Matteo di Falconetto1540 Figura in
una causa agitata in data 26 marzo presso il tribunale di Montelupo in merito
alla dote di sua cognata Simona, moglie di Piero di Giusto. Si giunge ad un
sequestro per un importo di lire 100.8.4.
- Si ripete l’inventario per il sequestro di cui sopra.
- Richiede al Podestà di Montelupo un sequestro cautelativo a carico del
cognato Marco di Benedetto [di Marco Papini?], che ha sposato sua sorella
Caterina - anche come erede del padre Benedetto - per un vecchio debito
certificato da una scritta del 3 ottobre 1529.
1541 È citato come “vasellaio” al Civile di Montelupo per un debito
dovuto a fornitura di legna ed altra merce pari a lire -.18.-.
- Agisce contro un altro Matteo nel tribunale di Montelupo.
- È richiesto nel tribunale locale per il pagamento del fitto di casa pari a
lire 1.15.-.
- È ancora richiesto nel tribunale del pagamento di lire 2.8.4 per acquisto
di lino.
1542 È nominato senza qualifica al Civile di Montelupo. In margine è
posizionata (per errore?) una croce.
1560-61 Nel Civile di Montelupo si nomina Caterina, probabilmente
vedova di Matteo di Falconetto, per un debito di lire 1.10.-.