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In mostra 30 opere tra disegni sculture e installazioni ceramiche inedite, illustrano il percorso artistico dagli esordi degli anni cinquanta all’ultima produzione degli anni ottanta.
La mostra presenta l’intensa attività scultorea di Nanni Valentini (Sant’Angelo in Vado, 1931 - Vimercate, 1985) artista dal grande spessore intellettuale ed artistico.
La rassegna è realizzata con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, del Comune di Montelupo Fiorentino, del Sistema Museale di Montelupo Fiorentino, della Fondazione Museo Montelupo.
L’esposizione ripercorre le tappe emblematiche dell’opera del maestro e si articola in 4 momenti principali: gli esordi, dal 1955 al 1958, quando l’artista inizia la sua attività a Milano ed entra in contatto con la ricerca di Lucio Fontana (con cui collabora tra l’altro, ad una monumentale opera in ceramica collocata a Faenza tra il 1959 e il 1960); i disegni e le sculture degli anni Sessanta legati alle ricerche che preludono alla svolta che Valentini opererà definitivamente negli anni nel decennio successivo; i lavori di scultura degli anni settanta tesi ad un’interpretazione dello spazio come paesaggio in una ricerca simbiotica con gli archetipi della terra e del mondo; infine l’attività degli anni ottanta, in cui la ricerca sugli archetipi e sulle matrici antropologiche della civiltà occidentale si accentua in una singolare ipotesi plastica tra immanenza e trascendenza della materia.
Al periodo giovanile appartengono alcuni vasi graffiti e piastre realizzati con l’impiego di impasti sperimentali, “salature” della terra, applicazioni sottili strati di ingobbio sull’argilla parzialmente essiccata: Valentini trasforma così la superficie del pezzo ceramico in un campo in cui il grès si esprime in quanto “materia” prima.
Connesse al concetto di spazio come luogo , in senso antropologico, sono invece la serie di sculture dedicate alla Casa, come le celebri case di Barcellona: la dimora dell’uomo è per Valentini come il tempio di una divinità pagana, la cella a lui destinata. Sempre legate a questo tema, seppure in accezione poetica, sono le opere come, Muro Grande, installazione a parete costituito da sottili lamine-piastre di terracotta applicate a muro, che alludono a una soglia, un’apertura su uno spazio “altro”.
Per quanto riguarda il periodo anni ottanta la mostra ricostruisce parte dell’attività espositiva del maestro e presenta per la prima volta al pubblico alcune installazioni ceramiche mai proposte dopo la precoce scomparsa di Nanni Valentini. Tra queste si citano “Il passaggio dell’Angelo” in cui un angelo annunciante richiama sacralità antiche.
L’esposizione raduna inoltre, alcuni importanti pannelli inediti che rappresentano l’intera produzione del maestro in un costante richiamo tra disegno e scultura. In alcuni casi il disegno è infatti arricchito dell’elemento plastico secondo un criterio di circolarità tra idea grafica, colore e frammento plastico, che viene a collocarsi in un percorso di ricerca del colore e della forma.
Formatosi nella Milano di Lucio Fontana, dei fratelli Giò e Arnaldo Pomodoro e di Emilio Scanavino, Nanni Valentini dalla seconda metà degli anni Cinquanta si afferma come personalità di spicco nella ceramica d’autore, sviluppando una vena che, nel segno inciso e graffiato delle ceramiche del 1957-59, si ricollega all’informale. In questo breve ma intenso periodo si pone in linea con un azzeramento del colore e una semplificazione della forma che caratterizza le nuove ricerche pittoriche e scultoree degli anni Sessanta.
La povertà della materia, la progressiva tendenza installativa e ambientale che caratterizza l’opera di Valentini, conduce l’immaginazione creativa dello scultore, nel corso degli anni Settanta, a un ripensamento sulle origini e sul frammento: la sua scultura ceramica, sempre più rivolta a interpretare lo spazio circostante connotandolo di segni, si arricchisce di elementi archetipici e antropologici, anche con riferimento al paesaggio.
Dettaglio della mostra, allestita nei locali di una formace storica annessa al Sistema Museale di Montelupo.
Mostra allestita presso il
Museo Contemporaneo
Palazzo Podestarile
Via Baccio da Montelupo, 45
Montelupo Fiorentino
Orario di apertura
giovedì e venerdì: 10.00-13.00
sabato e domenica: 10.00-18.00
dal lunedì al mercoledì: visitabile su prenotazione
Visitabile con l'acquisto del biglietto del Sistema Museale di Montelupo.
Per informazioni e prenotazioni:
tel. 0571 518993 - 0571 51352
email: ufficioturistico
@museomontelupo.it info@museomontelupo.it
Catalogo Silvana Editoriale www.silvanaeditoriale.it
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