HOME  - INTRODUZIONE  -  INDICE  -  CERCA  - BIBLIOGRAFIA  

<<<   -   >>>

  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
discendenti di Bartolomeo d'Antonio  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO
GIULIANO di Bartolomeo d’Antonio

1518 Sua portata nell’estimo del Contado; egli dichiara di avere avuto in dote dalla Nese, sua donna e figlia di Maffio di Benedetto, “una chasa per suo uso posta in Montelupo, sulla piaza, che già vi fu sotto una bottegha”, con atto rogato da ser Maffio di Luca da Soci del 14 marzo 1517 [’18]. “Levata da Maffio in questo 18.III.1517 (c. 478). Cancellasi 27.III.1520 per essere ridotta per propria abitazione”.

1520 Gli è intestato un arroto di Decima per la proprietà di una bottega a uso di stovigliaio, in Montelupo, appigionata a Giovanni di Leonardo di Papino detto Stellino per L. 20 l’anno. “Fanno di Decima 6.8.- a cominciare 1.VI.1522”.

1526 Gli è intestata una partita nel giornale del convento della SS. Annunziata di Firenze: “per 4 dozine di mezoquarti e 4 dozine di bocchali e 4 dozzine di mezete, portò Giuliano di Montelupo contanti; a uscita c. 53 per Joseph in questa c. 154 12.VI.1526 L. 29.12.-”.

- Copia della partita precedente nel libro entrata/uscita del convento della SS. Annunziata di Firenze “12.VI.1526 - a rifettorio per dozine 4 di mezoquarti a soldi 4.- l’uno, dozine 4 di bocali e dozine 4 di mezzette a soldi 3 denari 4 al paio; comprai da Giuliano di Bartolomeo da Montelupo, portò lui, contanti L. 29.12.-”.

1546 È richiesto nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di lire 4.

- È citata nel Civile del Podestà di Montelupo Maria sua vedova.

 

^ up

ANTONMARIA di Giuliano di Bartolomeo d’Antonio detto Buchino

1547 Assieme al fratello Bartolomeo è in stato pupillare; gli viene intestato il seguente arroto di Decima: “una casa con orto con bottega sotto ad uso di stovigliaio in Montelupo al Poggio alla Malva, che se soldi 2 si levono da Benedetto e Maso di Maffio (c. 480) e soldi 4.8 si levono da ser Antonio di Bartolomeo (c. 469), e’ quali beni che sono sotto nome di Benedetto e Maso haveva comprati detto ser Antonio e levati come di sopra con presentia e consenso di Serafino di Lucha, tuttore di detti pupilli. - Salda addì 21.V.1547 per partito de’ Signori Ufficiali di Decima…”.

1556 Promuove nel tribunale podestarile di Montelupo un’azione contro gli eredi di Biagio d’Antonio Cozzetti detto il Corazza per un credito di lire 20.

1560-61 Compare tra i debitori dei fratelli Bartoloni falliti per un debito di L. 5.8, che gli viene richiesto dal Podestà di Montelupo.

1561 Cita nel tribunale podestarile di Montelupo Orlando di Filippo per la rata arretrata d’affitto di casa pari a L. 2.

1563 Gli viene notificato dal messo della Podesteria, che però trova “uscio serrato”, un debito di L. 4.11.-.

1570 Gli è intestata assieme al fratello Bartolomeo una posta di Decima nella quale figura: “una casa con orto con bottega sotto ad uso di stovigliaio in Montelupo al Poggio alla Malva - arroto n. 80 (1547), pervenutoli per redità di ser Antonio di Bartolomeo, loro zio, per Decima soldi 6.8 denari”.

1581 Assieme al fratello Bartolomeo compare nella lista dei contribuenti della Decima copiato nel Civile del Podestà di Montelupo per aver affittato una bottega posta al Poggio alla Malva a Domenico di Salvestro Vestri.

- Compare nella lista degli stovigliai dai quali l’Arte dei Medici e Speziali di Firenze pretende attraverso il Podestà di Montelupo il pagamento della matricola pari a L. 5.5.-.

1583 Risulta già matricolato per l’Arte de’ Fabbricanti nella matricola dell’Arte dei Medici e degli Speziali sotto dì 26 gennaio 1582 [’83].

- Anton Maria di Giuliano vende a Biagio di Francesco di Battista Marmi di Montelupo, con patto resolutivo di 5 anni, una casa ad uso di bottega posta nel castello di Montelupo nel luogo detto al Poggio alla Malva, per 130 scudi di L. 7.- con atto rogato il 13 febbraio 1582 [’83] da ser Giovanni Monsignani.

1589 Lettera degli Ufficiali di Mercanzia in data 20 settembre, che ordinano al Podestà di Montelupo di incarcerare Anton Maria se non si presenta entro tre giorni a Firenze: “Ordinerai a Antonio Maria detto Buchino orciolaio di costì, sequestratario del quondam Filippo di Sano di Lorenzo di costì, che fra tre dì compaia davanti al Magistrato alla pena di scudi 25, e passato detto tempo …lo farai carcerare a stanza del nostro Magistrato, né lo rilascerai se prima non procede di volontà di Niccolò et di Giovanmaria di Marco Donati… e non potendo fare carcerare, lo farai gravare in tante sue robbe che ascendano a L. 80.19.-., le quali, dopo che havrai fatto comandamento, che fra 3 dì le risquoti, altrimenti le farai vendere ed il ritratto pagarne a detto Niccolaio e Giovanmaria suo fratello, e del seguito ci darai avviso”.

 

^ up

BARTOLOMEO di Giuliano di Bartolomeo d’Antonio detto lo Zoppo

1547 Assieme al fratello Antonmaria è in stato pupillare; gli viene intestato il seguente arroto di Decima: “una casa con orto con bottega sotto ad uso di stovigliaio in Montelupo al Poggio alla Malva, che soldi 2 si levono da Benedetto e Maso di Maffio (c. 480) e soldi 4.8 si levono da ser Antonio di Bartolomeo (c. 469), e’ quali beni che sono sotto nome di Benedetto e Maso haveva comprati detto ser Antonio e levati come di sopra con presentia e consenso di Serafino di Lucha, tuttore di detti pupilli. - Salda addì 21.V.1547 per partito de Signori Ufficiali di Decima…”.

1563-64 È citato nel Civile del Podestà di Montelupo per un debito di L. 6.-.

1570 È citato nel Civile del Podestà di Montelupo senza qualifica come Bartolomeo di Giuliano detto lo Zoppo.

1581 Compare nel Civile del Podestà di Montelupo col fratello Antonmaria fra i contribuenti della Decima dei quali gli Ufficiali chiedano il pagamento della tassa arretrata.

- Assieme al fratello Bartolomeo compare nella lista dei contribuenti della Decima copiato nel Civile del Podestà di Montelupo per aver dato in affitto una bottega al Poggio alla Malva a Domenico di Salvestro Vestri.

 

^ up

GIULIANO di Antonmaria di Giuliano di Bartolomeo

1588 È citato nel tribunale podestarile di Montelupo da Matteo di Pasquino da Montelupo per un debito di L. 14.- dovuto a: “dipinture dateli”.

Gli è assegnato un debito di L. 14.- per tassa inevasa, relativa al contratto di dote di monna Maddalena, figlia di Antonio Borelli da Montelupo.

1593 Giuliano d’Anton Maria orciolaio è iscritto nel Civile del Podestà di Montelupo per un debito arretrato di lire 15.- con la gabella dei contratti per la dote di monna Maddalena, sua donna. Il debito non viene pagato.

1597 È nominato senza qualifica nel Civile del Podestà di Montelupo per un debito di lire 30.-. La somma non viene pagata.

 
     

^ up   

 
  HOME  - INTRODUZIONE  -  INDICE  -  CERCA  - BIBLIOGRAFIA  

<<<   -   >>>