Baccio da Montelupo e Casa Sinibaldi

Nella parte alta di Montelupo si trova la casa dove nel 1469 nacque e trascorse la sua giovinezza lo scultore ed architetto toscano Bartolomeo Sinibaldi, detto Baccio da Montelupo, il cui gusto si situa a cavallo fra lo stile quattrocentesco e la magnificenza del Cinquecento toscano. L’edificio dove nacque è di modeste dimensioni e presenta ancora i tratti tipici dell’architettura toscana medievale, fra cui gli archi in cotto e la facciata prevalentemente a mattoni.

Dal Savonarola alle sculture fiorentine: l’eclettismo di Baccio da Montelupo

Bartolomeo di Giovanni d’Astore dei Sinibaldi frequentò le botteghe ceramiche a Montelupo, trascorrendo una giovinezza spensierata. Si trasferì poi a Firenze dove, divenuto seguace del Savonarola, dovette fuggire a Venezia a seguito delle persecuzioni contro il frate. Tornato a Firenze nel 1504, Baccio da Montelupo eseguì alcune sculture in legno, fra cui il crocifisso per San Lorenzo, di gusto ancora quattrocentesco. Il crocefisso del Museo di San marco è opera più tarda.

Baccio da Montelupo e la nicchia di Orsanmichele

L’autentico capolavoro di Baccio da Montelupo è senza dubbio la statua in bronzo commissionata per una delle nicchie di Orsanmichele a Firenze. Il suo San Giovanni Evangelista (link al museo di Orsanmichele) risale al 1515 e mostra una resa complessa e meditata, che ricorda nell’impostazione il San Matteo del Ghiberti.  Baccio da Montelupo passò gli ultimi anni di vita a Lucca, ove eresse la chiesa di S. Paolino (1522) e dove presumibilmente morì nel 1523.

Baccio da Montelupo e il figlio Raffaello

Raffaele Sinibaldi fu figlio e allievo di Baccio da Montelupo, e nacque in città nel 1505. Come scultore e architetto  fu aiuto del Lorenzetto nella cappella Chigi e collaborò a lungo con Michelangelo, eseguendo fra l’altro il Profeta e la Sibilla per la tomba di Giulio II in San Pietro in Vincoli. Dal 1552 fino alla morte lavorò a Orvieto, come capomastro dell’Opera del duomo.

Baccio da Montelupo tra passato e futuro

A Baccio da Montelupo è stato intitolato il Premio Internazionale di arte ceramica promosso dalla Fondazione Museo Montelupo, che ha visto una partecipazione ampia, con ben 86 domande arrivate da tutto il mondo (dalla Russia all’Egitto, dal Giappone alla Finlandia). Il concorso prevedeva anche la realizzazione di una medaglia celebrativa del Premio.

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