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Museo Montelupo

Montelupo Fiorentino > Storia di Montelupo


Storia di  Montelupo

4. Dai Guidi al Comune di Firenze

Tra Guidi e Alberti

Il potere in ascesa dei Conti Guidi si scontrò con quello degli Alberti, con cui si contendevano il controllo della vallata.

Il conflitto si fece aperto nel 1120 e, anche se non produsse alcuna conseguenza, equivalendosi in pratica le forze di entrambi, determinò fenomeni di lungo periodo, quali l'incastellamento di Empoli, avviato da Guido Guerra nel 1119.

In questi anni è del tutto probabile che anche gli Alberti abbiano provveduto a munire e rafforzare i loro possessi, a cominciare da Capraia, senza ovviamente poter trascurare Pontorme e, crediamo, rinsaldare la loro presenza nella zona di Montelupo ampliando la fortificazione del colle, mantenuta, con ogni probabilità, al rango di insediamento militare.

 

Il Comune di Firenze

Non possiamo sapere con sicurezza quando l'influenza fiorentina cominciò ad esercitarsi in quest'area del Valdarno, ma è da ritenere che la necessità di alleanze dell'una e dell'altra casata abbia precocemente finito per favorire gli interessi della città, in fase di grande espansione, già nel corso della prima metà del XII secolo. 

 

Nel 1180 gli Empolesi giurarono ai Fiorentini un oneroso patto di sottomissione. Empoli era da tempo uno dei più importanti castelli e possedimenti dei Conti Guidi pistoiesi, munita di ben due palatia feudali; se essa (e quindi i Guidi) ritenne opportuno scendere a miti consigli con Firenze, vuol dire che la pressione politica (e forse anche militare) esercitata dai nuovi arrivati doveva avvertirsi da tempo, e non solo a Empoli. 

A riprova di ciò basta osservare come nel documento giurato dagli empolesi si contenga l'impegno di fornire ogni anno per la festa di S. Giovanni, patrono della Città Gigliata, un cero più grande di quello che erano soliti inviare i Pontormesi.

L'accenno ad un obbligo precedentemente contratto dai fideles di questo castello, avamposto degli Alberti sulla riva sinistra dell'Arno, lascia intendere come i Fiorentini avessero cozzato con successo contro l'altra casata feudale in data anteriore al 1180.

 

Il conflitto tra la Repubblica Fiorentina ed i conti Alberti esplose violentissimo nel 1184 ed ebbe per teatro di guerra soprattutto la Valdelsa (il castello di Semifonte, Certaldo), ma anche il Mugello e la Val di Pesa.

Le durissime condizioni di pace imposte allora dai fiorentini implicavano in pratica la cessione della metà delle imposte che i sudditi pagavano ai conti, e prevedevano anche la cessione di una torre del Castello di Capraia, che i fiorentini avevano il diritto di mantenere o atterrare a proprio piacimento. 

Questa torre potrebbe essere stata nient'altro che il guardingo posto sul colle di Montelupo, al servizio del Castello di Capraia: ciò, tra l'altro, renderebbe assai più piano e comprensibile il senso dei successivi avvenimenti. »»

 


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