolo di Siena “una concha vetriata grande e due orcciuoli bianchi” per un valore di soldi 17.

1501 Nel mese di agosto fornisce alle suddette monache “tre concarelle, una vetriata e due gialle”.

1503 Fornisce alle medesime monache “2 conche vetriate” (soldi 9) e “3 concarelle vetriate” (soldi 4).

1504 Luca è morto: la pigione alle monache di San Paolo è infatti pagata “da le rede di Luca orciolaio”.

 

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Giovanbattista di Luca di Francesco

[Migliori Luccarelli, p. 379]

1501 In data 6 giugno è sagrestano della Compagnia di Santa Lucia.

1502 È ancora sagrestano nella suddetta Compagnia.

1504 È di nuovo sagrestano nella Compagnia di Santa Lucia.

1511 A suo nome, e per conto dei fratelli Angelo e Francesco, Giovanbattista di Luca si riconosce debitore di lire 39 “pro residuo societatis figulorum” nei confronti di frate Gabriele della congregazione degli Umiliati.

1514 Riceve assieme ai fratelli una donazione.

1515 Giovanbattista di Luca “e fratelli orciolai” sono chiamati in causa presso il tribunale della Mercanzia di Siena in data 4 luglio. Il 12 di dicembre Giovanbattista è condannato a pagare lire 12.11.-.

1517 In data 6 luglio acquista una casa in San Marco pagandola 225 fiorini. Questa casa andrà successivamente all’asta e sarà acquistata da Simone di Guglielmo.

1520 Muore in quest’anno, ed in data 4 maggio si stila l’inventario della sua casa e bottega. In data 10 dicembre il tutore dei figli di Giovanbattista ha il permesso di vendere “vasa et bochali 457 pro pretio unius solidi [et] denariorum 8 pro quolibet”; quanto rimasto in casa e bottega dopo questa vendita “remanserunt Simoni et Nicolao filiis magistri Guglielmi”.

 

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Agnolo di Luca di Francesco

[Migliori Luccarelli, p. 274]

1484 È battezzato col nome di Agnolo Sante in Siena.

1503 Figura come pigionale delle monache di San Paolo, alle quali fornisce ceramiche a defalco dell’affitto (“soldi diciotto per quindici scudelle e dieci scudellini”).

1506 Ancora come pigionale delle suddette monache: “soldi ventisette per coppi, scudellini, piatelli e orcioline”.

1508 In data 12 settembre costituisce una dote di 100 fiorini per la sorella.

1509 Agnolo di Luca denuncia alla Lira, assieme ai fratelli, la proprietà di una casa confinante con Lorenzo di Pasquino da un lato e Galgano di Belforte dall’altra.

1512 È nominato signore della festa e sagrestano della Compagnia di Santa Lucia.

- Fornisce “cinque pianarelle” per un valore di soldi 7.8 al convento di San Paolo di Siena.

1515 In data 8 agosto è condannato dal Tribunale della Mercanzia.

1516 È nuovamente condannato in data 10 maggio dal Tribunale della Mercanzia.

1517 In data 23 settembre incamera la dote di sua moglie e della moglie del fratello Francesco: entrambe sono figlie dell’orciolaio Silvestro d’Agostino.

 

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 Francesco di Luca di Francesco

[Migliori Luccarelli, p. 373]

1497 Iscrizione della sua nascita alla Biccherna.

1515 È nominato sagrestano della Compagnia di Santa Lucia.

1517 Confessa con atto notarile di aver ricevuto la dote della moglie, figlia dell’orciolaio Silvestro d’Agostino.

1518 Compare nel novembre tra i pigionali delle monache di San Paolo.

1525 È sagrestano nella Compagnia di Santa Lucia.

1528 Compare tra i vasai che approvano lo Statuto degli Orciolai di Siena.

1529 È ancora sagrestano della Compagnia di Santa Lucia.

1531 È morto, e la denuncia alla Lira è fatta da suo figlio ed erede.

 

     

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