Fabrizio Plessi

È considerato uno dei pionieri della video arte in Italia e il primo ad aver utilizzato il monitor televisivo come un vero e proprio medium artistico.

Nato a Reggio Emilia nel 1940. Vive e lavora tra Venezia e Palma de Maiorca.

È considerato uno dei pionieri della video arte in Italia e il primo ad aver utilizzato il monitor televisivo come un vero e proprio medium artistico. A partire dal 1970 si fa conoscere come artista dalle innovative e anticipatrici sperimentazioni. Performance sonore, architettura, scenografie televisive e teatrali costituiscono lo sfondo su cui Plessi innesta le sue videosculture, in cui l’uso della tecnologia è ridotto ad elemento naturale, quasi una materia umanizzata con cui convivere.

Numerose le presenze ad importanti rassegne come Documenta di Kassel e le grandi antologiche tenute in vari musei del mondo: dal Guggenheim di New York a quello di Bilbao, dal Museo Civico di Reggio Emilia alle Scuderie del Quirinale di Roma, dal Martin Gropius Bau di Berlino all’IVAM di Valencia, dal MoCA di San Diego al Museo Ludwig di Budapest, dal Kestner Gesellschaft di Hannover.

Suggestive le installazioni site specific create per spazi antichi, gotici, rinascimentali e monumentali come Piazza San Marco a Venezia, la Valle dei Templi di Agrigento, la Lonja di Palma de Maiorca o la Sala dei Giganti di Palazzo Te a Mantova.

Al Passo del Brennero è stato inaugurato nel 2013 l’avveniristico Plessi Museum, interamente progettato dall’artista come un’enorme opera di architettura, scultura e design.

Come raggiungere l’opera

L’esposizione in spazi pubblici di Montelupo invita gli artisti e la cittadinanza a considerare le esigenze e le aspettative gli uni degli altri e garantisce visibilità alla poetica e alle opere di ognuno.