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Sistema Museale > pubblicazioni > Storia della Ceramica di Montelupo
Nel piano di ricostruzione redatto nel 1946, due lungimiranti architetti, Bartoli e Malchiodi, avevano proposto l'istituzione di un Museo della Ceramica da collocarsi di fronte all'edificio della Scuola Elementare "Enrico Corradini", nell'area del Parco della Rimembranza. Il progetto però non ebbe seguito, anche a causa delle comprensibili difficoltà economiche del Dopoguerra.
cm 23x30 -
illustrazioni: 263 a colori, 138 b/n - pagg. 360
Premessa
Parte Prima
Capitolo Primo -
La “sfortuna storica” di Montelupo
Una “scoperta mancata”
Montelupo “terra fiorentina”
La memoria del quotidiano
La dispersione delle testimonianze materiali
Le occasioni perdute. I “boccali” di Montelupo e
la fantasia come documento storico
Il “problema Montelupo” agli esordi della storiografia
ceramologica europea
Da Giuseppe Palagi ad Angelo Genolini: la forza della
tradizione
La polemica su Cafaggiolo ed il mito della “fornace medicea”
La ricerca erudita: Gaetano Milanesi e Gaetano Guasti
Wilhelm Bode e le origini della maiolica in Toscana
Nel ventennio fascista: Montelupo nei Corsi di Storia della Ceramica
Italiana al Museo delle Ceramiche di Faenza
Chompret ed il connaisseur della ceramica
Un collezionista di nome Galeazzo Cora nelle “certezze” storiche dell’Italia del secondo dopoguerra
La Storia della Maiolica di Firenze e del Contado
Lo scavo del “pozzo dei lavatoi” e l’inizio delle ricerche
archeologiche in Montelupo
La fine di un sogno
Chi fa da sé... La memoria storica di Montelupo nelle mani
della gente comune
Capitolo Secondo - Montelupo e Bacchereto
Note alla Parte Prima
Parte Seconda
Capitolo Primo - Quasi un introduzione: origini, modelli, classificazione
Produzioni precedenti la maiolica arcaica
Capitolo Secondo - Influenze e modelli
Per una nuova classificazione
Maiolica arcaica
Maiolica arcaica bleu
Zaffera a rilievo
Zaffera a basso rilievo
Zaffera tricolore
Maiolica arcaica tricolore
Floreale
Decori in azzurro prevalente
Note alla Parte Seconda
Parte Terza
Capitolo Primo
La produzione ceramica: generi, gruppi e sottogruppi
Genere 1. Maiolica arcaica
Genere 2. Maiolica arcaica bleu
Genere 3. Zaffera a rilievo
Genere 4. Zaffera a basso rilievo
Genere 5. Zaffera tricolore
Genere 6. Maiolica arcaica tricolore
Genere 7. Floreale verde
Genere 8. Floreale “a zaffera”
Genere 9. Floreale bleu
Genere 10. Decori in azzurro prevalente
Genere 11. Lustro metallico
Genere 12. Imitazione del lustro metallico
Genere 13. Foglia di prezzemolo
Note alla Parte Terza
Tavole
Forme
Bibliografia
Referenze Fotografiche
II VOLUME
Le ceramiche da mensa
dal 1480 alla fine del XVIII secolo
cm 23x30
illustrazioni: 383 a colori, 181 b/n
pagg. 464
ISBN 88-8242-098-1
L. 130.000 Euro 67,14
Parte Prima
Capitolo Primo
Il “lungo XVI secolo” (1480-1630)
La periodizzazione delle attività
Le fasi di medio periodo. La crescita iniziale (1480-1540)
Le fasi di medio periodo. Le prime difficoltà e le strategie di risposta
dei vasai di Montelupo (1540-1590)
Le fasi di medio periodo. L’avvio della crisi (1590-1630)
Capitolo Secondo
Montelupo ed i centri ceramici regionali tra crisi
e ripresa economica della Toscana (1630-1768)
La ceramica nell’Inchiesta sullo stato delle manifatture (1765-1768)
I documenti dell’Inchiesta del 1765-1768
La circolazione dei prodotti ceramici nella “bilancia commerciale”
del 1762
I documenti della “bilancia commerciale” del 1762
tabelle ricavate dalla “bilancia commerciale” del 1762
Note alla Parte Prima
Parte Seconda
Capitolo Primo
La maiolica del primo Rinascimento
I primi decori rinascimentali
Genere 15. Bleu robbiano
Genere 16. Imitazione della foglia valenzana
Genere 17. Derivati dell’imitazione della foglia valenzana
Genere 18. Fasce geometriche
Capitolo Secondo
Standardizzazione produttiva e nuovo linguaggio decorativo
Genere 19. Settori puntinati
Genere 20. “Penna di pavone”
Genere 21. “Palmetta persiana”
Genere 22. Floreale evoluta
Genere 23. Contorno a ghirlanda
Genere 24. Reticolo puntinato
Genere 25. Nastri
Genere 26. Fascia con “ovali e rombi”
Genere 27. Fascia con “ovali”
Genere 28. Stemmi e cimieri
Genere 29. Armi e scudi
Genere 30. Armi e tamburi
Genere 31. Figurato
Genere 32. Girali fioriti
Genere 33. Grottesche
Genere 34. Fascia con “bleu graffito”
Genere 35. Decori atipici con stemmi
Genere 36. Corone di foglie
Genere 37. Emblemi conventuali
Genere 38. Piatti baccellati
Genere 39. Lustro metallico
“Famiglia Bleu”, Cronologia della “Famiglia Bleu”
Genere 40. Motivi vegetali della “famiglia bleu”
Genere 41. Armi e trofei della “famiglia bleu”
Genere 42. Motivi vegetali della “famiglia bleu” e “nodo orientale”
Genere 43. “Nodo orientale” della “famiglia bleu”
Capitolo Terzo
Ceramiche ingobbiate
Genere 1b. Banda alternata in verde e manganese
Genere 2b. Contorno “a ovali”
Genere 3b. Nastro
Genere 4b. Ghirlanda con nodi
Genere 5b. Ghirlanda
Genere 6b. Settori piramidali
Genere 7b. Foglia cardiforme evoluta
Genere 8b. Fascia di petali
Genere 9b. Settori “a metope”
Genere 10b. Settori calligrafici
Genere 11b. Archeggiature “ a petalo” puntinate e sovrapposte
Genere 12b. Piumaggio scalfito
Genere 13b. “Monticelli”
Genere 14b. Bordo filettato
Genere 1c. Marmorizzata
Genere 1d. Schizzata ad ingobbio colorato sotto vetrina
Genere 2d. Schizzata e pennellata
Capitolo Quarto
La maiolica del tardo Rinascimento
Genere 44. Maiolica schizzata
Compendiarizzazione della “famiglia bleu”
Genere 45. Compendiario della “famiglia bleu”
Genere 46. Istoriato
Genere 47. Smalto colorato
Genere 48. Fascia in arancio con fregi in nero
Genere 49. Fruttiere farcite
Genere 50. Piatti pseudobaccellati
Genere 51. “Tamburi” evoluti
Genere 52. Crespine “a quartieri”
Genere 53. “Estenuazione” dei motivi rinascimentali
Genere 54. Spirali arancio
Genere 55. Strisce policrome
Genere 56. Nodo orientale evoluto
Genere 57. Fondale in “bleu graffito”
Genere 58. Foglia bleu
Genere 59. Foglia con frutta policroma
Genere 60. Bianchi
Genere 61. Compendiario
Genere 62. Compendiario “a settori”
Genere 63. Figurato con fascia arancio
Genere 64. Settori contrapposti
Genere 65. Raffaellesca
Capitolo Quinto
La maiolica del pieno XVII e del XVIII secolo
Genere 66. Vassoi baccellati
Genere 67. Figurato atipico
Genere 68. Figurato tardo
La crisi e lo scadimento del repertorio decorativo
Genere 69. Figurato atipico dell’ultima fase
Il Settecento
Genere 70. Foglia verde
Genere 71. Decoro “a stemmi”
Genere 72. Spirali verdi
Genere 73. Compendiario finale
Genere 74. Mazzetto fiorito bleu
Genere 75. Mazzetto fiorito verde
Genere 76. Cerchiatura segmentata
Genere 77. Mazzetto policromo con corolle
Genere 78. Figurato finale
Genere 79. Monocromi bianchi
Genere 80. Uccellino centrale
Genere 81. Monogrammi e date
Genere 82. Rametto fiorito
Note alla Parte Seconda
Tavole
Forme
Bibliografia
Referenze Fotografiche
III VOLUME
Ceramiche da farmacia, pavimenti
maiolicati e produzioni minori
cm 23x30
illustrazioni: 412 a colori, 157 b/n
pagg. 456
ISBN 88-8242-097-3
L. 150.000 Euro 77,47
Premessa
La ceramica da farmacia come documento storico
Parte Prima
Le farmacie ospedaliere e conventuali
Capitolo Primo
Le farmacie ospedaliere
La farmacia dell’ospedale di Santa Maria Nuova di Firenze
La spezieria dell’ospedale del Ceppo di Pistoia
Le ceramiche della spezieria dell’ospedale di Santa Fina
in San Gimignano
La farmacia dell’ospedale Serristori di Figline
Capitolo Secondo
Le farmacie conventuali
La farmacia di Santa Maria Novella di Firenze
Le ceramiche della farmacia di San Marco
Note alla Parte Prima
Parte Seconda
Le maioliche da farmacia
Capitolo Primo
Maioliche medievali e primo-rinascimentali
Contenitori farmaceutici in “maiolica arcaica”
Maioliche “a zaffera”
Produzioni in “azzurro prevalente”: albarelli pseudocufici
Altre maioliche in “azzurro prevalente”
Foglia d’edera e maioliche policrome
Maioliche con “zaffera a basso rilievo”
Floreale del primo periodo
Foglia di prezzemolo
Foglia di vite
Motivi di passaggio
Maioliche del primo periodo rinascimentale
Capitolo Secondo
Maioliche del XVI e XVII secolo
Maioliche farmaceutiche con fondale “bleu graffito”
Porcellana “evoluta”
La farmacia dei “santi medici”
Estenuazione dei motivi rinascimentali
Decori “minori”
Maioliche “a foglie”
Girali foliati “a risparmio”
La “raffaellesca” e le ultime forniture per San Marco
Gli ultimi “fornimenti” da spezieria
Note alla Parte Seconda
Parte Terza
Le produzioni “minori”
Capitolo Primo
Orci maiolicati e produzioni plastiche
Orci maiolicati
Produzioni plastiche
Targhe devozionali in maiolica
Stemmi maiolicati
Capitolo Secondo
Pavimenti maiolicati
I primi pavimenti smaltati di Montelupo
Il pavimento della cappella della villa La Casarotta di San Casciano
Altre testimonianze del XVI secolo
I pavimenti maiolicati per gli appartamenti di Maria de’ Medici
Il pavimento dell’”alcova del papa” in palazzo Corsini a Firenze
Il pavimento della “Sala della stufa” in Palazzo Pitti
Reperti di Montelupo non riferibili a complessi pavimentali noti
Di alcuni pavimenti maiolicati in villa Medici a Fiesole
Capitolo Terzo
Terrecotte e ceramica invetriata
La tradizione della terracotta a Montelupo
La ceramica invetriata da cucina
Note alla Parte Terza
Tavole
Forme
Bibliografia
Referenze Fotografiche
IV VOLUME
Una storia di uomini: le famiglie
dei vasai
cm 23x30
L. 120.000 Euro 61,97
in preparazione
Premessa
Lineamenti di una storia di Montelupo
Strutture familiari ed imprese ceramiche in Montelupo dal XIV al XVIII secolo
Note
Parte Prima
Famiglie di vasai cognominati: genealogia, storia e documenti
Accatti
Amadori
Ammannati
Bandini
Bartoloni
Becarelli
Becossi
Bernazzini
Berti
Bianchi-Del Migliore
Bini
Bitossi
Brinati
Brizzelli
Cai
Calabranci
Cappiardi
Casini
Ciaini
Consorti
Corradini
Costoli
Cozzetti
Del Nano
Dendi
Dori
Fattorini
Ferruzzi
Giorgi
Grazzini
Lapi
Lazzeri
Lippi
Lotti Carafulli
Lotti
Maffei “Franceschi”
Maffei
Marmi
Masini
Masotti
Mazzuoli
Monti
Nelli “da Bacchereto”
Paolotti
Papini
Patani
Pazzini
Pelamatti
Pescioni
Pieri
Pini
Polverosi
Salvini
Sartori
Spigliati
Tenducci
Tofani
Tosi
Ughi
Vestri
Zamperini
Parte Seconda
Capitolo Primo
Famiglie di vasai non cognominati: genealogia, storia e documenti
Discendenti di Nardo di Pippo
Discendenti di Bartolomeo d’Antonio
Discendenti di Niccolò da Capraia
Discendenti di Bastiano di Bartolomeo
Discendenti di Battista di Matteo
Discendenti di Biagio di Domenico
Discendenti di Chirico di Giovanni
Discendenti di Falconetto di Domenico
Discendenti di Matteo di N.N. da Montelupo
Discendenti di Cristofano di Lapo
Discendenti di Lorenzo di Giovanni
Discendenti di Lorenzo di Lorenzo
Discendenti di Bartolomeo di Guido da Capraia
Discendenti di Francesco di Nicola
Discendenti di Papi di Luca
Discendenti di Matteo di N.N. da Samminiatello
Discendenti di Domenico di Francesco
Capitolo Secondo
Vasai e proprietari di fornaci senza discendenza documentata:
storia e documenti
Indice delle fonti documentarie per vasai
Capitolo Terzo
Enti ed istituzioni proprietari di botteghe e/o fornaci
Domenicani di Santa Maria Novella
Capitani d’Orsanmichele
Chiesa di San Giovanni Evangelista di Montelupo
Monache del Monastero del Paradiso
Compagnia di San Lorenzo
Parte Terza
Marche di Bottega
Bibliografia
V VOLUME
Le botteghe: tecnologia, produzione, committenze. Indici.
cm 23x30
L. 130.000 Euro 67,14
in preparazione
Premessa
Parte Prima
Tecnologia ed organizzazione della produzione
Botteghe e fornaci
Documenti
Statuto dell’arte degli orciolai
Il “Trust Antinori”
Inventari di fornace
Scritte di locazione
Raccolta di voci lessicali relative alla produzione, alla tecnologia,
all’organizzazione del lavoro ed al commercio delle botteghe di Montelupo
Note alla Parte Prima
Parte Seconda
Indagine archeometrica sulle ceramiche di Montelupo
Note alla Parte Seconda
Parte Terza
Committenti e committenza
Emblemi, imprese e stemmi di committenti: la documentazione
iconografica
a) La committenza ecclesiastica:
Badia a Settimo, Certosa di Firenze, Mantellate di Firenze dette “di Chiarito”, S. Donato in Polverosa di Firenze, S. Francesco di Prato, S. Marco di Firenze detto “l’Osservanza”, S. Maria Novella di Firenze
b) La committenza ecclesiastica generica:
Olivetani, Francescani
c) La committenza ecclesiastica non individuata
d) Le fraternite laiche:
Compagnia di San Lorenzo di Montelupo, Compagnia dello Spirito Santo di Montelupo, Disciplinati di San Jacopo di Firenze
e) Le Comunità:
Artimino, Colle Val d’Elsa, Montelupo
f) La committenza laica: produzione vascolare e stemmi maiolicati
Albizi, Alessandri, Altoviti-Ridolfi di Borgo, Ambrogi, Antinori,
Bartoli, Bartolini-Baldelli, Biliotti, Bini di Firenze, Bonafede, Brandi,
Canigiani, Capponi, Cocchi, Dalle Pozze, Del Benino, Del Troscia,
Dovizi, Fieravanti, Grifoni di San Miniato, Guidetti, Groppi, Lamberti di Firenze, Machiavelli, Manni, Marmi, Medici, Medici-Asburgo-Lorena, Medici-Salviati, Minerbetti, Nerli, Pandolfini, Paulini, Peruzzi, Pucci, Rinuccini, Rosselli, Salviati, Spina, Strozzi
g) La committenza laica non individuata o incerta
h) La committenza ospedaliera:
Ceppo di Pistoia, Innocenti di Firenze, Santa Chiara di Pisa, S. Fina
di San Gimignano, Serristori di Figline, S. Maria Nuova di Firenze, Cavalieri di Malta
i) Ceramiche per esercizi di spezieria individuati:
Spezieria dell’Oca, Spezieria della Colonna, Spezieria di San Cristoforo, All’insegna del Re
l) Ceramiche per esercizi di spezieria non individuati
Parte Quarta
Indici
Indice alfabetico dei nomi
Indice alfabetico dei ceramisti
Indice delle località
Indice dei musei e delle raccolte
Indice delle tipologie decorative
Indice delle istituzioni e delle cose notevoli
L’autore
Fausto Berti, è nato a Empoli (FI) il 14 giugno 1951. Si è laureato all’Università di Firenze ed ha seguito i corsi di specializzazione in Archeologia Medievale presso l’Università di Pisa. E’ autore di diverse pubblicazioni di storia medievale e moderna, nonché di edizioni di fonti storiche, tra le quali sono da ricordare quelle relative al piviere di Empoli (1049-1204), ed agli statuti medievali di Empoli, Borgo San Lorenzo, Figline Valdarno e Pontassieve.
Dal 1982 è direttore del Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo, ed in questa veste ha diretto numerose campagne di scavo nell’area del Medio Valdarno Fiorentino su siti di interesse protostorico, classico (v. AA.VV., L’abitato etrusco di Montereggi, Vinci 1984) e medievale.
I suoi studi di storia della ceramica sono stati rivolti particolarmente alla ricostruzione delle vicende storiche della produzione di Montelupo, ad iniziare da un volume pubblicato nel 1986 col titolo La maiolica di Montelupo. Secoli XIV-XVIII. Oltre alla conclusione dell’opera in cinque volumi dal titolo Storia della Ceramica di Montelupo, l’autore si sta occupando di studi di tecnologia della ceramica antica e di storia della storiografia ceramologica.
Collaborazioni
Alessio Ferrari, per le fotografie
Silvia Floria, per le ricerche archivistiche
Gabriele Migliori, per i disegni delle marche e delle forme
Qualunque informazione in merito all’opera
Storia della ceramica di Montelupo
può essere richiesta alla casa editrice
Aedo
via Gramsci, 12
50056 Montelupo Fiorentino (FI)
Italia
Telefono e Fax 0571 911.255
E-mail: info@aedo-editore.it
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MUSEO MONTELUPO - piazza Vittorio Veneto 8-10 - 50056 MONTELUPO FIORENTINO (FI) - Italia
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