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Museo Montelupo

Bibbiani

Un villaggio di capanne del Bronzo finale

Il sito di Bibbiani, situato su una collina a circa 1500 metri a nord-ovest dell’attuale centro abitato di Capraia, non distante dalla confluenza fluviale Pesa-Arno, fu individuato nel 1989 da alcuni membri del Gruppo Archeologico di Montelupo Fiorentino e nei primi anni ’90 divenne oggetto di scavi stratigrafici condotti dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana in collaborazione con il Museo Archeologico e della Ceramica di Montelupo Fiorentino. Le ricerche permisero di individuare nella parte sommitale della collina una “capanna” di forma sub-ellitica, all’interno della quale furono recuperati abbondantissimi materiali archeologici che rimandano nella loro totalità ad una fase avanzata del Bronzo finale e più precisamente alla facies denominata “Chiusi – Cetona”.

 

Alcuni sondaggi effettuati in diversi punti del rilievo, hanno permesso di localizzare altre strutture abitative, riferibili alla stessa fase insediativa, consentendo di ipotizzare l’esistenza sulla collina di un villaggio di vaste dimensioni. (foto scavi). Gli scavi, condotti dal Museo Archeologico di Montelupo e dal Dipartimento di Preistoria dell’Università di Siena, sono stati ripresi nel 2005 e sono tuttora in corso.

 

I materiali ceramici dell’insediamento di Bibbiani comprendono grandi recipienti di impasto grezzo (olle e doli) spesso ornati con cordoni o recipienti di minore dimensioni (scodelle e ciotole) di impasto più depurato. Le decorazioni presenti su queste ultime forme sono molto varie, realizzate sia ad incisione che a impressione e mostrano sintassi decorative articolate.
Caratteristica di Bibbiani è la grande varietà di anse verticali tra le quali si distinguono elementi a protome zoomorfa, a “corna cave” o a “corna ramificate”.

 

L’attività di filatura è attestata da un discreto numero di fuseruole di diversa forma, di rocchetti e di pesi da telaio; sono attestati, inoltre, vari oggetti di funzionalità non determinabile quali rondelle fittili con profonda impressione circolare, o “foro non passante”, oppure ottenute da frammenti di parete con fratture levigate.
La produzione materiale comprende inoltre reperti in materia dura animale, pasta vitrea e manufatti in bronzo e piombo.
Si osservano alcuni frammenti probabilmente riferibili ad un pettine, con probabile immanicatura distinta, decorato a cerchielli concentrici incisi a compasso.

 

Gli oggetti di ornamento in pasta vitrea azzurra comprendono vaghi anulari e cilindrici, questi ultimi rifiniti in pasta bianca.


Tra i reperti in metallo si evidenzia la testa di spillone di piombo del tipo a rotella con foro centrale a “mozzo” cilindrico con quattro bracci, impostati sul margine della rotella. Sono presenti inoltre due spilloni e alcuni piccoli blocchetti grezzi di piombo.
Sono documentati inoltre elementi provvisti di fori passanti riferibili a colini o a coperchi di bollitoio oltre a fornelli e grandi taralli.
Da Bibbiani proviene una ingente quantità di macroresti vegetali (semi e noccioli). Le analisi hanno evidenziato la presenza di orzo, di grano, di avena e di una leguminosa, il favino.

 


VISITARE IL SITO
DI BIBBIANI

L'area archeologica di Bibbiani si trova nel Comune di Capraia e Limite, a pochi minuti d'auto da Montelupo Fiorentino.

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