PIERFRANCESCO di Donato di Giovanni detto Cecco Colombo
1526 È testimone con altri orciolai, al testamento di
Giovanni di Antonio di Bartolo Salvini, orciolaio a Montelupo, rogato il
29 agosto da ser Carlo Becossi da Montelupo.
1532 È nominato procuratore da Marco fu Benedetto di
Marco orciolaio da Montelupo, espressamente per far pace e tregua con
Batista di Bandino di Luca da Montelupo, mediante atto notarile rogato
da ser Girolamo Pagnini il 29 novembre.
1536 È intestata a Francesco ed al fratello Giovanni
una portata di Decima. Essi abitano a Montelupo, fanno gli orciolai ed i
beni furono descritti nella Decima al nome di Donato di Giovanni loro
padre.
I beni consistono nella terza parte di una casa ed in
una bottega sotto da orciolaio. Gli viene attribuita una tassa di soldi
2.3.
1537 È testimone ad un atto notarile rogato in
Firenze da ser Sigismondo Bellotti in data 6 gennaio 1536 [’37].
1538 Compare genericamente assieme al fratello
Giovanni, entrambi definiti orciolai, nel Civile del Podestà di
Montelupo.
- Gli eredi di Donato di Giovanni di Donato sono
citati nel tribunale locale da Francesco di Sano di Samminiatello per la
vendita di un tornio, da essi solo parzialmente pagato all’attore:
“Franciscus Sani de Sancto Miniatello, tamquam heres
Sani sui patri, agit contra:
Heredes Donati Johannis Donati de Monte Lupo [a
quibus petit dari et solvi] pro uno torno vendito dicto Donato per
partem maiori summe lire 8. 12 Ottobris [1538]”.
Ascm, Podestarile 363, c. 8v.
1540 Andrea fu Battista di Piero Calabranci si
riconosce debitore di fiorini 25 da lire 7, per acquisto di vasellame di
più tipi, di Francesco e Giovanni di Donato, mediante un atto notarile
rogato da ser Jacopo Nardi del 13 ottobre.
1542-43 Francesco di Donato è nominato come vasellaio
nel Civile del Podestà di Montelupo.
1543 Monte di Lorenzo Monti agisce in data 7 aprile
nel tribunale di Montelupo contro Francesco detto “Cecho Colombo”
per un credito di lire 2.5.- dovuto a fornitura di ceramiche [vedi
documento a Monti].
- Sempre in data 7 aprile Francesco “Cechum vocato
Giallorino Colombo” è richiesto nel medesimo tribunale da Andrea di
Ciaino per un credito di lire 2.8.- dovuto a fornitura di ceramiche [vedi
documento a Ciaini].
1544-45 Francesco di Donato alias Colombo è
richiesto presso il tribunale podestarile di Montelupo per un debito di
8 scudi.
1546 Checco di Donato alias Colombo è citato
nel tribunale podestarile di Montelupo da Bino di Jacopo per un debito
di lire 1 dovute al pagamento del residuo di una fornitura di vasellame.
1554-55 Francesco e Giovanni di Donato sono richiesti
per un debito di 6 scudi dalla Gabella dei Contratti per tramite del
Podestà di Montelupo.