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Sistema Museale > Museo della Ceramica di Montelupo > Storia della Ceramica di Montelupo 2
Lo sviluppo produttivo e tecnologico montelupino attira nel corso del XV secolo importanti committenze; molte famiglie nobiliari fiorentine (Medici, Strozzi, Machiavelli, Canigiani, Frescobaldi, Pucci, etc.) indirizzano le loro commesse verso le fornaci locali o ricevono in dono maioliche di Montelupo (lo stesso Lorenzo il Magnifico possedeva “maioliche belle” montelupine).
L’epoca d’oro di Montelupo puņ collocarsi tra il 1450 ed il 1530 circa.
In questo periodo, verso gli anni ‘80 del Quattrocento, nella cittadina
valdarnese si sviluppano ed elaborano - talvolta traendoli dal vasto
repertorio della maiolica spagnola di tradizione araba (Manises) - i decori
del Rinascimento, i quali in parte si avvicinano alle tematiche decorative
proprie anche ad altri centri di fabbrica italiani, in parte si presentano
come del tutto originali e propri del centro valdarnese.
La maiolica di Montelupo raggiunge allora la sua massima espansione commerciale, diffondendosi ampiamente sia nel bacino del Mediterraneo (Grecia, Egitto, Marocco, Spagna e Francia), sia lungo le rotte mercantili atlantiche (Inghilterra meridionale, Olanda).

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