PIERO di
Vieri di Nanni di Niccolò
1504 A Piero di Vieri è intestata una posta di Decima in data
13 maggio. In essa si afferma che il medesimo Piero è stato descritto nella
portata d’estimo del 1490 intestata a Leonardo di Nanni suo zio, nella quale si
assegnava al medesimo una tassa fondiaria di soldi 7.1 per una casa d’abitazione
posta in Montelupo e per un pezzo di vigna stimato fiorini 6.
Oltre a Piero, che afferma di avere 40 anni, la famiglia è
composta da Nanna [Giovanna] sua moglie di 30 anni e da quattro figlie. Gli
spetta una tassa di soldi 2.
1506 Fornisce il convento fiorentino della SS. Annunziata di
64 metadelle e 60 mezzette, che consegna lui stesso, al prezzo di soldi 2.4 la
coppia, per un totale di lire 7.7.-.
1510-12 Interviene alle assemblee degli orciolai di Montelupo
che formano (o riformano) i capitoli dell’Arte.
1520 Gli è intestata una posta di Decima nella quale è
descritto un pezzo di terra di staia 2 posto nel luogo detto Piano di Pesa.
1523 Fornisce in data 19 giugno, portandoli di persona, 100
boccali, 100 mezzette e 8 mezziquarti per il refettorio del convento della SS.
Annunziata di Firenze, per un compenso di lire 16.12.-.
1525 Fornisce in data 26 maggio 105 boccali, 105 mezzette e
12 mezziquarti al prezzo di soldi 3 la coppia (boccali e mezzette) e soldi 4
l’uno (mezziquarti), per un totale di lire 18.6.-.
1527 Fornisce in data 4 giugno, portandoli lui stesso, al
convento della SS. Annunziata di Firenze 128 coppie “fra bochali e mezette” al
prezzo di soldi 3.4 la coppia, per le quali riceve un acconto di lire 14.7.-.
- Il convento della SS. Annunziata di Firenze rilascia a
Piero di Matteo da Montelupo lire 7.-.- a saldo dell’importo dovuto dalla
partita precedente.
1532 Con atto notarile rogato da ser Girolamo Pagnini in data
5 settembre Bartolomeo di Giovanni di Bianco [Bianchi], abitante a Firenze, cede
in locazione a Piero di Vieri di Nanni di Niccolò orciolaio di Montelupo, che è
presente all’atto, “unam apotecam actam ad orceolos cum portico, terreno,
palchis fornace et tecto et aliis suis habituris et pertinentis, sitam in castri
Montelupi, loco dicto il Poggio alla Malva”, per un periodo di 5 anni ad
iniziare dal giorno 1 novembre, per un canone annuo di lire 24. Si stabilisce
anche che, finita la locazione prevista di 5 anni, Bartolomeo affitterà
nuovamente i suddetti beni a Stefano di Quirico di Giovanni orciolaio di
Montelupo per un periodo identico e per il medesimo canone.
- Piero di Vieri orciolaio acquista con atto notarile rogato
da ser Girolamo Pagnini da Francesco del fu Lorenzo di Francesco da Montelupo
una casa rovinata posta in Montelupo nel luogo detto Castello per il
prezzo di lire 52.10.-.
1536 Piero di Vieri “fa orciolaio” e invia la sua portata di
Decima nella quale dichiara la proprietà di un pezzo di terra lavorativa di
staia 2 posto in località Pian di Pesa, per il quale gli viene attribuita
una tassa di soldi 1.6.
- Piero di Vieri è presente in qualità di procuratore della
Compagnia dello Spirito Santo ad un atto notarile rogato il 23 aprile da ser
Jacopo Nardi.
- Piero di Vieri è presente ad un atto notarile rogato il 29
maggio da ser Jacopo Nardi.
1537 Piero di Vieri è presente ad un atto di locazione rogato
il 3 luglio da ser Jacopo Nardi.
1543 Con atto notarile rogato da ser Piergiovanni Pagani il
25 settembre in Montelupo nella bottega di Bartolomeo di Jacopo di Domenico da
Samminiatello, allora abitante a Montelupo, si dispone il recupero della dote,
pari a fiorini 25 e lire 50 di sopradote, che fu di Margherita, figlia di Santi
Verdiani da Montelupo, seconda moglie e vedova di Piero di Vieri di Nanni
orciolaio e vasellaio, con il consenso delle eredi del medesimo, Antonia, vedova
di Silvestro d’Antonio da Samminiatello, Taddea, moglie di Stefano di Chirico di
Giovanni da Montelupo, e Mattea, tutte figlie di detto Piero di Vieri.