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Curradini
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La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro
alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO |
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LIONARDO di Guido
1504 Gli è intestata una portata di Decima. Egli dichiara di
essere già stato descritto, con portata intestata a lui stesso, nell’estimo del
1490, e di aver sopportato una tassa fondiaria di soldi 6.-; egli afferma
altresì di possedere una casa per sua abitazione con orto ed una fornacetta in
Samminiatello. Tra le bocche della famiglia oltre a Lionardo (anni 50) e ai suoi
figli Guido di 18 anni e Bartolomeo di 10 anni, vi è il nipote Michele di 8
anni. Tra le femmine monna Lionarda sua moglie di 36 anni. Lionardo afferma
altresì di avere un debito contrattuale con ser Antonio prete di Bacchereto per
lire 100.
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[BARTOLO]MEO di
[Lio]nardo
1521 Prende in affitto una cava di terra per fare embrici
dagli Antinori. La registrazione dell’atto è contenuta nell’archivio di quella
famiglia.
1523 Gli sono posti a credito, nel libro debitori e creditori
di una famiglia fiorentina, L. -.19.- per fornitura di stoviglie in data 20
maggio.
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GUIDO di
Lionardo di Guido
1541 Compare nell’elenco della Decima inviato al
Podestà di Montelupo per l’esecuzione.
1542 Figura per L. 2.- come debitore di gabella nel
Civile del Podestà di Montelupo.
1545 Definito “pescatore”, è descritto nel Civile
del Podestà di Montelupo per un debito di L. 3.- dovuto a gabella.
1546-47 Guido di Lionardo di Guido agisce nel
tribunale podestarile di Montelupo contro Michele di Francesco di Guido
da Samminiatello perché ha venduto un portico di fornace a Lorenzo di
Leonardo di Guido, suo fratello carnale, senza l’autorizzazione sua.
1551 È richiesto, nel tribunale podestarile di
Montelupo, assieme a Leonardo, suo figlio, da Niccolò di Mariano di
Niccolò da Pontormo per un debito di lire 3. Nella causa sono
rappresentati da Giovanni del Bianco da Montelupo.
1556 È iscritto nel Civile del Podestà di
Montelupo per un debito di L. 12.15.1 dovuto a gabella.
- Sono citati nel Civile di Montelupo gli
eredi di Guido di Leonardo; di essi si dice che sono poveri e non può
essere eseguito il pagamento richiesto.
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MICHELE di
Lionardo di Guido
1540 Compare nel Civile del Podestà di
Montelupo tra i debitori della Decima per il popolo di Samminiatello.
1540-41 Michele Curradini figura nel Civile
del Podestà di Montelupo per un pegno.
1553 È richiesto nel tribunale podestarile di
Montelupo per un debito di L. 2.10.6. È definito “fornaciaio a
Samminiatello”.
- Michele Curradini è citato nel Civile del
Podestà di Montelupo per un debito di L. -.14.-.
1556 È citato genericamente nel Civile del
Podestà di Montelupo.
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MICHELE di
Francesco di Guido
1543 Compare nel Civile del Podestà di
Montelupo per un debito di L. 5.9.-.
1546 Compare come testimone in un processo, tenuto
nel tribunale podestarile di Montelupo il 17 febbraio, ove dichiara di
avere circa 50 anni.
- Salvatore di Giovanpiero da Montelupo chiede nel
tribunale podestarile di Montelupo il sequestro di una cotta di conche e
catini appartenente a Michele Curradini da Samminiatello nella sua
fornace di Samminiatello. Salvatore avrebbe dato 2 scudi da L. 7.10.-
per caparra dell’acquisto di detta cotta.
- Guido di Leonardo di Guido agisce nel tribunale
podestarile di Montelupo contro Michele di Francesco di Guido da
Samminiatello perché ha venduto un portico di fornace a Lorenzo di
Leonardo di Guido, suo fratello carnale, senza l’autorizzazione sua.
1550 È citato nel Civile del Podestà di
Montelupo come fornaciaio per debiti di bottega.
1556 Michele Curradini ha un debito per gabella di L.
1.10; la sua posta è inviata al Podestà di Montelupo.
1563 Nel Civile del Podestà di Montelupo sono
nominati gli eredi di Michele Curradini per un debito di L. 4.6.-.
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FRANCESCO di Michele di Francesco
1559 È nominato come fornaciaio nel Civile del
Podestà di Montelupo.
1560 Compare nell’elenco delle appuntature tra i
soldati non presentatisi alla rivista. Per questo è tassato di lire
1.10.-.
1561 “Francesco di Michele dalle fornaci”
compare fra le notificazioni di soldati, in base alle quali deve
presentarsi entro 15 giorni.
1581 Figura fra i tassati della Decima di cui si
chiedono notizie e nuove stime. All’immobile è attribuita “una fornace
da fare conche ed altre stoviglie in San Miniatello; esercitano loro”.
Gli è attribuito un valore locativo di L. 7.-; si dice che la fornace è
in attività da 16 a 20 anni circa.
1582 Atto di divisione dei beni fra Francesco,
Domenico e Giovanni Curradini, rogato in Empoli da ser Andrea Sergrifi
il 25 novembre. Francesco riceve 1/3 della casa posta a a San Miniatello
nel luogo detto alle fornaci, due pezzi di terra e “unum valicum
portici fornacis”. Convengono che le fornaci restino indivise con un
pezzo di terra boscato e dissodato, posto sopra al Rio delle dette
fornaci di circa 6 staiora. Convengono inoltre che le eventuali
modifiche murarie debbono essere fatte col consenso di tutti. Inoltre
Domenico (che possiede un’altra fornace) autorizza Francesco a lavorare
anche al suo posto per 2 anni contro una indennità di L. 75.- piccioli.
Sono presenti all’atto Francesco di Andrea Ughi da
Montelupo e Lucantonio di Domenico di Jacopo da San Miniatello.
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GIOVANNI di Michele di Francesco
1581 Compare coi fratelli Domenico e Francesco
nell’elenco dei contribuenti della Decima inviato per l’esecuzione al
Podestà di Montelupo.
- Figura tra le persone per le quali gli ufficiali di
Decima chiedono nuove stime. Si dice da parte del Podestà di Montelupo
che egli possiede “una fornacie da fare conche et altre stoviglie, in
San Miniatello; esercitano loro”. Si aggiunge che l’esercizio è in
attività da 16 a 20 anni circa.
1582 Divide con i fratelli Domenico e Francesco i
propri beni mediante atto notarile rogato in Empoli da ser Andrea
Sergrifi. Gli viene assegnato un terzo della proprietà della casa posta
in Samminiatello, nel luogo detto alle fornaci. Nell’atto si
conviene che le fornaci della famiglia rimangano in proprietà indivisa,
così come un pezzo di terra boscata di sei staia.
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DOMENICO di Michele
di Francesco Curradini
1581 Figura fra i tassati della Decima di cui si
chiedono notizie e nuove stime. Gli è attribuita “una fornace da fare
conche ed altre stoviglie in San Miniatello; esercitano loro”; si dice
che la fornace è in attività da 16 a 20 anni circa.
1582 Atto di divisione dei beni fra Francesco,
Domenico e Giovanni Curradini rogato in Empoli da ser Andrea Sergrifi il
25 novembre [vedi sopra a Francesco di Michele di Francesco].
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MICHELE di Domenico
1639 Compare nel libro debitori e creditori degli
Antinori per aver fornito in data 10 luglio un orcetto da aceto del
valore di quattro scudi.
1644 Compare nel libro debitori e creditori degli
Antinori per aver fornito in data 8 settembre un orcio del valore di
quattro lire.
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FRANCESCO di Bastiano
1661 Vende agli Antinori un orcetto di mezzo barile
per scudi 4.13.4. È perciò iscritto nel libro entrata/ uscita della
medesima.
1668 Vende agli Antinori un orcio da mezzo barile per
lire 1.16.8, una conca di mezzo staio per lire 1.10.-, cinque vasetti da
fiori per lire 1.8.4, oltre a mattoni ed embrici. È perciò iscritto nel
libro entrata/uscita della medesima in data 20 maggio.
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Giuseppe Corradini
1712 Nell’aprile si separa dal figlio Francesco [vedi
sotto quest’ultimo, in data 1739].
1717 Giuseppe Scappini di Capraia compare nel
tribunale podestarile montelupino in data 3 aprile per difendersi da una
querela presentata contro di lui da Giuseppe Corradini, il quale afferma
“che il comparente abbia levato dalla fornace di detto avversario tanto
lavoro tra mattoni, embrici e mezzane e pianelle che ascende alla somma
di scudi dieci…”.
Ascm, Podestarile 675, cc. 325r.-v.
1723 Con atto notarile rogato ser Girolamo Groppolini
del 23 ottobre [vedi di seguito, a 1724] stabilisce un patto con
il figlio Francesco, che si è già diviso da lui.
1724 Giuseppe Corradini, anche a nome dei figli
Pietro e Santi, intima a Francesco Corradini, un altro dei suoi figli,
di non “caricare i coppi, e i già caricati scaricare” dalla fornace che
essi hanno in comune, per uniformarsi a quanto disposto nel contratto
stipulato tra detto Francesco e gli instanti, rogato da ser Girolamo
Groppolini il 23 ottobre 1722, nel quale si prevede l’obbligo della
vendita di parte del prodotto a Giuseppe e ai suoi figli (“Atteso che
quelli siano già obbligati e venduti a detti instanti secondo il
suddetto contratto”).
Ascm, Podestarile 688, cc. 233v.-234r.
1725 Giuseppe Corradini, anche a nome dei figli
Pietro e Santi, intima in data 8 gennaio a Francesco Corradini, l’altro
suo figlio, di non “caricare sopra navicello o in altro modo, e
trasportare in luogo alcuno, i coppi che ha fabbricato”, richiamando
all’uopo il rogito già citato del 1722; l’intimazione è poi ripetuta in
data 8 febbraio.
Ascm, Podestarile 689, c. 314v. e 317v.
- Francesco di Giuseppe Corradini notifica in data 24
maggio a suo padre Giuseppe ed ai suoi fratelli Pietro e Santi “come
avendo detto instante fatta la cotta dei coppi che in ordine alla
istruzione tra loro celebrata deve consegnare a detti intimati, e loro
pagarli il prezzo de’ medesimi coppi, et avendoli ricercati e fatti
ricercare…, per ricevere e pagare detti coppi fino sotto 18 cadente e
nelle feste della Pentecoste prossime cadute [ma non avendo a ciò alcun
riscontro, richiede ai congiunti] di pagare nell’atto della consegna i
medesimi coppi, altrimenti si protesta di poterli vendere ad altri, o
portare a vendere in altri luoghi senza incorrere in alcuna pena”. In
data 15 giugno, però, suo fratello Santi gli risponde attraverso il
Podestà “…che detto Francesco levi i coppi di sotto il portico della
fornace di detto rispondente [Santi] e di suo padre e di Pietro suo
fratello, acciò non l’impedischino [sic] lavorare, e li tenga
sotto i portici della sua fornace, come ne parla l’instante, già che non
vi è acqua in Arno da potere caricare il navicello di detti coppi…”.
Ascm, Podestarile 689, cc. 324v.-385r.
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Francesco di Giuseppe Corradini
1712 Nell’aprile di quest’anno si separa dal padre e
dai fratelli [vedi di seguito, a 1739].
1716-25 Per la controversia accesa tra Francesco
Corradini, suo padre Giuseppe ed i suoi fratelli Pietro e Santi, si
acquisiscono in originale nel Civile di Montelupo le partite
scritte nel quadernuccio della fornace da Pietro e Francesco.
“Nota del lavoro et altro dato a Francesco Corradini
da me Pietro Corradini, incominciando il dì 23 dicembre 1716 come appié:
adì 23 dicembre 1716 datogli [al] suddetto dodici
gronde e un saccho di brace; servita detta robba per l’Imbrogiana, lire
2.1.5
Adì 30 detto [al ] suddetto dugento mattoni e una
doccia da cammino [sic] servita per l’Imbrogiana, [lire] 5.-.-.
Adì 17 marzo 1716 ab incarnatione [al] suddetto
quindici gronde per l’Imbrogiana, [lire] 2.10.-
Adì 18 detto [al]suddetto ottocento tegoli serviti
per l’Imbrogiana, [lire] 36.-.-.
Adì 4 maggio 1717 [al] suddetto venticinque embrici
per l’Imbrogiana, [lire] 2.5.-.
Adì 22 ottobre detto [al] suddetto numero sedici
comignoli e numero cinquanta cinque tegoli, levò detto, [lire] 5.7.4.
Adì 2 novembre detto datogli [al] suddetto quaranta
quattro embrici, [lire] 4.2.-.
A 3 detto talleri cinque che à riscosso a Lucca dal
signore Bartolomeo Cambi, dei quali ne à pagati uno a mio padre, che
restano lire 24.-.-.
Adì 20 detto pagato per detto lire diciotto e lire
undici di una bulletta al doganieri di Empoli, e del medesimo ho riceuto
[dal] suddetto otto conche di due staia, resta lire 7.17.8.
Adì 22 detto datogli [al] suddetto mille tegoli
consegnatoli in più volte, quali mandò al Ponte a Signa [sic],
[lire] 45.-.-.
Adì detto datogli [al] suddetto due fischi d’olio di
casa, lire 4.-.-.
Adì 19 novembre 1721 datogli [al suddetto] dugento
tegoli, anzi presi da per sè allo stanzone dell’Imbrogiana, lire 9.-.-.
Adì 15 novembre 1722 datogli [al] suddetto quindici
comignoli, lire 2.10.-.
Adì 13 aprile 1723 datogli [al] suddetto cento tegoli,
levò il Vannucci, lire 4.10.-.
Adì 19 detto datogli [al] suddetto ottocento tegoli,
levò il Lorenzo Corradini con suo navicello.
Adì 18 giugno 1723 datogli [al] suddetto quattordici
gronde, lire 2.6.8.
Adì 12 luglio detto datogli [al] suddetto cento
sessanta embrici, lire 14.6.-.
Segue che di là, e somma lire 207.9.8.
Adì 13 luglio 1723 datogli [al] suddetto sei cannelle
e una concha di due stara servita per la villa del Frescobaldi, lire
2.6.8.
Adì 15 detto datogli una concha di due stara levò
Pestello, lire 1.6.8, e più datogli una detta di staro, lire 1.-.-.
Adì 20 agosto detto datogli [al] suddetto sessanta
embrici e [al] suddetto sessanta tegoli descritti per il signor Lami,
lire 8.-.-.
Adì 30 aprile detto pagato per detto contanti al
camarlingho della Compagnia di San Miniatello, che era Marchantonio
Monti, lire otto, soldi undici, denari otto, lire 8.11.8.
Adì 3 giugno 1724 datogli [al] suddetto sessanta tre
tegoli.
Adì detto datogli [al] suddetto dieci doccie [sic]
da tetto, levò il Masi del Poggio a Caiano, lire 5.-.-., e più per due
fiaschi d’olio pagatogliene a Lucca, portò Giovanni Lotti, lire 4.-.-.,
e più per suddetto venti due quadroni da forno consegnati a un contadino
della fattoria di San Lorenzo di Samontana, lire 3.11.4. Somma [lire]
244.6.4.”.
“Nota del lavore [sic] e altro dato a Pietro
Coradini [sic] da me Francesco Coradini [sic]
incominciando il ddi prio [sic] di ottobre 1716 come apprresso:
Adì 1 ottobre 1716 [si] è servito del mio navicelo
infino a tutto maggio, lire 14.
Adì 27 marzo 1717 pagatoli per Stefano Castellani
numero due mila mattoni portatoli in dua volta, lire 42.13.4.
Adì 27 di maggo [sic] riscossi a lufizio delle
fortezze a Firenze numero trenta cinque lire, lire 35
Adì 12 marzo 1719 numero otto conche di dua staia
luna caricatole a Giuseppe Masotti, lire 16.-.
Adì 12 giugno 1720 lascai [sic] nel capanone a
Lucca numero dodici coppi mezzi, lire 18.-.-.
Adì 6 riscose di uno coppo grande di otto barili in
casa Bonvisi, lire 12.-.-.
Adì 6 mi vendé quattro conge [sic, per conche]
di staio e dua vasi di staio a dua barboni lo staio, lire 6.12.-.
Adì detto dato uno tallero a mio padre, lire 6.-.-.
Adì 8 agosto detto riscose di duo coppi a Lucca a’
Cursuci, lire 30.-.-.
Adì 10 ottobre detto riscosse da’ fattore di
Frascobaldi a Botinaccio di cinquanta embrici e di cinquanta tegoli lire
1.10.-.
Adì 20 ottobre caricatoli per Stefano Castellani a
suo garzone numero ottanta mezzane, lire 1.10.
Adì 29 ottobre datoli tre staia di vanti (?) per
Panfi, lire 3.-.-.
Adì 8 aprile 1721 datoli una dova fatta a cassetta
per F(rancesco) di Monte Opoli [sic, per Montopoli], lire 1.10.-.
[In totale] lire 193.15.4”.
Ascm, Podestarile 689, cc. 505r.-506v.
1722 Con atto notarile rogato ser Girolamo Groppolini
del 23 ottobre [vedi sopra a Giuseppe, sotto 1724] assume una
serie di obblighi nei confronti del padre e dei fratelli, tra cui
l’onere della fornitura, per la vendita che i congiunti effettueranno,
di 500 orci [vedi di seguito sotto 1727].
1724 Riceve un’intimazione dal padre Giuseppe e dai
suoi fratelli [vedi il documento a Giuseppe].
1725 Riceve in data 8 gennaio e 24 maggio due
intimazioni dal padre Giuseppe e dai suoi fratelli i [vedi il
documento a Giuseppe].
1727 Francesco di Giuseppe Corradini, recandosi nel
tribunale in data 21 aprile, fa notificare al padre Giuseppe ed ai
fratelli Pietro e Giovanni Santi come egli “a tenore dell’obbligo
stipulato in vigore di contratto del dì 22 settembre, anzi del dì 23 del
mese d’ottobre 1722, disdice avanti i sei mesi contenuti in detto
istrumento… d’essere tenuto… a dare in vendita i cinquecento coppi
pattuiti, della misura in ordine dell’obbligo e del conto nel medesimo,
ma vuole essere libero di lavorare d’ogni sorte di lavoro che ad esso
piacerà, e quello venderlo a chi e meglio ad esso parrà, come ha fatto e
praticato nel tempo che non era convenuto…”.
Ascm, Podestarile 691, c. 250v.
1729 Francesco Corradini pone precetto nel tribunale
podestarile di Montelupo contro “Giuseppe Corradini et altri” affinché
essi “liberamente lascino quocere [sic] il lavoro che già ha
incominciato a mettere nella fornace”.
Ascm, Podestarile 696, c. 296r.
1739 Con atto notarile rogato da ser Niccolò Ariani
in data 6 giugno nella casa di Pietro, Andrea e Giovanni Santi Corradini,
posta in Samminiatello, si procede, dopo la morte di Giuseppe Corradini,
alla divisione dei beni tra i figli di lui.
“Essendo che Francesco del già Giuseppe Corradini,
abitante in luogo detto alle fornaci, popolo di San Miniato a
Sanminiatello, potesteria di Montelupo, si separasse e partisse di detto
Giuseppe suo padre fino d’aprile mille settecento dodici da detto
Giuseppe Corradini e infra l’altre cose li fusse lassato l’uso et
azzione [sic] di poter cuocere il lavoro che da esso venisse
fatto nella propria fornace stata lassata da detto Giuseppe a Pietro,
reverendo padre Andrea e caporale Giovanni Santi Corradini suoi figli e
respettivamente fratelli di detto Francesco, come apparisce da suo
testamento, fatto fino de’ quattordici ottobre mille settecento
quindici, rogato ser Marco Tosi, al quale et in oggi volendo…
amichevolmente e vicendevolmente cedervi e permutarvi gl’infrascritti
stabili, e particolarmente l’jus che ha il suddetto Francesco di
cuocere il suo lavoro nella sopraddetta fornace, con i patti e
condizioni infrascritte”, Francesco concede ai fratelli l’uso e la
servitù di cuocere nella fornace ed adoperare un pezzo di loggia
“porticata da fabbricar lavori di proprietà di detto Francesco posta in
luogo detto alle fornaci, popolo di San Vito in Selva”, mentre i
fratelli “per le suddette cose diedero, concessero e permutarono al
suddetto Francesco Corradini loro fratello… una fornace assieme con due
pezzi di portici posta sopr’Arno, luogo detto alle fornaci,
popolo di San Miniato a Sanminiatello Podesteria di Monte Lupo,
confinante a primo la casa di Francesco del quondam Giuliano Corradini,
secondo strada maestra, terzo rio che va in Arno, quarto detto Arno…
Item quattro braccia di terreno di misura fiorentina per la parte di
verso Arno principiando dall’ultimo pilastro o colonna d’un loggiato da
fabbricar lavoro, posto lung’Arno, popolo di San Vito Podesteria
suddetta, confinante a primo strada maestra, secondo e terzo ripa
d’Arno, quarto detto Francesco…”; al medesimo, infine, i fratelli
prorogano contestualmente per un anno la facoltà di utilizzare la
fornace di San Vito.
Asf, Notarile moderno 26648, Ser Niccolò
Ariani, atto n. 12, cc. 21r.-22v.
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Pietro di
Giuseppe Corradini
1712-39 Come figlio di Giuseppe e fratello di
Francesco e Giovanni Santi è parte in causa delle divisioni familiari [vedi
sopra a Giuseppe e Francesco], tenendo, in particolare, il conteggio
del debito di Francesco dal 23 dicembre 1716 al 3 giugno 1724 [vedi
sopra a Francesco, sotto 1716-25].
1739 Divide dopo la morte del padre Giuseppe le sue proprietà - tenute
per indiviso con i fratelli Giovanni Santi ed Andrea - da quelle
dell’altro fratello Francesco, permutando, in particolare, con lui la
proprietà di una fornace posta in Samminiatello, al posto della quale ne
riceve una in località San Vito di Camaione.
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Giovanni Santi di Giuseppe Corradini
1712-39 Come figlio di Giuseppe e fratello di
Francesco e Pietro è parte in causa delle divisioni familiari [vedi
sopra a Giuseppe e Francesco].
1739 Divide dopo la morte del padre Giuseppe le sue
proprietà - tenute per indiviso con i fratelli Pietro ed Andrea - da
quelle dell’altro fratello Francesco, permutando, in particolare, con
lui la proprietà di una fornace posta in Samminiatello, al posto della
quale ne riceve una in località San Vito di Camaione.
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Andrea di
Giuseppe Corradini
1739 Andrea è prete; egli divide dopo la morte del
padre Giuseppe le sue proprietà - tenute per indiviso con i fratelli
Pietro e Giovanni Santi - da quelle dell’altro fratello Francesco,
permutando, in particolare, con lui la proprietà di una fornace posta in
Samminiatello, al posto della quale ne riceve una in località San Vito
di Camaione.
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Baldassarre
Corradini
1791 Baldassarre Corradini notifica in data 10
gennaio agli eredi di Giuseppe Ammannati la sua intenzione di recedere
da garante della locazione di una loro fornace, dai medesimi affittata a
Giuseppe e Giovanni Bolognini [vedi il documento a Bolognini].
- Baldassarre Corradini richiede il sequestro di
“ogni quantità di lavoro, [sia] cotto che bistugio ed invetriato,
esistente nella fornace di Giuseppe e figli Bolognini, fornacio debitore
di detto Corradini della somma di lire quattrocento; il sequesto viene
eseguito in data 23 aprile, ma va per le lunghe, ed allora Baldassarre
si reca ancora in tribunale in data 28 maggio, per richiedere che “detto
lavoro si lasci senza sboccare la fornace, e non sia per veruna parte
aperta detta fornace”.
Ascm, Podestarile 786, cc. 11v.e 118v.
1796 Nella visita pastorale di quest’anno risulta che
Baldassarre Corradini, per “avere… speso scudi duecento nel risarcire la
canonica” era divenuto giuspatrono della chiesa di San Miniato di
Samminiatello.
Aaf, Antonio Martini, Visite di campagna
1732-1800, c. 102r.
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Andrea di
Pietro Corradini
1780 “Andrea Corradini, fratello e fornace” compare
nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 156, c. 144r.
1782 “Andrea di Pietro Corradini, fratello e fornace”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.
1783 “Andrea di Pietro Corradini, fratello e fornace”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.
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Baldassarre Corradini
1780 “Baldassarre Corradini, con due figli e fornace”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 156, c. 144r.
1782 “Baldassarre Corradini, con due figli e fornace”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.
1783 “Baldassarre Corradini, con due figli e fornace
da coppi” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.
1784-85 “Baldassarre Corradini, con quattro figli e
fornace di coppi e possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo di
Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.
1785-86 “Baldassarre Corradini, con dua figli e
fornace da coppi possidente” compare nel Dazzaiolo comunitativo di
Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 164, cc. 71v.-79v.
1786-87 “Baldassarre Corradini, con due figli e
fornace da coppi” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il
popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 166, cc. 90r.-103r.
1787-88 “Baldassarre Corradini, con due figli e
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 168, cc. 80r.-94r.
1788-89 “Baldassar Corradini per la fornace” compare
nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 170, cc. 78r.-90r.
1789-90 “Baldassare Corradini per la fornace” compare
nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 171, cc. 79v.-90v.
1790-91 “Baldassare Corradini per la fornace” compare
nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 174, cc. 86r.-97r.
1792-93 “Baldassare Corradini e figlio fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 180, cc. 80v.-92r.
1794-95 “Baldassare Corradini e figlio fornaciaio”
(accanto, espunto “navicellaio. Abita a Livorno con tutta la famiglia”)
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 185, cc. 71r.-85r.
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Biagio di
Francesco Corradini
1780 “Biagio di Francesco Corradini tre fratelli e
fornace, gode dua quinti per il privilegio de’ 12 figli” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 156, c.144r.
1782 “Biagio di Francesco Corradini con tre fratelli
e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.
1784-85 “Biagio di Francesco Corradini con tre
fratelli e fornace da coppi possessore e gode il privilegio de’ dodici
fratelli” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.
1785-86 “Biagio di Francesco Corradini con tre
fratelli e fornace da coppi possidente, gode di privilegio de’ dodici
fratelli” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 164, cc. 71v.-79v.
1786-87 “Biagio di Francesco Corradini con tre
fratelli e fornace da coppi, gode di privilegio de’ dodici fratelli”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 166, cc. 90r.-103r.
1787-88 “Biagio di Francesco Corradini con tre
fratelli e fornace, gode il privilegio de’ dodici figlioli” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 168, cc. 80r.-94r.
1788-89 “Biagio Corradini per la fornace, gode il
privilegio de’ dodici figlioli” compare nel Dazzaiolo comunitativo di
Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 170, cc. 79r.-90r.
1789-90 “Biagio Corradini per la fornace, gode il
privilegio de’ dodici figlioli” compare nel Dazzaiolo comunitativo di
Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 171, cc. 79v.-90v.
1790-91 “Biagio Corradini per la fornace, gode il
privilegio de’ dodici figlioli” compare nel Dazzaiolo comunitativo di
Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 174, cc. 86r.-97r.
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^ up
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Ottaviano
di Biagio Corradini
1792-93 “Ottaviano Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 180, cc. 80v.-92r.
1794-95 “Ottaviano Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello
Ascm, Comunità 185, cc. 71r.-85r.
1794-96 “Ottaviano Corradini fornaciaio” e nota
aggiunta “privilegio de’ 12” compare nel Dazzaiolo comunitativo di
Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 188, cc. 77v.-85v.
1796-97 “Ottavio Corradini fornaciaio gode il
privilegio de’ 12 figli” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo
per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 192, cc. 84r.-94r.
1797-98 “Ottavio Corradini fornaciaio gode il
privilegio de’ 12 figli” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo
per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 195, cc. 84v.-94v.
1798-99 “Ottaviano Corradini fornaciaio gode il
privilegio de’ 12 figli” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo
per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 198, cc. 88v.-98v.
1799-1800 “Ottaviano Corradini fornaciaio” compare
nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 200, cc. 88v.-98v.
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^ up
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Giuseppe
di Francesco Corradini
1780 “Giuseppe di Francesco Corradini con tre figli e
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 156, c. 144r.
1782 “Giuseppe di Francesco Corradini con tre figli e
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.
1783 “Giuseppe di Francesco Corradini con tre figli,
nipoti e fornace da coppi” compare nel Dazzaiolo comunitativo di
Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.
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^ up
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Francesco di Giuseppe Corradini
1784-85 “Francesco di Giuseppe Corradini due
fratelli, un nipote e fornace da coppi possessore” compare nel Dazzaiolo
comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.
1785-86 “Francesco di Giuseppe Corradini due
fratelli, un nipote e fornace da coppi possidente” compare nel Dazzaiolo
comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 164, cc. 71v.-79v.
1786-87 “Francesco di Giuseppe Corradini due
fratelli, un nipote e fornace da coppi e possessore” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 166, cc. 90r.-103r.
1787-88 “Francesco di Giuseppe Corradini per la
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 168, cc. 80r.-94r.
1788-89 “Francesco di Giuseppe Corradini per la
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 170, cc. 78r.-90r.
1792-93 “Francesco Corradini, fratello e nipote
fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il
popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 180, cc. 80v.-92r.
1794-95 “Franco Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 185, cc. 71r.-85r.
1795-96 “Franco Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 188, cc. 77v.-85v.
1796-97 “Franco Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 192, cc. 84r.-94r.
1797-98 “Francesco Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 195, cc. 84v.-94v.
1798-99 “Francesco Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 198, cc. 88v.-98v.
1799-1800 “Francesco Corradini fornaciaio” compare
nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 200, cc. 88v.-98v.
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^ up
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Gaetano di Giovanni Santi Corradini
1780 “Gaetano Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 156, c.144r.
1782 “Gaetano di Giovanni Santi Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.
1783 “Gaetano di Giovanni Santi Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.
1784-85 “Gaetano di Giovanni Santi Corradini
fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il
popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.
1785-86 “Gaetano di Giovanni Santi Corradini
fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il
popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 164, cc. 71v.-79v.
1786-87 “Gaetano di Giovanni Santi Corradini
fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il
popolo di San Miniato di Samminiatello. Ascm, Comunità 166, cc.
90r.-103r.
1792-93 “Gaetano Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 180, cc. 80v.- 92r.
1794-95 “Gaetano Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 185, cc. 71r.- 85r.
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^ up
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Giuseppe
di Gaetano Corradini
1795-96 “Giuseppe di Gaetano Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 188, cc. 77v.- 85v.
1796-97 “Giuseppe di Gaetano Corradini fornaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 192, cc. 84r.- 94r.
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Pasquale
di Gaetano Corradini
1797-98 “Pasquale di Gaetano Corradini fornaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 195, cc. 84v.- 94v.
1798-99 “Pasquale di Gaetano Corradini fornaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 195, cc. 88v.- 98v.
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^ up
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Lorenzo di Giovanni Santi Corradini
1780 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini fornaciaio
e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 156, c. 143r.
1782 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini e fornace”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.
1783 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini e fornace”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.
1784-85 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini e
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.
1785-86 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini e
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 164, cc. 71v.- 79v.
1786-87 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini e
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 166, cc. 90r.- 103r.
1787-88 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini con
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 168, cc. 80r.- 94r.
1788-89 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini con
fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo
di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 170, cc. 78r.- 90r.
1789-90 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini” compare
nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 171, cc. 79v.- 90v.
1790-91 “Lorenzo di Giovanni Santi Corradini” compare
nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 174, cc. 86r.- 97r.
1792-93 “Lorenzo Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 180, cc. 80v.- 92r.
1794-95 “Lorenzo Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 185, cc. 71r.- 85r.
1795-96 “Lorenzo Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 188, cc. 77v.- 85v.
1796-97 “Lorenzo Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 192, cc. 84r.- 94r.
1797-98 “Lorenzo Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 195, cc. 84v.- 94v.
1798-99 “Lorenzo Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 198, cc. 88v.- 98v.
1799-1800 “Lorenzo Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 200, cc. 88v.- 98v.
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^ up
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Vittorio di
Pietro Corradini
1780 “Vittorio di Pietro Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 156, c. 143r.
1782 “Vettorio di Pietro Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.
1783 “Vettorio di Pietro Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.
1784-85 “Vettorio di Pietro Corradini fornaciaio di
coppi e possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per
il popolo di San Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.
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^ up
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Saverio Corradini
1792-93 “Saverio Corradini e nipote fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 180, cc. 80v.- 92r.
1794-95 “Saverio Corradini fornaciaio” compare nel
Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San Miniato di
Samminiatello.
Ascm, Comunità 185, cc. 71r.- 85r.
Giuseppe di Saverio Corradini
1795-96 “Giuseppe di Saverio Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 188, cc. 77v.- 85v.
1796-97 “Giuseppe di Saverio Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 192, cc. 84r.- 94r.
1797-98 “Giuseppe di Saverio Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 195, cc. 84v.- 94v.
1798-99 “Giuseppe di Xaverio Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 198, cc. 88v.- 98v.
1799-1800 “Giuseppe di Xaverio Corradini fornaciaio”
compare nel Dazzaiolo comunitativo di Montelupo per il popolo di San
Miniato di Samminiatello.
Ascm, Comunità 200, cc. 88v.- 98v. |
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