Montelupo Fiorentino, uno dei centri di produzione di ceramica più importanti in Italia e sede di uno dei tre musei di ceramica, insieme a quello di Faenza e Deruta, più rappresentativi.

Fra il 2015 e la prima metà del 2016 ha ospitato il progetto Materia Prima che ha visto il coinvolgimento di importanti artisti della scena dell’arte contemporanea nella realizzazione di opere site specific, oltre alla mostra storica con opere di Leoncillo, Spagnulo, Mainolfi, Cerone, Ducrot.

A partire da ottobre 2016 la Fondazione Museo Montelupo propone un nuovo progetto che ha l’obiettivo di ampliare l’offerta culturale legata alla ceramica contemporanea con un’esperienza altamente qualificata di esperienza formativa rivolta a giovani artisti che vivono e/o operano in Toscana e che, comunque, vogliano confrontarsi con la ceramica e con le esperienze manifatturiere del territorio.

Altro obiettivo del progetto è anche quello di instaurare nuovi e proficui legami culturali e produttivi tra arte contemporanea e ceramica, attraverso l’ospitalità ad artisti contemporanei chiamati ad interagire con il territorio e a lasciare un’esperienza tangibile nel rapporto con gli allievi e con le maestranze locali.

La prima azione del progetto riguarda la realizzazione di un Cantiere rivolto a giovani artisti chiamati ad entrare in contatto con la Ceramica di Montelupo attraverso un percorso formativo e multidisciplinare.

I tutor artistici del Cantiere sono stati individuati nell’artista umbro Bruno Ceccobelli e in Marco Ulivieri, giovane artista sperimentatore della ceramica, assistente di Marco Bagnoli, e che recentemente ha affiancato Loris Cecchini per la produzione dell’opera di Montelupo realizzata con i laboratori Colorobbia e con le aziende locali (Sculture in Città).

In continuità con tutto quanto Montelupo ha cercato di realizzare con i progetti passati, i giovani artisti e i “maestri” entreranno direttamente in contatto con le manifatture del territorio, e stabiliranno, durante il cantiere, la tematica o le tematiche per la realizzazione dell’opera (corale) o delle opere, che rimarranno patrimonio stabile della città di Montelupo e del suo Museo.

Interverranno, anche altri artisti ospiti che terranno dei mini stage con i partecipanti. Inoltre sarà predisposto un calendario formativo, anche con il coinvolgimento del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, con lezioni specifiche di Marco Tonelli, Lorenzo Cianchi e di altri relatori che inquadreranno il tema della ceramica dal punto di visto storico, dell’uso contemporaneo, delle tecnologie (con la collaborazione di Ce.Ri.Col), ecc.

A partire da fine novembre fino ai primi di dicembre sarà a Montelupo un gruppo di giovani artisti under 35 e studenti delle Università d’Arte e delle Accademie della Toscana per un workshop di 2 settimane, che include alcuni incontri seminariali dedicati al tema dell’esposizione principale con incontri con i referenti scientifici e da visite nei luoghi della ceramica toscana.

CHI SONO I TUTOR?

CONOSCIAMOLI DA VICINO…

Bruno Ceccobelli è nato a Montecastello di Vibio, (PG), il 2 settembre 1952. Attualmente vive e lavora a Todi. Ha fatto parte dall’inizio degli anni Ottanta della cosiddetta Scuola di San Lorenzo del Pastificio Cerere di Roma (tra cui Pizzi Cannella, Tirelli, Nunzio), venendo alla ribalta del panorama artistico nazionale e poi internazionale, tenendo mostre personali in storiche gallerie come quella di Salvatore Ala a New York, Gian Enzo Sperone a Roma, Studio Marconi a Milano, Akira Ikeda a Nagoya, Yvon Lambert a Parigi o la Fondazione Volume a Roma. Ha partecipato alla Biennale di Sidney, alla Quadriennale di Roma, a varie edizioni di Arte Sacra e a mostre dedicata alla spiritualità, aspetti che da sempre hanno contraddistinto la sua poetica. Di lui hanno scritto tra i tanti Flavio Caroli, Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva, Barbara Rose, Donald Kuspit. Al lavoro di pittore e scultore, ha affiancato, soprattutto negli ultimi anni della sua attività quello di scrittore, pubblicando aforismi, scritti teorici e di prosa sull’arte, la creatività la bellezza e la ricerca del sacro nella contemporaneità. È stato per un anno Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia Pietro Vannucci.

Marco Ulivieri è nato a Castelfiorentino nel 1975. Vive e lavora a Castelfiorentino. Da molti anni è impegnato in una costante ricerca artistica. Dal 2006 è collaboratore dell’artista Marco Bagnoli.
Collabora con istituzioni pubbliche e private svolgendo attività didattiche e laboratori.

Esposizioni:

A fuoco solido, Spazio Tadini, Milano, a cura di Miroslava Hajek. novembre 2014

Mostra dei finalisti del 1° concorso internazionale di Arte Ceramica Baccio da Montelupo, Museo della Ceramica di Montelupo F.no (Vincitore della categoria Home Decoration), maggio – ottobre 2015

8 Cadimi adosso, Palazzo Duchi Acquaviva, Cisterne Romane, Atri, a cura di Daniela
Martella, agosto 2015

Polveri, Villa Cernigliaro – Dimora Storica, Sordevolo, Biella, a cura di Nicoletta Pallini Clemente, novembre 2015 – aprile 2016

Bozzetti d’arte per un carro allegorico, Museo Michetti, Francavilla al Mare, CH, a cura di Maria Cristina Ricciardi e Tonino Bosica, gennaio – febbraio 2016

State of tension, a cura di Melina Scalise, Francesco Tadini, Lea Ficca, Matteo di Marco, LM Gallery arte contemporanea, Latina, marzo 2016

Cinematica del desiderio, Museo della Ceramica di Montelupo F.no, giugno 2016

Pinacoteca d’Arte Contemporanea – Casoli Pinta, Museo Archeologico, Atri, agosto 2016

Impressioni di settembre, Fornace Pasquinucci, Capraia Fiorentina, settembre 2016

ALTRI ARTISTI COINVOLTI IN DOCENZE E STAGE

Lucio Perone è nato a Rotondi (Na) nel 1972. Vive e lavora a Rotondi. É tra i principali protagonisti della scultura italiana contemporanea. Le sue opere sono trasposizioni monumentali di oggetti comuni estrapolati dalla quotidianità e riproposti in un surrealismo in chiave pop. Tre sono le caratteristiche costanti delle sue sculture: il paradosso, l’irrealtà e l’ironia. Dietro l’apparente spensieratezza di comuni oggetti colorati si cela un pungente messaggio critico nei confronti dei comportamenti e delle attuali condizioni sociali. È questo il caso dell’opera Prendi e scappa senza farti vedere: una piccola formica schiacciata da un gigantesco chicco di mais. Nonostante l’ironia del titolo e l’ingannevole comicità narrativa dell’opera, la scultura pone l’accento su di un tema molto attuale, ovvero la produzione di organismi geneticamente modificati. Analogamente giocata sul paradosso è l’opera I tonni hanno perso la testa, acuta riflessione sullo sfruttamento delle risorse marine che il liberalismo contemporaneo persegue senza alcuna razionalità.

Ha esposto in importanti musei e gallerie in Italia e all’estero, in mostre personali e collettive, in particolare al MACRO di Roma, alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, ad Artissima a Torino, all’Art Bruxelles di Bruxelles, alla Galleria Mimmo Scognamiglio di Napoli, alla Galleria Ronchini di Terni,alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo. Ha partecipato inoltre alla Quadriennale di Roma e al Premio Mario Razzano presso il Museo del Sannio a Benevento. Ha inoltre progettato l’opera site specificper la fermata della stazione Circumvesuviana nella metropolitana di Napoli.

Per l’esecuzione delle sculture impiega materiali tradizionali come il legno e il ferro, ma anche prodotti derivati dalla lavorazione industriale come plastiche, PVC e vetroresina che colora con vernici sintetiche e smalti. Con questa tecnica sono realizzate installazioni urbane come le quindici matite in resina e pvc sistemate in pazza del plebiscito a Napoli.

Il cantiere in diretta: Cosa Accade

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