Giovanni di Francesco di Vittorio Consorti
1588 Prende a pigione una bottega da orciolaio posta in
Montelupo consistente in due stanze ed una fornace da Francesco d’Andrea di
Francesco per lire 28.- annue. La locazione inizia l’1 dicembre del 1588, e
viene registrata come arroto di Decima.
1609 A Giovanni di Francesco, assieme al fratello Vettorio
(Vittorio), viene intestato un arroto di Decima nel quale si descrive una
bottega sotto la casa d’abitazione a uso di stovigliaio, posta nel luogo detto
Poggio alla Malva di Montelupo. Questi beni sono tassati per soldi 10
(come da arroto n. 80 del 1605).
“E’ quali beni gli sono pervenuti per compra fatta da
Francesco di Biagio di Francesco Marmi per fiorini 120.-, rogato da ser Bastiano
di Simone Cini di Monte Vettolino 2.XII.1608, fede in filza n. 286. Da levare da
Francesco di Biagio (c. 593).
Aconcia con presenza di Giovanni compratore e Francesco
venditore 3.I.1608 [’09]. Salda 7.I.1608 [’09]”.
1615 Correzione dell’arroto precedente, mediante la quale si
attribuisce un aumento di soldi 1.4 alla tassa fondiaria gravante sui suddetti
beni: “con ciò sia che Francesco di Biagio di Francesco Marmi per arroto 1605 n.
80 acquistasse una bottega sotto la casa a uso di stovigliaio [con Decima di
soldi 10.-] che dovea pigliare soldi 11.4, che dipoi da detto Francesco Marmi
detti beni andarono in Giovanni e Vettorio sudetti per le medesime cause che
nell’arroto 1608 n. 141 si dice, et per far corretione a tale errore, se gli
arroga oggi detto 1 soldo 4 denari. Salda 28.II.1614 [’15]”.