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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
discendenti di Bartolomeo di N.N.  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO
Domenico di Bartolomeo [d’Antonio?]

1566 Domenico di Bartolomeo e il fratello Donato, i quali attualmente si trovano a Pisa dove hanno una bottega, sono richiesti nel tribunale di Montelupo per un debito di 20 scudi.

1563 Viene probabilmente ripetuta l’appuntatura precedente, quale vecchio debito con la Gabella dei Contratti; in questo caso si ricercano i fratelli Domenico e Donato per la gabella relativa all’acquisto di una casa posta in Montelupo da parte di Daniello di Biagio Becossi.

 

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Donato di Bartolomeo [d’Antonio?]

1566 Si trova in Pisa col fratello Domenico [vedi atto precedente].

1563 È richiesto per l’acquisto di una casa; si trova in Pisa col fratello [vedi atto precedente].

 

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Bartolomeo di Bastiano di [Bartolo]Meo

1581 È citato senza qualifica al Civile del Podestà di Montelupo.

1600 Con atto notarile rogato da ser Pietro Rovezzani del 16 novembre 1600, si divide in quattro porzioni, tra Bartolomeo di Bastiano di Bartolomeo ed i cugini Alessandro, Raffaello e Orazio di Donato di Bartolomeo, l’eredità di Domenico di Bartolomeo, zio di tutti loro, consistente in:

- una bottega posta in Montelupo “sulla via pubblica Fiorentina che va per il poggio, che fa cantonata, appresso a suo confine”;

- una casa grande solaiata a due solai, contigua alla suddetta;

- una casa grande solaiata a due solai con sue appartenenze, che serve da osteria, contigua alla suddetta;

- una casa in detto luogo, solaiata a due solai, contigua alla suddetta, con due fornaci, due portici, chiostri e bottega sotto, assieme ad ognisua pertinenza;

- una casa in detto luogo, contigua ai suddetti beni, con bottega sotto;

- una casa posta in San Miniatello ed alcuni pezzi di terra in quel popolo.

- A Bartolomeo di Bastiano di [Bartolo]Meo da Samminiatello, ora abitante a Pisa, sono iscritti per arroto di Decima diversi beni fondiari in Montelupo; tra questi una casa posta nel castello di Montelupo e “una bottega nel castello a uso di stovigliaio… Et di aumento sopra a una bottega di vasellaio soldi 1.4 denari 1576 n. 178, la cui bottega non si trova in contro di Domenico di Bartolomeo, da cui si leva detti soldi 1.4 come di sopra si dice… E per detto aumento… una casa in Montelupo in Via Maestra… E’ quali beni li sono pervenuti per la morte di Domenico di Bartolomeo suo zio, morto il 3 novembre 1600… Si levano da Domenico di Bartolomeo di San Miniatello… Aconcia con presenza di detto Bartolomeo 8.I.1600 [’01]. Salda 31.I.1600 [’01]”.

- A Bartolomeo di Bastiano è cancellata una posta di Decima ove si comprende una casa per uso “con bottega sotto a uso di fornace e vasellaio… Pervenutali per la morte (3 novembre 1600) di Domenico di Bartolomeo suo zio e per la divisa fatta con Alessandro e altri suoi congiunti (rogato ser Pietro Rovezzani 16 novembre 1600), fede in filza n. 291… Comperata da Domenico di Berna di Francesco da Bruscianesi 16 novembre 1600…”. L’acquisto viene fatto anche a nome di sua moglie Caterina, vedova di Ciaino [d’Andrea di Ciano] Ciaini. “Aconcia con presenza di Francesco di Salvadore Brizzelli 7.II.1600 [’01]. Salda 28.II.1600 [’01]”.

1605 Con atto notarile rogato da ser Mario Gonnelli del 12 aprile vende ad Andrea di Simone Mazuoli da Schizzano “unam officinam” posta in Montelupo sulla piazza vicina alla Podesteria per il prezzo di scudi 60 da lire 7, secondo la stima eseguita da Silvestro di Francesco Lotti da Montelupo.

- Muore il 9 agosto [vedi l’atto ad annum relativo al figlio Piero].

 

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Piero di Bartolomeo di Bastiano [di Bartolomeo]

1570 Richiede nel tribunale di Montelupo Masino di Servaino da Capraia perché gli paghi una fornitura del 27 novembre 1570 comprendente:

2 orci grandi da 3 barili l’uno a lire 2 l’uno, lire 6

3 orci piccoli lire 1

totale lire 7.

1597 Richiesta di gravamento di lire 2 inoltrata al Podestà di Montelupo per tassa dei Fabbricanti arretrata; non si può gravare (evidentemente si trova già a Pisa).

1605 A Piero di Bartolomeo è intestato un arroto di Decima (“per arroto 1600 n. 163”), ma egli abita a Pisa. Tra i beni descritti si comprende una casa posta nel castello di Montelupo, una casa posta nella Via Maestra di Montelupo, una casa d’abitazione “con bottega sotto a uso di fornace e di vasellaio”. A questi beni, già pervenuti per arroto nel 1600, si aggiunge ora un’altra casa posta nella via Maestra di Montelupo, più grande della precedente. “E’ quali beni gli sono pervenuti per redità e morte di Bartolomeo di Bastiano di Meo suo padre, morto il 9 agosto 1605… Et s’à levare dalla posta di Bartolomeo di Bastiano di Meo… Aconcia con la presenza di Pietro sopradetto 30 agosto 1605. Salda 7.IX.1605”.

 

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Alessandro di Donato di Bartolomeo

1585 Presso il tribunale podestarile di Montelupo si agita una causa tra Alessandro “di Bartolomeo da Sanminiatello” ed Alessandro di Tommaso [di Giorgio] da Faenza.

 
     

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