JACOPO
di Bino di Jacopo di Bino
1532 È citato nel tribunale di Montelupo in data 2
agosto da Stefano di Quirico di Giovanni per un debito dovuto a
fornitura di colori [vedi documento in Discendenti di Quirico di
Giovanni].
1539 È citato come orciolaio nel Civile del
Podestà di Montelupo.
- Agisce contro Domenico di Ciaino nella Corte del
Podestà di Montelupo.
1542 Abramo di Simone, ebreo di Empoli, richiede in
data 14 novembre il pagamento di debiti a 12 abitanti di Montelupo
agendo nel tribunale locale; tra questi vi è anche “Jacopum Bini
orciolarium”. Ascm, Podestarile 369, c. 47v.
1544-45 È citato nel Civile del Podestà di
Montelupo come stimatore.
1545 È convocato dai Capitani di Parte con loro
lettera del 15 marzo al Podestà di Montelupo.
- È richiesto di un debito di lire 14.-.- per
acquisto di piombo presso il tribunale podestarile di Montelupo.
- È nominato dal Podestà di Montelupo custode di un
sequestro eseguito ai danni di “Girolamo alias Forasino da
Faenza”.
- È eletto arbitro in un atto di compromesso e lodo
tra Giunta fu Paolo d’Antonio e Paolo d’Antonio di Paolo rogato in data
8 giugno da ser Raffaello Berti da Ronta
1546 È descritto di nuovo agli arroti di Decima per i
seguenti beni aquistati:
“una chasa in Montelupo posta in borgho sul
Chantone, la quale apigiona sino addì 30 di maggio 1546 a Chirico d’Ansuigi
da Chapraia per lire 20 l’anno piccioli. (posto a Libro secondo Santo
Spirito c. 503), soldi 6”.
- È custode di due sequestri di vasellami, richiesti,
contro Girolamo detto Farassino di Faenza, da parte di Papino di
Bettino di Papino e da Lancillotto di Bastiano, rispettivamente per lire
12 e lire 8.
1546-47 Agisce nella Corte del Podestà di Montelupo
contro Meo detto Collo torto per soldi 10.
1551-52 Agisce nella Corte del Podestà di Montelupo
contro Lorenzo di Giunta per soldi 15 dovuti a macinatura di colori.
- È nominato nel Civile del Podestà di
Montelupo per l’affitto di un forno.
- È richiesto nella Corte del Podestà di Montelupo
per un debito di lire 3 dovuto a macinatura di colori.
1553 È nominato nel Civile del Podestà di
Montelupo come orciolaio.
- Agisce nel tribunale podestarile di Montelupo
contro Chirico d’Ansuigi per un credito di lire 7.10.
1554-55 Bartolomeo di Jacopo di Domenico da Montelupo
chiede il sequestro di ogni quantità di vasellami cotti o crudi
esistenti nella fornace di Jacopo di Bino e sui suoi beni in genere per
una somma di lire 53.
- A istanza di Salvatore di Giovanpiero, Camarlingo
del popolo di San Giovanni a Montelupo, Jacopo di Bino deve pagare lire
10; egli è perciò iscritto come debitore nel Civile del Podestà.
1560-61 Figura nell’elenco dei debitori di Piero e
Valerio di Mariotto Bartoloni falliti per lire 27.12.-.
È perciò richiesto dal Podestà di Montelupo; si
presenta il figlio di Jacopo, Bastiano, e nega il debito.
1561 Nel Civile del Podestà di Montelupo sono
nominati gli eredi di Jacopo di Bino per un debito di 5 scudi.