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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
Cai  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO

VIERI di Vieri di Nanni di Niccolò Cai

1501 Con atto notarile rogato da ser Piero di Bardo Gherardini in data 26 agosto, don Antonio Cecchi, cappellano di San Giovanni a Montelupo, dichiara che nei giorni passati Vieri del fu Vieri di Nanni Cai, orciolaio del popolo di Santa Maria a Fibbiana, Podesteria di Montelupo, il quale viveva in Montelupo, essendo gravemente ammalato, lo fece chiamare per confessarsi ed esprimere alcune sue volontà. Egli disse, tra l’altro, che voleva restituire la dote di 40 fiorini d’oro alla moglie Nastagia e che, essendo ella incinta, nel caso fosse rimasta vedova, dopo la morte di Vieri, e vivesse col figlio o la figlia nascitura, la lasciava usufruttuaria di tutti i suoi beni, con l’onere di fare due tovaglie alla chiesa di San Giovanni a Montelupo, e demandava a Antonio cappellano di dichiarare pubblicamente queste sue volontà dopo la sua morte che, essendo di lì a poco avvenuta, il detto Antonio compie con l’atto notarile in questione.

 

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PIERO di Vieri di Nanni di Niccolò

1504 A Piero di Vieri è intestata una posta di Decima in data 13 maggio. In essa si afferma che il medesimo Piero è stato descritto nella portata d’estimo del 1490 intestata a Leonardo di Nanni suo zio, nella quale si assegnava al medesimo una tassa fondiaria di soldi 7.1 per una casa d’abitazione posta in Montelupo e per un pezzo di vigna stimato fiorini 6.

Oltre a Piero, che afferma di avere 40 anni, la famiglia è composta da Nanna [Giovanna] sua moglie di 30 anni e da quattro figlie. Gli spetta una tassa di soldi 2.

1506 Fornisce il convento fiorentino della SS. Annunziata di 64 metadelle e 60 mezzette, che consegna lui stesso, al prezzo di soldi 2.4 la coppia, per un totale di lire 7.7.-.

1510-12 Interviene alle assemblee degli orciolai di Montelupo che formano (o riformano) i capitoli dell’Arte.

1520 Gli è intestata una posta di Decima nella quale è descritto un pezzo di terra di staia 2 posto nel luogo detto Piano di Pesa.

1523 Fornisce in data 19 giugno, portandoli di persona, 100 boccali, 100 mezzette e 8 mezziquarti per il refettorio del convento della SS. Annunziata di Firenze, per un compenso di lire 16.12.-.

1525 Fornisce in data 26 maggio 105 boccali, 105 mezzette e 12 mezziquarti al prezzo di soldi 3 la coppia (boccali e mezzette) e soldi 4 l’uno (mezziquarti), per un totale di lire 18.6.-.

1527 Fornisce in data 4 giugno, portandoli lui stesso, al convento della SS. Annunziata di Firenze 128 coppie “fra bochali e mezette” al prezzo di soldi 3.4 la coppia, per le quali riceve un acconto di lire 14.7.-.

- Il convento della SS. Annunziata di Firenze rilascia a Piero di Matteo da Montelupo lire 7.-.- a saldo dell’importo dovuto dalla partita precedente.

1532 Con atto notarile rogato da ser Girolamo Pagnini in data 5 settembre Bartolomeo di Giovanni di Bianco [Bianchi], abitante a Firenze, cede in locazione a Piero di Vieri di Nanni di Niccolò orciolaio di Montelupo, che è presente all’atto, “unam apotecam actam ad orceolos cum portico, terreno, palchis fornace et tecto et aliis suis habituris et pertinentis, sitam in castri Montelupi, loco dicto il Poggio alla Malva”, per un periodo di 5 anni ad iniziare dal giorno 1 novembre, per un canone annuo di lire 24. Si stabilisce anche che, finita la locazione prevista di 5 anni, Bartolomeo affitterà nuovamente i suddetti beni a Stefano di Quirico di Giovanni orciolaio di Montelupo per un periodo identico e per il medesimo canone.

- Piero di Vieri orciolaio acquista con atto notarile rogato da ser Girolamo Pagnini da Francesco del fu Lorenzo di Francesco da Montelupo una casa rovinata posta in Montelupo nel luogo detto Castello per il prezzo di lire 52.10.-.

1536 Piero di Vieri “fa orciolaio” e invia la sua portata di Decima nella quale dichiara la proprietà di un pezzo di terra lavorativa di staia 2 posto in località Pian di Pesa, per il quale gli viene attribuita una tassa di soldi 1.6.

- Piero di Vieri è presente in qualità di procuratore della Compagnia dello Spirito Santo ad un atto notarile rogato il 23 aprile da ser Jacopo Nardi.

- Piero di Vieri è presente ad un atto notarile rogato il 29 maggio da ser Jacopo Nardi.

1537 Piero di Vieri è presente ad un atto di locazione rogato il 3 luglio da ser Jacopo Nardi.

1543 Con atto notarile rogato da ser Piergiovanni Pagani il 25 settembre in Montelupo nella bottega di Bartolomeo di Jacopo di Domenico da Samminiatello, allora abitante a Montelupo, si dispone il recupero della dote, pari a fiorini 25 e lire 50 di sopradote, che fu di Margherita, figlia di Santi Verdiani da Montelupo, seconda moglie e vedova di Piero di Vieri di Nanni orciolaio e vasellaio, con il consenso delle eredi del medesimo, Antonia, vedova di Silvestro d’Antonio da Samminiatello, Taddea, moglie di Stefano di Chirico di Giovanni da Montelupo, e Mattea, tutte figlie di detto Piero di Vieri.

 

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LORENZO di Leonardo di Nanni Cai

1523 Con atto notarile rogato da ser Carlo Becossi in data 15 marzo 1522 [’23] Lorenzo di Leonardo è nominato procuratore per accettare l’eredità di Bartolomeo di Piero di Lorenzo Spigliati orciolaio. Egli però si trova a Roma.

 
     

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