HOME  - INTRODUZIONE  -  INDICE  -  CERCA  - BIBLIOGRAFIA  

<<<   -   >>>

  Le famiglie dei vasai di Montelupo - I documenti
       
 
Bini  
La storia delle famiglie dei vasai di Montelupo Fiorentino e i loro alberi genealogici sono pubblicati nell'opera di Fausto Berti
STORIA DELLA CERAMICA DI MONTELUPO

JACOPO di Bino di Bindo

1443 Jacopo di Bino di Bindo “de Fibiana habitatori in Montelupo” acquista da Domenico di Lorenzo detto Patano la metà di una casa per indiviso con lui posta in Montelupo. L’atto è rogato il 15 agosto da ser Piero di Cresci di Empoli, ed ha la clausola del riacquisto da parte del compratore entro cinque mesi.

 

^ up

BINO di Jacopo di Bino

1487 Sua portata catastale. In essa egli dichiara di essere “lavorante d’orcioli”, di possedere una casa per abitazione ed un secondo edificio, entrambi in Montelupo, nonché un pezzo di terra. Egli dichiara inoltre di avere 21 anni e di vivere con la moglie Susanna, assieme alla madre di lui e a due figlie. Afferma infine che “sta per gharzone per lavorante d’orcioli co’ Lorenzo di Giannone a quello si ghadagnia”.

1490 Fa parte del gruppo dei 23 orciolai di Montelupo che si impegnano a lavorare per tre anni esclusivamente per Francesco Antinori.

1504 Sua portata di Decima, nella quale afferma che egli “ebe d’estimo soldi 13 denari 8” e ove descrive la casa di abitazione già citata nel 1487, affermando anche di aver alienato una vigna.

1507 È citato come teste in un atto notarile.

 

^ up

SANDRO di Vestro di Bino

1502 Compare nella scrittura di un archivio privato per acquisto di vino.

1504 Sua portata di Decima. Disse l’estimo nel 1490 in Vestro suo padre, descrivendosi nel popolo di Santa Maria a Fibbiana e gli fu assegnata una tassa di soldi 16. Dichiara di possedere i seguenti beni immobili:

Mezza casa per suo abitare posta in detto popolo di Santa Maria a Fibbiana ed un pezzo di vigna avuta per dote da suo figlio Antonio. Beni alienati: un pezzo di terra ed una vigna a Petrognano, venduta con atto rogato ser Gabriello di Pistoia il 18 luglio 1496. Maschi: Sandro sopradetto di anni 53, Antonio di anni 23, Lionardo di anni 18, Batista di anni 9 e Mariotto di anni 6, suoi figli. Femmine: Antonia moglie di Antonio di anni 20. Gli viene attribuita una tassa di soldi 3.

1509 È citato in un atto notarile del 23 maggio con il quale Biagio di Benedetto di Domenico Becossi compera una bottega da orciolaio posta in Montelupo, nel luogo detto il Borgo. Sandro di Vestro vi figura come confinante ed ha una servitù su detta bottega.

 

^ up

JACOPO di Bino di Jacopo di Bino

1532 È citato nel tribunale di Montelupo in data 2 agosto da Stefano di Quirico di Giovanni per un debito dovuto a fornitura di colori [vedi documento in Discendenti di Quirico di Giovanni].

1539 È citato come orciolaio nel Civile del Podestà di Montelupo.

- Agisce contro Domenico di Ciaino nella Corte del Podestà di Montelupo.

1542 Abramo di Simone, ebreo di Empoli, richiede in data 14 novembre il pagamento di debiti a 12 abitanti di Montelupo agendo nel tribunale locale; tra questi vi è anche “Jacopum Bini orciolarium”. Ascm, Podestarile 369, c. 47v.

1544-45 È citato nel Civile del Podestà di Montelupo come stimatore.

1545 È convocato dai Capitani di Parte con loro lettera del 15 marzo al Podestà di Montelupo.

- È richiesto di un debito di lire 14.-.- per acquisto di piombo presso il tribunale podestarile di Montelupo.

- È nominato dal Podestà di Montelupo custode di un sequestro eseguito ai danni di “Girolamo alias Forasino da Faenza”.

- È eletto arbitro in un atto di compromesso e lodo tra Giunta fu Paolo d’Antonio e Paolo d’Antonio di Paolo rogato in data 8 giugno da ser Raffaello Berti da Ronta

1546 È descritto di nuovo agli arroti di Decima per i seguenti beni aquistati:

“una chasa in Montelupo posta in borgho sul Chantone, la quale apigiona sino addì 30 di maggio 1546 a Chirico d’Ansuigi da Chapraia per lire 20 l’anno piccioli. (posto a Libro secondo Santo Spirito c. 503), soldi 6”.

- È custode di due sequestri di vasellami, richiesti, contro Girolamo detto Farassino di Faenza, da parte di Papino di Bettino di Papino e da Lancillotto di Bastiano, rispettivamente per lire 12 e lire 8.

1546-47 Agisce nella Corte del Podestà di Montelupo contro Meo detto Collo torto per soldi 10.

1551-52 Agisce nella Corte del Podestà di Montelupo contro Lorenzo di Giunta per soldi 15 dovuti a macinatura di colori.

- È nominato nel Civile del Podestà di Montelupo per l’affitto di un forno.

- È richiesto nella Corte del Podestà di Montelupo per un debito di lire 3 dovuto a macinatura di colori.

1553 È nominato nel Civile del Podestà di Montelupo come orciolaio.

- Agisce nel tribunale podestarile di Montelupo contro Chirico d’Ansuigi per un credito di lire 7.10.

1554-55 Bartolomeo di Jacopo di Domenico da Montelupo chiede il sequestro di ogni quantità di vasellami cotti o crudi esistenti nella fornace di Jacopo di Bino e sui suoi beni in genere per una somma di lire 53.

- A istanza di Salvatore di Giovanpiero, Camarlingo del popolo di San Giovanni a Montelupo, Jacopo di Bino deve pagare lire 10; egli è perciò iscritto come debitore nel Civile del Podestà.

1560-61 Figura nell’elenco dei debitori di Piero e Valerio di Mariotto Bartoloni falliti per lire 27.12.-.

È perciò richiesto dal Podestà di Montelupo; si presenta il figlio di Jacopo, Bastiano, e nega il debito.

1561 Nel Civile del Podestà di Montelupo sono nominati gli eredi di Jacopo di Bino per un debito di 5 scudi.

 

^ up

BARTOLOMEO di Lorenzo

1541 Bartolomeo di Lorenzo detto Bino agisce nel tribunale di Montelupo contro Andrea di Ciaino per colori vendutigli.

1551-52 Bartolomeo di Lorenzo, nominato senza qualifica professionale, è richiesto nel tribunale di Montelupo di due pagamenti, rispettivamente di lire 1.1.- e di lire 7.10.-.

1553 Bartolomeo di Lorenzo è nominato senza qualifica al Civile di Montelupo per un debito di lire 1.

 

^ up

GIOVANNI di Lorenzo di Bino detto il Bolinaccio

1556 È inscritto nel Civile del Podestà di Montelupo per un debito di lire 15 per obblighi non rispettati nella banda militare.

- Agisce nel tribunale podestarile locale contro Benedetto di Bandino per lire 4.

- È richiesto nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di lire 7.-.- dovuto a macinatura di colori.

- È richiesto nel tribunale podestarile locale per un debito di lire 14.-.- dovuto all’acquisto di un archibugio.

1558 È richiesto nella Corte del Podestà di Montelupo per un debito di lire 6. Qui è definito “soldato”.

1559-60 È nominato come “orciolaio” nel Civile del Podestà di Montelupo.

1560-61 Lorenzo di Giusto da Capraia chiede nella Corte del Podestà di Montelupo il sequestro cautelativo dei beni esistenti nella fornace di Francesco di Domenico Pazzini da Montelupo, e cioè “ogni lavoro oppure gli orciuoli” che vi si trovano e che appartengono a Giovanni di Lorenzo di Montelupo, che gli deve L. 10. Questi compare e si dichiara pronto a pagare, presentando come mallevadore Domenico di Tofano di Domenico da Montelupo. Lorenzo di Giusto presenta successivamente un libro di conti con la giustificazione del suo credito verso Giovanni di Lorenzo.

- È richiesto tramite il Podestà di Montelupo del pagamento di uno scudo dalla Gabella dei Contratti per la dote di sua moglie Tita.

1561 Gli viene comandato dal Podestà di Montelupo di accordarsi con Francesco di Piero di Montelupo suo creditore entro 15 giorni.

1563-64 Giovanni di Lorenzo detto il Bolinaccio è richiesto nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di lire 3.9.-.

1593 È testimone assieme ad altri cinque vasai (due di Deruta, gli altri di Fano, Gubbio e Faenza) al testamento di Virgilio del fu Giovanni Antonio da Tagliacozzo, rogato in Roma in data 24 settembre.

[Dovrebbe trattarsi di Giovanni di Lorenzo Bini, poiché l’altro vasaio di Montelupo che ha lo stesso nome e patronimico, Giovanni di Lorenzo Tofani, doveva essere morto da tempo, in quanto dai documenti ad esso relativi risulta già adulto nel 1528.]

 

^ up

CARLO di Lorenzo di Bino

1558 È citato senza qualifica nel Civile del Podestà di Montelupo.

1561 È richiesto nel tribunale podestarile di Montelupo per un debito di lire 1.9.- dovuto all’acquisto di scopa da bruciare nella fornace.

- Subisce il pignoramento di una dozzina di lavoro stimato lire 1.8.-, probabilmente a seguito del debito di cui sopra.

- Su istanza di Domenico di Silvestro, che agisce come procuratore di Filippo di Giovannantonio di Montelupo, si richiede a Battista, stimatore della Podesteria, di sequestrare ogni quantità di lavoro di stoviglie, sia cotte che da cuocere, le quali sono nella fornace di Carlo di Lorenzo, o nella bottega di Biagio di Domenico da Montelupo, come beni di Carlo, che è debitore di Filippo suddetto per lire 10.

- Raffello di Matteo da Montelupo cita Carlo di Lorenzo nel tribunale podestarile per un credito di L. 3.10.- “pro talis picturis”.

- Chiede a Piero di Sano detto Bardella il pagamento di lire 1.18.4 “pro stoviglis et vasellaminis”.

1563 Simone di Matteo fornaio chiede nel tribunale podestarile il sequestro cautelativo nelle mani di Raffaello di Montelupo di ogni quantità di vasi fittili esistenti nella fornace di Carlo di Lorenzo di Bino, per un credito che vanta nei suoi confronti di lire 49.

 

^ up

GIOVANPIERO d’Antonio di Niccolò Bini

1692 A Giovanpiero di Niccolò sono attribuiti nella Decima i seguenti beni:

“Una casa con fornace et orto nel castello di Montelupo, e sue appartenenze (Decima 12 soldi 9 denari)

Per arroto 1692 numero… [sic] Nicchio. E’ quali beni sono stati consegnati al sudetto da Niccolò [di Vitale (?)] Cappiardi a conta di dote dell’Alessandra, sua moglie e figliuola di detto Niccolò, per la somma di scudi 525, con patto che se detto Niccolò Cappiardi nel tempo e termine d’anni 4 pagherà al suddetto Bini scudi 525, ritornino liberamente al medesimo Cappiardi, altrimenti passato detto tempo, resti priva di tal facultà ecc. come tutto appare per la scritta del parentado. 6.II.1691 rimessa in Gabella numero 12 a carta 36 in filza 294.”

1713 Intimazione a rilasciare la suddetta fornace mossa da Vitale Cappiardi [vedi il documento a Cappiardi].

 
     

^ up   

 
  HOME  - INTRODUZIONE  -  INDICE  -  CERCA  - BIBLIOGRAFIA  

<<<   -   >>>