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  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
Bitossi  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO

PIERO di Berto Bitossi

1536 È citato come fornaciaio nelle Decime Granducali della comunità di Carmignano per il popolo di Artimino.

Asf, Decima Granducale 5249; C. Baccetti, Un passato eccellente: i Bitossi tra arte e storia (dattiloscritto), s.d., pp. 5-6, nota 12.

 

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BARONE di Giovanni di Berto Bitossi

1546 Barone agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro Pasquino detto Cannera per un credito di lire 5.-.- dovuto a lavoro di fornace. È detto “di Camaione”.

 

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PIERO di Giovanni di Berto Bitossi

1546 Agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro Pasquino detto Cannera assieme al fratello Barone [vedi sopra].

 

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Domenico di Bartolomeo di Berto Bitossi

1556-57 Agisce nella Corte del Podestà di Montelupo per un credito di lire 2.15.- dovuto a lavori di fornace. È detto “fornaciaio alla Nave di Camaione”.

 

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BASTIANO di Berto Bitossi

1557 È citato senza qualifica nel Civile del Podestà di Montelupo.

 

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BERTO di Berto Bitossi

1576 È citato nella Decima del popolo di San Michele e San Vito a Camaione della comunità di Montelupo come proveniente da Artimino.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 5, nota 12.

1581 Figura nell’elenco dei contribuenti della Decima del popolo di San Michele a Luciano (Camaione) che viene trascritto nel Civile del Podestà di Montelupo.

 

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Domenico di Bartolomeo di Berto Bitossi

1576 È citato nella Decima del popolo di San Michele e San Vito a Camaione, della comunità di Montelupo, come proveniente da Artimino.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 5, nota 12.

 

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Francesco di Bartolomeo di Berto Bitossi

1576 È citato nella Decima del popolo di San Michele e San Vito a Camaione, della comunità di Montelupo, come proveniente da Artimino.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 5, nota 12.

 

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Pagolo di Bartolomeo di Berto Bitossi

1576 È citato nella Decima del popolo di San Michele e San Vito a Camaione della comunità di Montelupo come proveniente da Artimino.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 5, nota 12.

 

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Giulio di Berto di Berto Bitossi

1589 Lorenzo di Tommaso di Francesco Brizzelli lo rappresenta in una controversia davanti al Podestà di Montelupo.

1591 È citato nella Decima del popolo di San Michele e San Vito a Camaione della comunità di Montelupo come proveniente da Artimino.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 5, nota 12.

1595 Gli si attribuisce la proprietà di un “fornacino da stoviglie” posto in prossimità dell’Arno.

Asf, Decima Granducale 4152; C. Baccetti, Un passato… cit., p. 5, nota 12.

 

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Agnolo di Berto di Berto Bitossi

1591 È citato nella Decima del popolo di San Michele e San Vito a Camaione della comunità di Montelupo come proveniente da Artimino.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 5, nota 12.

 

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Ippolito di Domenico di Bartolomeo Bitossi

1609 È citato assieme ai fratelli Orazio e Pierfrancesco nella Decima Granducale come proprietario di beni nel popolo di San Michele e San Vito di Camaione.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 8, nota 19.

 

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Orazio di Domenico di Bartolomeo Bitossi

1609 È citato assieme ai fratelli Ippolito e Pierfrancesco nella Decima Granducale come proprietario di beni nel popolo di San Michele e San Vito di Camaione.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 8, nota 19.

 

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Pierfrancesco di Domenico di Bartolomeo Bitossi

1609 È citato assieme ai fratelli Ippolito e Orazio nella Decima Granducale come proprietario di beni nel popolo di San Michele e San Vito di Camaione.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 8, nota 19.

 

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Matteo di Giulio di Berto Bitossi

1611 È citato con i fratelli Leonardo e Cosimo nella Decima Granducale come proprietario di beni nel popolo di San Michele e San Vito a Camaione.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 8, nota 19.

 

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Leonardo di Giulio di Berto Bitossi

1611 È citato con i fratelli Matteo e Cosimo nella Decima Granducale come proprietario di beni nel popolo di San Michele e San Vito a Camaione.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 8, nota 19.

 

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Cosimo di Giulio di Berto Bitossi

1611 È citato con i fratelli Matteo e Leonardo nella Decima Granducale come proprietario di beni nel popolo di San Michele e San Vito a Camaione.

C. Baccetti, Un passato… cit., p. 8, nota 19.

 

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Girolamo di Pierfrancesco di Domenico di Bartolomeo

1664 Gli è intestata per arroto, assieme al fratello Giovanbattista, la proprietà di “un pezzo di portico e piano con numero quattro stanze, che una di esse è la colombaia, e una a lato al primo piano, e sotto dette stanze vi è l’andito che serve per fornace, quale va nella parte di Giovanbattista”, il tutto posto nel popolo di San Michele e San Vito a Camaione.

ASF, Decime Granducali 4239; C. Baccetti, Un passato… cit., p. 7, nota 16.

 

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Giovanbattista di Pierfrancesco di Domenico di Bartolomeo

1664 Gli è intestata per arroto, assieme al fratello Girolamo, una proprietà posta nel popolo di San Michele e San Vito a Camaione [vedi sopra a Girolamo].

 

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Carlo d’Orazio [di Domenico]

1717 Giovacchino di Tommaso Manetti testimonia presso il tribunale podestarile di Montelupo in occasione di una controversia tra un navicellaio di nome Giantonio e Carlo d’Orazio Bitossi, affermando che egli è a conoscenza del fatto che il primo “…abbia riceuto da maestro Carlo d’Oratio Bitossi numero trecento embrici prezzati lire 9 il cento, così restorno d’acordo per pagarli al suo ritorno… i quali embrici li consegnò al suo navicello…”. Ancora si afferma che dai primi di luglio al 2 di agosto il suddetto Giantonio trasportò “2600 tra mattoni, mezzane e pianelle e numero cento embrici”.

Ascm, Podestarile 675, cc. 305r. e 325r.-v.

1729 “Ad instantia d’Antonio Gabbrielli si staggisce, sequestra e raccomanda… nelle mani di Mattio Bitossi di Camaione ogni quantità di lavoro di fornace cavato o da cavarsi di proprietà di Carlo Bitossi per lire 12… Adì 27 giugno 1729 staggita…”.

Ascm, Podestarile 694, c. 273v.

 

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Cosimo di Pierfrancesco di Domenico di Bartolomeo

1664 Gli è intestata per arroto la proprietà di “due pezzi di portici che servono per fornace” posti nel popolo di San Michele e San Vito a Camaione.

Asf, Decima Granducale 4239; C. Baccetti, Un passato… cit., p. 7, nota 16.

 

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Pierfrancesco di Giuseppe di Cosimo

1744 Precetto di Pierfrancesco Bitossi ad Alessandro e Michele Andrea Bitossi perché essi siano tenuti “a fare i dovuti conti per alcune differenze fra detto istante di lavori levati alla sua fornace… Adì 30 agosto 1744 presentato…”.

Ascm, Podestarile 716, c. 272r.

 

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Alessandro di Giuseppe di Cosimo di Pierfrancesco

1744 Suo fratello Pierfrancesco gli impone di “fare i dovuti conti” [vedi il documento a Pierfrancesco].

1776 Ad Alessandro ed ai fratelli Giovandomenico e Michele Andrea, figli di Giuseppe di Cosimo di Pierfrancesco Bitossi, è intestata una posta di Decima, nella quale si attribuisce loro la proprietà di “due pezzi di portici che servono per fornaci in luogo detto Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5788, cc. 498v.-499v.

 

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Michele Andrea di Giuseppe di Cosimo di Pierfrancesco

1744 Suo fratello Pierfrancesco (Pietro) gli impone di “fare i dovuti conti” [vedi il documento a Pierfrancesco].

1776 A Michele Andrea ed ai fratelli Giovandomenico ed Alessandro, figli di Giuseppe di Cosimo di Pierfrancesco Bitossi, è intestata una posta di Decima, nella quale si attribuisce loro la proprietà di “due pezzi di portici che servono per fornaci in luogo detto Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5788, cc. 498v.-499v.

 

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Giovandomenico di Giuseppe di Cosimo di Pierfrancesco

1776 A Giovandomenico ed ai fratelli Michele Andrea ed Alessandro, figli di Giuseppe di Cosimo di Pierfrancesco Bitossi, è intestata una posta di Decima, nella quale si attribuisce loro la proprietà di “due pezzi di portici che servono per fornaci in luogo detto Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5788, cc. 498v.-499v.

 

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Eugenio di Alessandro di Cosimo

1780 “Eugenio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 156, c. 169r.

1782 “Eugenio di Alessandro Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 157, c. 169v.

1783 “Eugenio di Alessandro Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 158, cc. 107v.-108v.

1784-85 “Eugenio di Alessandro Bitossi fornaciaio sul suo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 158, cc. 129v.-130v.

1785-86 “Eugenio di Alessandro Bitossi fornaciaio e possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 164, cc. 104v.

1786-87 “Eugenio di Alessandro Bitossi fornaciaio e possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 166, cc. 134r.-135r.

1787-88 “Eugenio di Alessandro Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 168, cc. 124r.-126r.

1788-89 “Eugenio di Alessandro Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Campione; sotto alla posta, che è cancellata, si precisa “paga il dazio e non ha fornace”.

Ascm, Comunità 170, cc. 118r.-119r.

 

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Giuseppe di Michele Andrea di Giuseppe

1780 “Giuseppe di Andrea Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 156, c. 169r.

1782 “Giuseppe d’Andrea Bitossi con figlio e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 157, c. 169v.

1783 “Giuseppe di Andrea Bitossi con figlio e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 158, cc. 107v.-108v.

1784-85 “Giuseppe di Andrea Bitossi con due figli e fornace del proprio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 162, cc. 129v.-130v.

1785-86 “Giuseppe di Andrea Bitossi con due figli e fornace del proprio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 164, c. 104v.

1786-87 “Giuseppe di Andrea Bitossi con due figli e fornace del proprio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 166, cc. 134r.- 135r.

1787-88 “Giuseppe di Andrea Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 168, cc. 124r.- 126r.

1788-89 “Giuseppe di Andrea Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Campione, ma la posta è cancellata ed ha fianco viene scritto: “paga il dazio e non ha fornace”.

Ascm, Comunità 170, cc. 118r.- 119r.

 

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Niccolò di Michele Andrea di Giuseppe

1782 “Niccolò Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 157, c. 169v.

1783 “Niccolò Bitossi fornaciaio e possessore di terre” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 158, cc. 107v.-108v.

1784-85 “Niccolò Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 162, cc. 109v.-130v.

1785-86 “Niccolò Bitossi possessore per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 164, c. 104v.

1786-87 “Niccolò Bitossi possessore per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 166, cc. 134r.-135r.

1787-88 “Niccolò Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 168, cc. 124r.-126r.

1788-89 “Niccolò Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 170, cc. 118r.-119r.

1792-93 “Niccolò Bitossi e figlio fornaciaio”, ma anche “Niccolò Bitossi del fu Andrea fornaciaio”, compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 180, cc. 92v.-94r.

1794-95 “Niccolò di Antonio [sic] Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 185, cc. 86r.-87r.

1795-96 “Niccolò d’Antonio [sic] Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 188, cc. 86v.-87v.

1796-97 “Niccolò d’Andrea Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 192, cc. 95r.-96r.

1797-98 “Niccolò d’Andrea Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 195, cc. 95v.-96v.

1798-99 “Niccolò Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 198, cc. 99v.- 100v.

1799-1800 “Niccolò d’Andrea Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 200, cc. 99v.- 100v.

 

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Michele di Michele Andrea di Giuseppe

1786-87 “Michele e figli Bitossi fornaciai” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 166, cc. 134r.-135r

1787-88 “Michele e figli Bitossi fornaciai” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 168, cc. 124r.-126r

1788-89 “Michele e figli Bitossi per la fornace e la bottega da pizzicagnolo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 170, cc. 118r.-119r.

1789-90 “Michele e figli Bitossi per la fornace e la bottega di pizzicagnolo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 171, cc. 115v.-116v.

1792-93 “Michele Bitossi e figli fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 180, cc. 92v.-94r.

1794-95 “Michele Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 185, cc. 86r.-87r.

1795-96 “Michele Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 188, cc. 86v.-87v.

1796-97 “Michele Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 192, cc. 95r.-96r.

1797-98 “Michele Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 195, cc. 95v.-96v.

1798-99 “Michele Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione. Ascm, Comunità 198, cc. 99v.-100v.

1799- 1800 “Michele Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 200, cc. 99v.-100v.

 

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Giovanbattista di Michele di Michele Andrea

1798-99 “Giovanbattista di Michele Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 198, cc. 99v.-100v.

1799- 1800 “Giovanbattista di Michele Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 200, cc. 99v.-100v.

 

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Niccolò di Giovandomenico di Giuseppe

1782 “Niccolò di Domenico Bitossi con fornace e bottega” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 157, c. 169v.

1783 “Niccolò di Domenico Bitossi fornaciaio e bottegaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 158, cc. 107v.-108v.

1784-85 “Niccolò di Domenico Bitossi fornaciaio sul suo e bottegaio e possidente” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 162, cc. 129v.-130v.

1785-86 “Niccolò di Domenico Bitossi possessore per la fornace e bottega” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 164, c. 104v.

1786-87 “Niccolaio di Domenico Bitossi possessore per la fornace e bottega” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 166, cc. 134r.-135r.

1787-88 “Niccolaio di Domenico Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 168, cc. 124r.-126r.

1788-89 “Niccolaio di Domenico Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 170, cc. 118r.-119r.

1795-96 “Niccolò di Domenico Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 188, cc. 86v.-87v.

1796-97 “Niccolò di Domenico Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 192, cc. 95r.-96r.

 

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Domenico di Niccolò di Giovandomenico

1797-98 “Domenico di Niccolò di Domenico Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 195, cc. 95v.-96v.

1798-99 “Domenico di Niccolò di Domenico Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 198, cc. 99v.-100v.

1799-1800 “Domenico di Niccolò di Domenico Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 200, cc. 99v.-100v.

 

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Domenico d’Ippolito di Bartolomeo di Berto

1659 Gli viene addecimata per arroto la proprietà di “un fornacino di nuovo fabbricato da quocere embrici in detto popolo, luogo detto Brugniano”.

Asf, Decima Granducale 4234; C. Baccetti, Un passato… cit., p. 9, nota 20.

 

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Ottavio di Domenico d’Ippolito di Bartolomeo

1664 Gli viene attribuita per arroto, in forme di complicata divisione patrimoniale col fratello Michele, la proprietà di “una parte di casa verso la strada maestra posta in Camaione con sala a palco e scala in pietra et una stanza a uso di soffitta sopra alla detta sala e il magazzino che resta sotto alla detta sala - la metà di detto verso la strada tra il detto Ottavio e l’altra metà verso l’Arno tra Michele suo fratello - con farci però, a spese comuni, un tramezzo di lavoro murato, e con una camera appresso a detta sala vicina all’uscio della medesima, e, sopra detta camera, una stanza a uso di soffitta; e per di sotto a detta camera sia del detto Ottavio, sì come anco il portico per di verso la strada, sino al confino degli eredi di Cosimo Bitossi sia del medesimo Ottavio, e possa il medesimo Ottavio passare sotto i portici per portare il lavoro alla fornace, e cavarlo e riporlo nel suo magazzino…Un pezzo di terra appresso alle gronde di detto portico, quale serve per piazza per portarvi terra e legne di detto Ottavio per uso di detta fornace, e che sopra a detta piazza vi sia sempre quattro braccia di terreno libero senza impedimento alcuno, acciò serva per uso di strada per potere rigirare intorno alla fornace…”.

Asf, Decima Granducale 4285; C. Baccetti, Un passato… cit., p. 9, nota 20.

 

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Michele di Domenico d’Ippolito di Bartolomeo

1664 Riceve per arroto parte della proprietà paterna in indiviso col fratello Ottavio [vedi sopra a Ottavio].

 

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Giovanni di Giuseppe [di Domenico]

1704 Alcuni ignoti provocano il danneggiamento di un bosco a Capraia di proprietà di Cosimo Spina, ma probabilmente affittato a Giovanni di Giuseppe Bitossi, asportando fraudolentemente legname da fornace per circa quattro fastella: il sopralluogo è effettuato da Diacinto Ughi, stimatore pubblico della Podesteria di Montelupo:

“Adì 21 Agosto 1704… ci siamo trasferiti nel popolo di S. Stefano a Capraia, luogo detto Quarto… [nei] boschi del sig. Cosimo Spina asserti venduti a Giovanni di Giuseppe Bitossi e secondo l’ordine… abbiamo stimato …il danno fattoci in detto luogo… et asserto essere stato fatto da più persone… che abbiamo stimato quattro fastella legniame da fornace, ascendente alla somma di soldi otto…”.

Ascm, Podestarile 656, c. 278r.

 

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Giuseppe [di Michele di Domenico]

1708 Lettera dei Consoli dell’Arte di Por San Piero e dei Fabbricanti in data 5 marzo 1707 [’08] con la quale si intima a Giuseppe Bitossi ed ai suoi fratelli di non cavare terra:

“Per parte nostra et ad instantia de’ signori Giuseppe e Domenico Taddei… farete far precetto al sergente Giuseppe e fratelli Bitossi fornaciai a Camaione che non ardischino cavare né far cavare terra, nec etiam sotto pretesto o sotterfugio di servirsene per le fornaci, dal podere e beni lavorativi e coltivati di detti signori instanti…”.

Ascm, Podestarile 660, c. 548r. (altre intimazioni del genere in Ascm, Podestarile 661, c. 652r., 27 marzo 1708 ed ivi c. 653r., 19 aprile 1708).

 

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Pietro di Giuseppe [di Domenico]

1713 Pietro di Giuseppe Bitossi notifica a Pietro di Vito Bitossi di voler recedere dall’affitto della sua fornace:

“Ad instantia di Pietro di Giuseppe Bitossi …si notifica… a Pietro di Vito Bitossi come detto instante per il presente atto intende rilasciare e disdire la fornace che fino ad ora ha tenuto a fitto da detto Pietro di Vito Bitossi, e non intende per l’avvenire essere tenuto a pagare pigione alcuna… Adì 13 ottobre 1713 notificata”.

Ascm, Podestarile 670, c. 390v.

1723 Supplica al Granduca di Pietro Bitossi in data 16 gennaio 1722 [’23] contro i suoi fratelli che gli impediscono di accedere ad una parte del livello Antinori che egli ha acquistato dall’altro fratello Giovanni:

“Pietro Bitossi di S. Miniatello potesteria di Montelupo… gli espone come essendo cinque fratelli e godendo un livello del illustrissimo signore Vincenzio Antinori, et essendo venuti alle divise alcuni anni decorsi, et avendomi ceduto la sua parte Giovanni Bitossi mio fratello con lo sborso di scudi venticinque, con pagare di mio proprio detto livello, come costa [sic] per via di contratto rogato da messer Alessandro Petri, il quale, essendo al possesso presentemente Domenico, Antonio e Francesco miei fratelli, m’impediscono di parte del livello il possesso compro da detto mio fratello Giovanni, col dire che lui non ci à che ffare per non essere chiamato alle ricevute, e che detto Giovanni non possa vendere né sollogare, e finalmente che non sia padrone di niente… perciò supplico e prego Vostra Altezza Reale che voglia ordinare al giudice del luogo che mi sia amministrata buona giustizia, senza figura e strepito di giudizio, perché avendogli fatti precettare avanti alla corte, essi oppongono vari e diversi intopi (sic.) ingiusti e falsi…”. Segue un rescritto a firma Montemagni, con il quale si ordina al Podestà di definire per vie brevi la causa, la quale si conclude con la condanna di Domenico, Antonio e Francesco.

Ascm, Podestarile 684, cc. 368r.-v. e 370r.-v.

1726 Riceve un’intimazione da suo fratello Antonio [vedi il documento ad Antonio di Giuseppe].

1729 Richiesta di azione civile formata in data 10 ottobre da Ambrogio di Salvadore Lotti e da suo figlio Giovan Domenico contro Pietro Bitossi, a seguito della quale si chiede al Podestà di accertare se “detto Bitossi abbi pagato quanto deve a detti comparenti e quanto sarà giudicato da due periti di detta arte di navicellaio, per non potere a tenore del patto fatto, portare la barcata di coppi al destinato porto, non per sua colpa o negligenza, ma per un mero accidentale e fortuito caso d’aver trovato le cateratte serrate…”.

Ascm, Podestarile 695, c. 219r.

1776 A Pietro ed ai fratelli Francesco, Giovanni, Antonio e Domenico, figli di Giuseppe di Domenico Bitossi, è intestata una posta di Decima nella quale si descrive “una casa posta nel popolo di San Miniato a San Miniatelo, Podesteria di Montelupo, il luogo detto alle fornaci… e fornace contigua a uso di coppi”.

Asf, Decima Granducale 5788, c. 665v.

 

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Giuseppe di Pietro di Giuseppe di Domenico

1719 Sequestro richiesto in data 9 marzo 1718 [’19] da Anton Maria di Domenico del Conte di Camaione nei confronti di Giuseppe di Pietro Bitossi “debitore di detto instante della somma e quantità di lire ottanta… di valore di legname in una sua fornace posta in luogo detto a Camaione…”.

Ascm, Podestarile 678, c. 192r.

1735 “Ad istanza di Marco e fratelli Tosi di Samminiatello si staggisce appresso Giuseppe di Pietro Bitossi ogni quantità di coppi, conche, catini, mattoni et altri vasellami e lavoro di fornace di attinenza di Francesco Bitossi, debitore di detto instante di lire 20… per valuta di farina… Adì 7 Giugno 1735 staggito… [Al momento di procedere al pignoramento però] Giuseppe Bitossi andò alla fornace di Francesco Bitossi il dì 8 sudetto, e non li volle dare che conche rotte e lavoro rotto, e solo 150 mezzane, che [egli] no le volle ricevere…”.

Ascm, Podestarile 702, cc. 169r.-170r.

1737 Su istanza di Anton Francesco di Giovacchino Monti di Samminiatello si dispone il sequesto, affidandolo nelle mani di Domenico Pagni, di “ogni quantità di lavoro, consistente in coppi, conche, embrici e cetera, cotto e da cuocersi nella fornace di proprietà di Giuseppe Bitossi, e ciò per la somma di scudi diciotto… [essendo] debitore detto Bitossi di detto Monti di tal somma per legne somministrate al medesimo per cuocere detto lavoro…Adì 28 Maggio 1738 staggito…”.

Ascm, Podestarile 705, c. 303v.

 

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Antonio di Giuseppe di Domenico

1726 Intimazione di Antonio Bitossi contro il fratello Pietro:

“Ad in stantia di Antonio Bitossi di S. Miniatelo s’intima, notifica e fa precetto a Pietro Bitossi suo fratello carnale che…non ardisca di empiere né quocere né far cuocere lavoro di alcuna sorte nella fornace dell’illustrissimo signore Vincenzio Antinori posta in S. Miniatelo restata a comune fra di loro nelle divise fra di loro seguite con la conditione di servirsene una volta per uno.

Intendendo e volendo il medesimo Antonio empierla e quocere lui, conforme dove li si aspetta, e che però prontamente detto Pietro Bitossi abbia sbrattate le fastella et altro esistente intorno alla medesima fornace per potervi il medesimo instante valere di essa con transitare per la medesima in occasione di sbrattarla del lavoro cotto che vi esiste di Domenico Bitossi altro loro fratello et empierla del suo crudo per dar principio a cuocere… Adì 31 agosto 1726 notificata”. Il 1 settembre, però, compare nel tribunale Pietro Bitossi, il quale “…dice di voler quocere lui dietro alla cotta di Domenico suo fratello, come è stato et è consueto, e ancora perché a forma della disposizione del contratto delle divise per essere circa un mese e mezzo che il suddetto à il lavoro all’ordine e si aspetta a lui il fare detta cotta per la dichiarazione espressa nel medesimo contratto, che dice che deva quocere sempre chi à il lavoro avanti all’ordine… Adì 2 settembre 1726 notificata…”.

Ascm, Podestarile 690, cc. 307r.-v.

1733 Michele di Lorenzo Mazzantini richiede in data 7 luglio un pagamento a Antonio Bitossi ed a suo figlio Saverio poiché essi non hanno rispettato quanto si erano obbligati a fare nel marzo di quest’anno, ed in particolare perché fecero andare il Mazzantini a Empoli “in congiuntura che Angiolo Ragionieri, fattorino delle reverende monache di Monte Domine di Firenze avrebbe preso alcune conche da olio per servizio del fattoio… sì che, visitate tali conche alla presenza di detto Bitossi dal medesimo Ragionieri, e trovatele non essere buone e pelate e non capace per l’olio, furono rilassate…”.

Ascm, Podestarile 700, c. 291r.

1735 “Ad instanza del signore Marco e fratelli Tosi di Samminiatello si staggisce… in mano di Francesco Curradini ogni quantità di lavoro di coppi, embrici, tegoli, conche et altro che esista nella fornace che di presente cuoce… Antonio Bitossi, debitore di detto instante di lire 109.19 per farina… Adì 27 Giugno 1735 staggito…”.

Ascm, Podestarile 702, c. 172v.

1737 “Ad instantia di Antonio Bitossi di S. Miniatelo si staggisce…e raccomanda appresso e nelle mani di Francesco Banchini ogni quantità di lavoro cotto e da cuocersi presentemente nella fornace di Francesco Bitossi di Camaione per la somma di lire diciotto… che di tale somma esso Antonio Bitossi… va creditore di detto Francesco in vigore di obbligazione del dì 16 Marzo 1734 e 1735… Adì 8 Agosto 1737 staggito…”.

Ascm, Podestarile 705, c. 309v.

1776 Ad Antonio ed ai fratelli Piero, Francesco, Giovanni e Domenico, figli di Giuseppe di Domenico Bitossi, è intestata una posta di Decima nella quale si descrive “una casa posta nel popolo di S. Miniato a San Miniatello, Podesteria di Montelupo, il luogo detto alle fornaci… e fornace contigua a uso di coppi”.

Asf, Decima Granducale 5788, c. 665v.

 

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Domenico di Giuseppe di Domenico

1734 “Ad instanza di Domenico Bitossi, affittuario della cava della terra gialla degli illustrissimi signori Antinori, s’intima… e fa comandamento a Ranieri di Giuseppe Bitossi che in avenire sotto qualsivoglia pretesto o quesito colore non ardisca di entrare né far entrare né per sé né per altri nella cava della terra gialla che tiene in affitto da’ predetti …signori Antinori posta nel loro bosco senza espressa licenzia del predetto instante… Adì 2 agosto 1734 notificato… Adì detto comparse personalmente… detto Ranieri… e disse e dice non esser tenuto a quanto sopra per avere pagato la detta cava per fino a maggio prossimo a venire 1735…”.

Ascm, Podestarile 701, c. 233r.

1776 A Domenico ed ai fratelli Piero, Francesco, Giovanni e Antonio, figli di Giuseppe di Domenico Bitossi, è intestata una posta di Decima nella quale si descrive “una casa posta nel popolo di San Miniato a San Miniatello, Podesteria di Montelupo, il luogo detto alle fornaci… e fornace contigua a uso di coppi”.

Asf, Decima Granducale 5788, c. 665v.

 

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Giovanni di Giuseppe di Domenico

1776 A Giovanni ed ai fratelli Piero, Francesco, Antonio e Domenico, figli di Giuseppe di Domenico Bitossi, è intestata una posta di Decima nella quale si descrive “una casa posta nel popolo di S. Miniato a San Miniatello, Podesteria di Montelupo, il luogo detto alle fornaci… e fornace contigua a uso di coppi”.

Asf, Decima Granducale 5788, c. 665v.

 

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Francesco di Giuseppe di Domenico

1776 A Francesco ed ai fratelli Piero, Giovanni, Antonio e Domenico, figli di Giuseppe di Domenico Bitossi, è intestata una posta di Decima nella quale si descrive “una casa posta nel popolo di S. Miniato a San Miniatello, Podesteria di Montelupo, il luogo detto alle fornaci… e fornace contigua a uso di coppi”.

Asf, Decima Granducale 5788, c. 665v.

 

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Domenico di Francesco di Giuseppe di Domenico

1746 Con atto notarile rogato ser Niccolò Ariani del 29 novembre Domenico del fu Francesco Bitossi, abitante nel popolo di San Miniato a Samminiatello vende ad Anton Gaetano del fu Sebastiano Curradini dello stesso popolo due stanze contigue all’abitazione del venditore poste in Samminiatello, nel luogo detto il Rio, le quali confinano a primo con gli eredi di Piero Cecchi “mediante la loro casa”, al secondo col rio “mediante il muro che serve per difesa dal medesimo rio”, al terzo e quarto con il “venditore con sua fornace e stanze di detta sua abitazione” per un prezzo di scudi 58.3.10.-.

Asf, Notarile moderno, ser Niccolò Ariani, atto n. 39, cc. 90r.-93v.

 

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Ranieri di Giuseppe di Domenico

1734 Riceve un’intimazione da Domenico di Giuseppe Bitossi [vedi il documento a Domenico].

1739 “Adì 30 novembre 1739. Fassi fede da me Bastiano Pagni… come… adì 24 luglio… portai some cinquanta legna dalla Mollaia consegnatemi da Giuseppe Peruzzi, quali legna consegnai a Ranieri Bitossi alla sua fornace…”.

Ascm, Podestarile 709, c. 491r.

1743 “Ad istanza del signor Domenico Mariotti di Livorno s’intima… a Ranieri Bitossi che nel termine di giorni tre… deva [sic] …aver rimesso al predetto signore istante lire sette e soldi dieci, prezzo de’ vasi comprati per detto signor instante da detto nominato, i quali vasi non essendo a perffezione [sic] non à voluto ricevere da Francesco Naldi ove sono stati portati da detto nominato”. s.d, ma 1743.

Ascm, Podestarile 713, c. 264v.

 

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Carlo d’Ottavio di Domenico

1776 A Carlo ed al fratello Matteo, figli d’Ottavio di Domenico d’Ippolito di Domenico Bitossi, è intestata una posta di Decima nella quale si comprende la proprietà di una “fornace per cuocere vasellami, coppi e conche, posta nel popolo di S. Vito e S. Michele a Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5787, cc. 287v.-288r.

 

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Matteo d’Ottavio di Domenico

1776 A Matteo ed al fratello Carlo, figli d’Ottavio di Domenico d’Ippolito di Domenico Bitossi, è intestata una posta di Decima nella quale si comprende la proprietà di una “fornace per cuocere vasellami, coppi e conche, posta nel popolo di San Vito e San Michele a Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5787, cc. 287v.-288r.

 

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Lorenzo di Domenico di Giuseppe di Domenico

1776 A Lorenzo di Domenico di Giuseppe di Domenico Bitossi è intestata una posta di Decima nella quale si attribuisce al medesimo la proprietà di “una fornace di coppi e vasami accanto alla casa di Domenico Bitossi”.

Asf, Decima Granducale 5788, c. 567v.

1780 “Lorenzo di Domenico Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 156, c. 144r.

1782 “Lorenzo di Domenico Bitossi con figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.

1783 “Lorenzo di Domenico Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.

1784-85 “Lorenzo di Domenico Bitossi con due figli e fornace da coppi di proprio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.

1785-86 “Lorenzo di Domenico Bitossi con due figli e fornace possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 164, cc. 71v.-79v.

1786-87 “Lorenzo di Domenico Bitossi con due figli e fornace possessori” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 166, cc. 90r.- 103r.

1787-88 “Lorenzo di Domenico Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 168, cc. 80r.- 94r.

1788-89 “Lorenzo di Domenico Bitossi con il figlio e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 170, cc. 78r.- 90r.

1789-90 “Lorenzo di Domenico Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 171, cc. 79v.- 90v.

1790-91 “Lorenzo di Domenico Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 174, cc. 86r.- 97r.

1792-93 “Lorenzo Bitossi e figlio fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 180, cc. 80v.- 92r.

1793 Accordo in data 11 novembre tra Lorenzo Bitossi e Giuseppe e Ranieri suoi figli affinché essi lavorino alla sua fornace pagandogli lire 5 ciascuno il mese di pensione ed ogni lavoro che egli facesse nella fornace. Sottoscrizioni autografe.

Ascm, Podestarile 793, c.n.n.

1796-97 “Lorenzo Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 192, cc. 84r.- 94r.

 

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Giuseppe di Lorenzo [di Domenico]

1784 Indagine sul comportamento di Giuseppe di Lorenzo Bitossi a seguito di una lettera del Presidente del Buon Governo Giuseppe Giusti in data 17 maggio 1784. Si interrogano a proposito di Giuseppe alcuni testimoni, tra cui, in data 23 maggio, Vincenzo di Pietro Bianchi di Samminiatello, il quale “rispose [che] Giuseppe Bitossi avrebbe il mestiero di fornaciaio perché suo padre ha una fornace di mattoni et altro lavoro, ma siccome detto Giuseppe non ha voglia di lavorare, e spesse volte esce di casa e lascia il padre, così quella fornace è quasi trasandata; alcune volte va a lavorare per Arno in qualità di bardotto a tirare l’alzaio, ma conforme le ho detto non ha voglia di lavorare…”. Altri testimoni avvalorano questa testimonianza, sottolineando il carattere rissoso di Giuseppe, testimoniando anche come “nell’inverno passato affrontò in S. Miniatello certi Pasquinucci di Capraia, ai quali voleva tirare, e bisognò si rifugiassero in casa di Pietro Cecchi…”. A scopo “correttivo” Giuseppe viene inviato come soldato nella compagnia franca di Portoferraio con decisione dell’8 giugno 1784.

Ascm, Podestarile (filza di affari segreti del Podestà Giuseppe Mangini) 774, cc. 26r.-31v.

1794 “Ad istanza del molto reverendo signore Teodoro Clemente Comparini e di Francesco Curradini, s’intima… a Giuseppe di Lorenzo Bitossi di non essere più ardito di andare o mandare a cavare la terra per uso di sua fornace nel campo detto le Rocche, e pagare e rifare i danni per quella terra che ha arbitrariamente cavata e portata via… Adì 15 marzo 1794 notificata…”.

Ascm, Podestarile 792, c. 86r.

1795-96 “Giuseppe Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 188, cc. 77v.- 85v.

1796-97 “Giuseppe Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 192, cc. 84r.- 94r.

1797-98 “Giuseppe di Lorenzo Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 195, cc. 84v.- 94v.

1798-99 “Giuseppe di Lorenzo Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 198, cc. 88v.- 98v.

 

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Ranieri di Lorenzo di Domenico

1780 “Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 156, c. 169r.

1782 “Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 157, c. 169v.

1783 “Ranieri Bitossi con figlio e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 158, cc. 107v.-108v.

1784-85 “Ranieri Bitossi con figlio e fornaciaio sul suo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 162, cc. 129v.-130v.

1785-86 “Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 164, c. 104v.

1786-87 “Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 166, cc. 134r.- 135r.

1787-88 “Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 168, cc. 124r.- 126r.

1788-89 “Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 170, cc. 118r.- 119r.

1789-90 “Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 171, cc. 115v.- 116v.

 

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Valente di Ranieri di Lorenzo di Domenico

1790-91 “Valente di Ranieri Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 174, cc. 123r.- 125r.

1792-93 “Valente Bitossi e fratello fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 180, cc. 92v.- 94v.

1794-95 “Valente Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 185, cc. 86r.- 87r.

1795-96 “ Valente di Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 188, cc. 86v.- 87v.

1796-97 “Valente di Ranieri Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 192, cc. 95r.- 96r.

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Lorenzo di Giuseppe di Lorenzo Bitossi

1799- 1800 “Lorenzo di Giuseppe Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 198, cc. 88v.- 98v

 

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Candido di Pietro di Giuseppe

1780 “Canido [sic] Bitossi, figlio e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 156, c. 144r.

1787 “Adì 21 maggio 1787. Fu corretto Candido Bitossi per avere tirato de’ pugni a Luigi Curradini per causa di certa mota da coppi che era fra loro in questione…”.

Ascm, Podestarile 780, c. 150r.

1788-89 “Candido e Pietro Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 170 cc. 78r.- 90r.

1789 Si redige un inventario e stima delle robe di casa e della fornace di Candido Bitossi e di suo figlio Pietro (s.d., ma inizio luglio).

Ascm, Podestarile 783, c. 557v.

1789-90 “Candido e Pietro Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 171, cc. 79v.- 90v.

 

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Pietro di Candido di Pietro

1782 “Pietro di Canido [sic] Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.

1790 “Ad istanza del signore Giovanni Cucciolini di Livorno… si staggisce, sequestra e raccomanda appresso ed in mano di [Antonio di] Saverio Bitossi ogni quantità di coppi e ogn’altra sorta di lavoro che si cuoce nella fornace di Pietro Bitossi, debitore di detto signore Giovanni Cucciolini di lire centoventotto… Adì 29 marzo 1790 staggito…[ma Antonio di Saverio Bitossi compare nel tribunale in data 9 aprile affermando che Pietro Bitossi non gli ha voluto consegnare il suo lavoro].

Ascm, Podestarile 784, cc. 172v.-173r.

1790-91 “Pietro di Candido Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 174, cc. 86r.- 97r.

1792-93 “Pietro del fu Candido Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 180, cc. 80v.- 92r.

1794-95 “Pietro del fu Candido Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 185, cc. 71r.- 85r.

1795-96 “Pietro del fu Candido Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 188, cc. 77v.- 85v.

1796-97 “Pietro del fu Candido Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 192, cc. 84r.- 94r.

1797-98 “Pietro del fu Candido Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 195, cc. 84v.- 94v.

1798-99 “Pietro del fu Candido Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 198, cc. 88v.- 98v.

1799-1800 “Pietro del fu Candido Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 200, cc. 88v.- 98v.

 

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Niccolò di Pagolo di Bartolomeo di Berto

1613 Nell’arroto di Decima di quest’anno viene attribuita a Niccolò di Pagolo di Bartolomeo di Berto Bitossi ed a suo fratello Sabatino, la proprietà di “Una fornace da cuocere lavoro rozzo nel popolo di S. Maria a Lamole, a secondo Andrea del Baldanza, terzo Arno, quarto Orlando da Bruscianese, per arroto 1593 n. 272.

Un pezzo di terra soda e boscata, posta in detto popolo di S. Maria, luogo detto Brugniano, per arroto 1596 n. 107.

Pervenuti per eredità e morte di Pagolo di Bartolomeo loro padre”.

Asf, Decima Granducale 4170; C. Baccetti, Un passato… cit., p. 5, nota 11.

 

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Sabatino di Pagolo di Bartolomeo di Berto

1613 Compare col fratello Niccolò come intestatario di un arroto di Decima attraverso il quale gli sono iscritti i beni paterni [vedi sopra a Niccolò].

 

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NICCOLÒ di Paolo Bitossi

1630 Compare nelle partite amministrative dell’archivio Antinori. Sotto data 31 agosto: in dare acquisti di grano, legna e stipa per la fornace; in avere, per 6 cassette da fiori ed un orcio da cacio, scudi 3.

1631 Compare nei registri dell’archivio Antinori. Sotto data 29 novembre: per un vasetto da fiori lire 1.10.- e per un orcetto da vino di 2 boccali lire 4.-, in tutto scudi 2.2.6.-.

1632 Ancora nell’archivio Antinori. Sotto data 3 giugno: per 2 orcetti e 2 vasi da fiori scudi 1; per 2 orci da olio scudi 2.

- Nelle medesime scritture. Sotto data 30 novembre: per 3 orci da vino scudi 1.2.-.-.

1636 È ancora documentato nelle partite amministrative dell’archivio Antinori: compra legna, scope e stipa; dà in acconto orci da vino e da olio, embrici, doccioni, vasi da piante, cassette da fiori, orcetti da capperi, una conca ed un catino.

 

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BATISTA di Niccolò Bitossi

1665-68 Assieme al fratello Domenico fornisce ad una famiglia fiorentina vasi da piante, un orcio da aceto, catini, mezzine e laterizi. Le partite relative sono iscritte nei libri di amministrazione.

 

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DOMENICO di Niccolò Bitossi

1665-68 Assieme al fratello Batista fornisce ad una famiglia fiorentina vasi da piante ed altri generi fittili [vedi sopra a Domenico].

 

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PIERANTONIO di Agnolo di Berto di Berto Bitossi

1613 Gli sono intestati per arroto, assieme al fratello Berto, alcuni pezzi di terra ed un fornacino da stoviglie, posto sul greto dell’Arno “Decima 7 soldi 4 denari. Per arroto 1595 numero 163. Pervenutoli detti beni per heredità e morte d’Agnolo di Berto loro padre, morto il 23.III.1612 (fede in filza numero 42). Si leva da la posta d’Agnolo carta 1. Salda 24.IV.1613”.

 

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BERTO d’Agnolo Bitossi

1613 Gli sono intestati, assieme al fratello Pierantonio alcuni pezzi di terra ed un fornacino da stoviglie, posto sul greto dell’Arno [vedi sopra a Pierantonio].

1632 Gli sono intestate nell’archivio Antinori alcune partite in dare ed avere sotto data 3 giugno. Ha un debito per acquisto di legna e stipa per la fornace ed ha un credito di 8 scudi per la fornitura di otto orcetti.

 

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PIERANTONIO di Berto d’Agnolo di Berto Bitossi

1671 Gli è intestata la seguente posta di Decima:

“3/4 di un pezzo di terra di staia 4 circa, luogo detto Brugnano soldi 1.10; una parte di 1/2 di un podere luogo detto Brugnano soldi 5.10; un fornacino da stoviglie posto in sul greto d’Arno, Decima 7 soldi 4 denari. Beni pervenuti per eredità e morte di Berto suo padre, morto più fa. Salda 6.V.1671”.

 

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Francesco di Pierantonio di Berto

1719 “Adì 14 settembre 1719. Francesco di Pier’Antonio Bitossi accusa Giuseppe di Pier’Antonio Bitossi per havere causato a detto instante …la rottura d’una vite col caricare troppo una fornace contigua alla detta vite d’embrici et altri lavori…”.

Ascm, Podestarile 679, c. 167r.

1723 Su istanza di Alberto dei Frescobaldi viene consegnata in data 15 luglio nelle mani di Giovanbattista Bitossi “ogni quantità di lavoro cotto e da cocersi di Francesco di Pier Antonio Bitossi da Camaione per la somma di lire 32…”.

Ascm, Podestarile 685, c. 267r.

1739 “Ad instanzia del signor Pier Francesco di Piero Bitossi di Artimino… si raccomanda… a Giovan Battista di Giuliano Banchini ogni quantità di lavoro di fornace aspettante a Francesco di Pier’Antonio Bitossi per la somma di lire cinquanta…Adì 27 giugno 1739 notificato…”.

Ascm, Podestarile 708, c. 218v.

 

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Giuseppe di Pierantonio di Berto d’Agnolo

1719 Francesco di Pierantonio Bitossi accusa il fratello Giuseppe avergli causato un danno per aver caricato troppo la sua fornace [vedi il documento a Francesco].

 

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Antonio di Francesco di Pierantonio

1732 Muore in data 12 marzo, determinando la decadenza dei successori di Pierantonio di Berto dal livello delle monache di Santa Lucia [vedi il documento a Lucantonio di Vito, Linea D].

 

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Gaspero di Giovanbattista di Pierantonio di Berto

1776 A Gaspero di Giovanbattista di Pierantonio di Berto viene iscritta nella Decima la proprietà di “una terza parte di fornacino di stoviglie in greto d’Arno a Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5788, cc. 501v.-502r.

 

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Antonio di Francesco di Giuseppe di Pierantonio

1776 Ad Antonio ed ai fratelli Michele, Jacopo, Giuseppe e Vito, figli di Francesco di Giuseppe di Pierantonio di Berto Bitossi viene intestata la proprietà di “un terzo d’un fornacino da stoviglie posto in sul greto dell’Arno a Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5787, c. 59v.

1780 “Antonio Bitossi con due figli fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 156, c. 144r.

1782 “Antonio Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.

1783 “Antonio Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.

1784-85 “Antonio Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 162, cc. 89v.- 160v.

1785-86 “Antonio Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 164, cc. 71v.- 79v.

1786-87 “Antonio Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 166, cc. 90r.- 103r.

1786-87 “Antonio Bitossi con due figli e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 168, cc. 80r.- 94r.

1788-89 “Antonio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 170, cc. 78r.- 90r.

1789-90 “Antonio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 171, cc. 79v.- 90v.

1790-91 “Antonio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 174, cc. 86r.- 97r.

1794-95 “Antonio Bitossi e figlio fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 185, cc. 71r.- 85r.

1794-95 “Antonio Bitossi per il figlio fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 188, cc. 77v.- 85v.

1796-97 “Antonio Bitossi per il figlio fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 192, cc. 84r.- 94r.

1797-98 “Antonio Bitossi per il figlio fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 195, cc. 84v.- 94v.

1798-99 “Antonio Bitossi per il figlio fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 198, cc. 88v.- 98v.

1798-99 “Antonio Bitossi per il figlio fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 198, cc. 88v.- 98v.

 

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Michele di Francesco di Giuseppe di Pierantonio

1776 A Michele ed ai fratelli Antonio, Jacopo, Giuseppe e Vito, figli di Francesco di Giuseppe di Pierantonio di Berto Bitossi viene intestata la proprietà di “un terzo d’un fornacino da stoviglie posto in sul greto dell’Arno a Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5787, c. 59v.

 

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Jacopo di Francesco di Giuseppe di Pierantonio

1776 A Jacopo ed ai fratelli Michele, Antonio, Giuseppe e Vito, figli di Francesco di Giuseppe di Pierantonio di Berto Bitossi viene intestata la proprietà di “un terzo d’un fornacino da stoviglie posto in sul greto dell’Arno a Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5787, c. 59v.

 

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Giuseppe di Francesco di Giuseppe di Pierantonio

1776 A Giuseppe ed ai fratelli Michele, Antonio, Jacopo e Vito, figli di Francesco di Giuseppe di Pierantonio di Berto Bitossi viene intestata la proprietà di “un terzo d’un fornacino da stoviglie posto in sul greto dell’Arno a Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5787, c. 59v.

 

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Vito di Francesco di Giuseppe di Pierantonio

1776 A Vito ed ai fratelli Michele, Antonio, Jacopo e Giuseppe, figli di Francesco di Giuseppe di Pierantonio di Berto Bitossi viene intestata la proprietà di “un terzo d’un fornacino da stoviglie posto in sul greto dell’Arno a Camaione”.

Asf, Decima Granducale 5787, c. 59v.

 

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Saverio di Antonio di Francesco

1780 “Saverio d’Antonio Bitossi, figlio e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 156, c. 144r.

1782 “Saverio di Antonio Bitossi, figlio e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.

1783 “Saverio di Antonio Bitossi e figlio, fornace e bottega” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.

1784-85 “Saverio di Antonio Bitossi possessore e figlio, fornace e bottega da pizzicagnolo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.

1784-85 “Saverio di Antonio Bitossi possessore e figlio, fornace e bottega da pizzicagnolo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.

1785-86 “Saverio di Antonio Bitossi e figlio, possessori con fornace e bottega di pizzicagnolo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 164, cc. 71v.-79v.

1786-87 “Saverio di Antonio Bitossi e figlio, possessori con fornace e bottega di pizzicagnolo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 166, cc. 90r.-103r.

1788-89 “Saverio di Antonio Bitossi per la fornace e bottega di pizzicagnolo” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 170, cc. 78r.-90r.

1789 Il prete Clemente Teodoro Comparini, abate di San Martino in Campo, in quel di Artimino, notifica a “Lorenzo Curadini, Arcangelo Bitossi, Saverio Curradini, Lorenzo Bitossi, Giuseppe Curradini, Biagio Curradini, Baldassar Curradini, Saverio Bitossi, a non ardire di cavare o fare cavare terra per uso delle loro fornaci nei beni del detto signore instante, luogo detto le Rocche, il Rione o il Cannetaccio o in altro luogo, alla pena mancando di procederli contro come di ragione, ed anco criminalmente, come pure paghino quanto sono debitori per la terra da loro già cavata…Adì 15 maggio 1789 notificata…”.

Ascm, Podestarile 783, c. 52r.

1789-90 “Saverio d’Antonio Bitossi con fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 171, cc. 79v.-90v.

1790-91 “Saverio d’Antonio Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 174, cc. 86r.-97r.

1792-93 “Saverio Bitossi e figli fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 180, cc. 80v.-92r.

1794-95 “Saverio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 185, cc. 71r.-85r.

1795-96 “Saverio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 188, cc. 77v.-85v.

1797-98 “Saverio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 195, cc. 84v.-94v.

1798-99 “Saverio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 198, cc. 88v.-98v.

1799-1800 “Saverio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 200, cc. 88v.-98v.

 

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Eusebio d’Antonio di Francesco

1780 “Eusebio d’Antonio Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 156, c. 144r.

1782 “Eusebio d’Antonio Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 157, cc. 142v.-153v.

1783 “Eusebio d’Antonio Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 158, cc. 73v.-83v.

1784-85 “Eusebio d’Antonio Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 162, cc. 89v.-160v.

1785-86 “Eusebio d’Antonio Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 164, cc. 71v.-79v.

1786-87 “Eusebio d’Antonio Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello; a suo fianco è apposta la scritta “morto”.

Ascm, Comunità 166, cc. 90r.-103r.

 

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Francesco d’Antonio di Francesco

1798-99 “Francesco d’Antonio Bitossi per la fornace da calcina” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 198, cc. 88v.-98v.

 

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Vincenzo di Francesco d’Antonio

1799-1800 “Vincenzio di Francesco d’Antonio Bitossi e la fornace da calcina” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Miniato di Samminiatello.

Ascm, Comunità 200, cc. 88v.-98v.

 

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Vito di Francesco di Giuseppe di Pierantonio

1780 “Vito Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione. Ascm, Comunità 156, c. 169r.

1782 “Vito di Francesco Bitossi con fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 157, c. 169v.

1783 “Vito di Francesco Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 158, cc. 107v.-108v.

1784-85 “Vito di Francesco Bitossi fornaciaio e possidente” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 162, cc. 129v.-130v.

1785-86 “Vito di Francesco Bitossi fornaciaio e possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 164, c. 104v.

1786-87 “Vito di Francesco Bitossi e fornaciaio possessore” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 166, cc. 134r.-135r.

1787-88 “Vito di Francesco Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 168, cc. 124r.-126r.

1788-89 “Vito di Francesco Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 170, cc. 118r.-119r.

1789-90 “Vito di Franco Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 171, cc. 115v.-116v.

1790-91 “Vito di Franco Bitossi e fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 174, cc. 123r.-125r.

1792-93 “Vito Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 180, cc. 92v.-94r.

1794-95 “Vito Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 185, cc. 86r.-87r.

1796-97 “Vito di Francesco Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione. Ascm, Comunità 192, cc. 95r.-96r.

1797-98 “Vito di Francesco Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 195, cc. 95v.-96v.

1798-99 “Vito di Francesco Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 198, cc. 99v.-100v.

1799-1800 “Vito di Francesco Bitossi fornaciaio” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 200, cc. 99v.-100v.

 

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Antonio [di Saverio d’Antonio]

1793 Causa civile tra il sacerdote Pasquale Betti e Vincenzo Betti suo nipote contro Antonio Bitossi ed i suoi figli; i Betti vogliono riprendere possesso della fornace di loro proprietà posta in Camaione nel luogo detto le fornaci di mezzo a San Vito a Camaione. I Bitossi si avvalgono d’una scritta di locazione in data 1 gennaio 1772 (che è copiata a c. 410r.-v.).

Ascm, Podestarile 791, cc. 507r. e sgg.

 

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Pietro di Vito di Mastio di Giulio

1715 Pietro del fu Vito Bitossi richiede a Pietro di Giuseppe Bitossi il pagamento di un anno d’affitto della sua fornace “tenuta dal detto Pietro di Giuseppe per fitto e pigione di lire novantotto l’anno, in conformità della scritta di locazione del 10 ottobre 1710; 25 maggio 1715 esibita”. Per la controversia viene redatta un’informativa al Podestà, secondo la quale “resulta avere detto caporale Pietro Bitossi data a pigione la sua metà di fornace da embrici e casa e portici al detto Pietro del già Giuseppe Bitossi per anni tre a lire novantotto l’anno di pigione”.

Ascm, Podestarile 670, c. 354r.-v. e c. 356r.

1713 Pietro di Giuseppe Bitossi gli notifica la volontà di non proseguire nella locazione della sua fornace [vedi il documento precedente a Pietro di Giuseppe].

1715 Pietro di Vito chiede a Pietro del fu Giuseppe Bitossi novantotto lire per l’affitto della sua fornace; nei documenti si chiarisce che di questa locazione era stata fatta una scritta triennale in data 10 ottobre 1710 [vedi il documento precedente a Pietro di Giuseppe].

 

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Lucantonio di Vito di Mastio di Giulio

1726 Lucantonio di Vito pone in data 18 luglio nel tribunale podestarile precetto di sgombero d’una fornace avverso ad Antonio e Matteo di Francesco Bitossi, in maniera tale che essi “nel termine di giorni otto abbino sgombrato e sbrattato la fornace di mezzo di Camaione che è restata a comune fra il medesimo instante e detti Antonio e Matteo, intendendo…volersene prevalere speditamente con quocervi conche, vasellame et altro che li occorre…”. Ascm, Podestarile 690, c. 303r.

- Lucantonio di Vito Bitossi intima a Francesco di Bitossi “dalle fornaci di mezzo” di permettergli di murare nella sua proprietà, “né fare impedire a detto instante la fabbrica che è per fare avanti alla casa che possiede pure alla fornace di mezzo confinante a quella di detto Francesco e fratelli Bitossi, intendendo il medesimo… murare sul suo… Adì 24 ottobre 1726 notificata…”.

Ascm, Podestarile 690, c. 309r.

- Intimazione di Lucantonio Bitossi contro Matteo ed Antonio del fu Francesco Bitossi, affinché essi “prontamente sbrattino… i mattoni, imbrici et altro lavoro da loro messo nella strada vicino alla casa di detto instante per dove il medesimo deve et è solito passare per andare a casa… sì come abbiano levate e sbrattato altro passo serrato di pietre et altro che dalla strada maestra e dalla sua casa conduce ad Arno… e parimente ancora altro passo che di sotto il portico di detto Luc’Antonio va avanti al corso della fornace… [ed inoltre che] per tutto il futuro mese di gennaio abbino essi Mattio e Antonio l’ultimo anno a loro aspettante del quinquennio tagliato il bosco restato a comune fra di loro…10 novembre 1726 notificato…”.

Ascm, Podestarile 690, c. 310r.

1732 Immissione di Lucantonio Bitossi e dei suoi nipoti nel livello del monastero di Santa Lucia a seguito della morte di Antonio di Francesco Bitossi.

“Adì 22 marzo 1731 [’32]. Trasferitomi io infrascritto notaio pubblico fiorentino et al presente cancelliere della Podesteria di Monte Lupo… a sequela dell’istanza fatta dal sig. Luc’Antonio Bitossi, non solo in nome proprio, quanto ancora in nome e per parte di Vito, Modesto, Giuseppe Maria e Francesco Maria di Pietro di Vito Bitossi ex latere fratribus di lui nipoti con sua scrittura esibita negli atti… et in ordine al decreto… emanato in calce di detta scrittura, nel comune di Montelupo, popolo di S. Michele a Luciano et in luogo detto Camaione, ad effetti di porre il medesimo… nel vero, reale… e corporale possesso delli seguenti effetti e beni livellari, ad esso e detti suoi nipoti spettanti per linea mascolina, attesa la morte seguita di Antonio Bitossi, et a livello concessili dalle Reverende Monache e monisterio di S. Lucia posto in via San Gallo della città di Firenze dell’Ordine di San Domenico de’ Predicatori, come per istrumento visto e reso, rogato ser Pietro del quondam Bartolomeo Pontesevi… del dì 30 dicembre 1562 [giunto sul posto il cancelliere mette] nel possesso d’una casa posta e situata in detto luogo… composta di numero 6 stanze, che cinque a palco e una di terreno, con sua fornace e portico e orticello d’avanti [sic] alla medesima [al quale è aggiunto un pezzo di terra arborata; più avanti si precisa che Antonio di Francesco Bitossi è morto il “12 marzo stante 1731”].

Ascm, Podestarile 697, c. 397r.-v. e c. 398r.

1735 “Ad instanza di Luca Antonio Bitossi si staggisce… appresso e nelle mani di Francesco Banchini tutto il lavoro e cotta che cuoce Giuseppe di Pietro Bitossi nella fornace di detto instante, la parte spettante a detto Giuseppe Bitossi, per la somma di lire 50.16 e denari otto che li deve a tutto il dì 6 febbraio a venire 1734 [’35] per pigione di fornace e casa… a forma della scritta et cetera… Adì 17 gennaio 1734 [’35] staggito…”.

Ascm, Podestarile 701, c. 243r.

 

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Vito di Pietro di Vito di Mastio di Giulio

1776 A Vito di Pietro di Vito di Mastio di Giulio Bitossi ed ai suoi fratelli Modesto e Giuseppe è iscritta la proprietà della “metà d’un fornacino per cuocere embrici” posto sulla strada maestra di Camaione.

Ascm, Decima Granducale 5788, cc. 769v.-770r.

 

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Modesto di Pietro di Vito di Mastio di Giulio

1776 A Modesto di Pietro di Vito di Mastio di Giulio Bitossi ed ai suoi fratelli Vito e Giuseppe è iscritta la proprietà della “metà d’un fornacino per cuocere embrici” posto sulla strada maestra di Camaione.

Ascm, Decima Granducale 5788, cc. 769v.-770r.

 

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Giuseppe di Pietro di Vito di Mastio di Giulio

1776 A Giuseppe di Pietro di Vito di Mastio di Giulio Bitossi ed ai suoi fratelli Vito e Modesto è iscritta la proprietà della “metà d’un fornacino per cuocere embrici” posto sulla strada maestra di Camaione.

Ascm, Decima Granducale 5788, cc. 769v.-770r.

 

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Giovenale Bitossi

1762 Scritta di fede in data 29 luglio 1762: “ Noi appié sottoscritti attestiamo… che Giuliano di Lorenzo Pugi vendé a Giovenale Bitossi di S. Miniatelo fino nel mese di settembre 1761 numero settantasei fastella di legne da fornace per il prezzo di lire quaranta il cento [le quali legna] furono condotte sull’acqua a Camaione, e dette legne furono portate dal bosco all’acqua sudetta da Giovanni Raugei e caricate da Orazio del Conte navicellaio…”.

Ascm, Podestarile 742, c. 128r.

 

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Francesco d’Ottavio Bitossi

1788-89 “Francesco del fu Ottavio Bitossi per la fornace” compare nel Dazzaiolo comunitativo del popolo di San Vito a Camaione.

Ascm, Comunità 170, cc. 118r.-119r.

 
     

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