Montelupo Fiorentino, nata come piccolo “castro” alle porte di Firenze, deve la sua fortuna alla produzione della ceramica. In particolare fra il 1400 e la prima metà del 1500, quando divenne centro di produzione ceramica per i Medici e per le famiglie nobiliari toscane.

Medici, Strozzi, Peruzzi, Pandolfini, Pucci, Machiavelli, Corsini, Minerbetti, in quel periodo facevano a gara per possedere un servito da mensa con gli stemmi della casata o piatti con imprese araldiche, pezzi in maiolica realizzati a Montelupo Fiorentino. Serviti che venivano, inoltre, commercializzati nel bacino del Mediterraneo ed anche oltre oceano.

Nel 1600 la peste e il declino economico rallentarono la produzione ceramica che per anni diventerà minoritaria. Solamente agli inizi del 1900 Montelupo Fiorentino ritroverà gli antichi fasti con la manifattura Fanciullacci.

Da segnalare nel XIX secolo l’esperienza della ceramica Flavia che può vantare la collaborazione con famosi artisti e designer, del calibro di Ettore Sottsass.