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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
discendenti di Battista di Matteo  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO
Lorenzo di Battista di Matteo

1536 Sandro di Battista di Matteo fa compresso con Lorenzo e con l’altro fratello Niccolò in data 8 giugno mediante atto notarile rogato da ser Jacopo Nardi.

- Interviene ad un lodo rogato in Montelupo il 14 giugno da ser Jacopo Nardi; nel documento è detto “orciolaio”.

1539 Agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro Niccolò di Gagliardo di Biagio [Becossi] per un credito di lire 3.14.-.

- Compare tra i testimoni nella controversia per la vendita d’un pillotto agitata nel tribunale podestarile di Montelupo.

1540 Lorenzo del fu Battista di Matteo agisce nel tribunale di Montelupo contro Niccolò di Gagliardo Becossi per recuperare la somma da lui anticipata ad un navicellaio di Montelupo:

“Laurentius olim Baptistae Matthei vasellarius de Sancto Myniatello agit civiliter contra:

Niccolaum Ghagliardi de dicto loco, a quo [petit sibi dari et solvi] pro tot solutis pro eo cuidam navicellario habitanti ad Montelupum lire 2.12.-.

Die XXVIIII Maii [1540]”.

Ascm, Podestarile 365, c. 13r.

1544 Ha un debito di lire 3.10.- e perciò subisce un pignoramento dal tribunale di Montelupo.

1546-47 È richiesto per un debito di lire 1.10.- nel tribunale di Montelupo, ma non si può procedere al gravamento perché non si trova lui né si identificano beni che gli appartengono.

1553 È citato senza qualifica nel Civile di Montelupo per un fitto di lire 2.10.-.

1556 Lorenzo di Battista, nominato senza qualifica professionale, richiede nel tribunale di Montelupo lire 1 a “Nane di Matteo alias il Casetta” per “uno foco eius fornacis”. Sembrerebbe, perciò, che egli esercitasse allora la professione di fornaciaio.

1563-64 Agisce nel tribunale di Montelupo contro Quirico d’Ansuigi [di Nardo] per un credito di lire 1.

1581 Nel Civile del Podestà di Montelupo si acquisisce una documentazione che indica Lorenzo di Battista come povero e vecchio. Prete Bastiano Toddi, rettore della chiesa di San Miniato di Samminiatello, attesta, in particolare, che “la figlia lo ospita per carità, il figlio gli ha consumato tutto”.

 

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Sandro di Battista di Matteo

1536 Con atto notarile rogato da ser Jacopo Nardi in data 8 giugno fa compromesso con i fratelli Lorenzo e Niccolò.

1540-41 Compare tra i debitori della Decima del popolo di Samminiatello iscritti al Civile del Podestà di Montelupo.

 

     

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