Archetipo ceramico per eccellenza, il vaso trascende dalla storia dell’arte per essere di fatto storia dell’umanità. Attraverso le proprie forme, i propri decori, e in tutta la propria eterogeneità di usi di utilizzo e dimensioni, il vaso racconta sin dall’alba dei tempi la storia stessa delle diverse civiltà e, coerentemente con l’evoluzione della storia dell’Arte, esce poco dopo metà del XX secolo dalla cornice delle arti decorative o applicate per entrare in quella della scultura o dell’ arte anche più profonda e concettuale.

La mostra vuole raccontare questo passaggio riannodando fili narrativi che si dipanano dalla seconda metà degli anni 60 del novecento ad oggi. Lo fa rispettando quell’eterogeneità che è sempre stata la caratteristica principale del vaso e quindi spaziando con grande libertà tra due generi che di solito nel mondo della ceramica contemporanea sono appartenenti ad ambiti non comunicanti: quella prodotta dai grandi maestri del materiale e quella degli artisti che la sperimentano dall’esterno, avvalendosi di raffinate e sapienti maestranze.

Grandi Maestri della materia, i primi, grandi artisti spesso concettuali, i secondi, accomunati da un’attitudine che sposta l’oggetto dal destino di uso quotidiano per portarlo su territori di raffinatati, con contemplativa potenza plastica e cromatica o di profonde sperimentazioni concettuali. Vasi di importanza internazionale richiesti in prestito da collezioni pubbliche e private di assoluto rilievo convivono con vasi prodotti sul territorio nei precedenti cantieri ed esperienze con il contemporaneo, che porteranno ancora una volta, dunque, le aziende, gli artisti e gli artigiani di Montelupo a dialogare con la sperimentazione, in un percorso sempre teso a moltiplicarne i saperi, le occasioni di visibilità e, soprattutto, le prospettive identitarie.

Artisti esposti:

Arnold Annen, Evgeny Antufiev, Salvatore Arancio, Marco Bagnoli, Bertozzi & Casoni, Lorenza Boisi, Chiara Camoni, Antonia Campi, Pino Castagna, Giacinto Cerone, César, Edouard Chapallaz, Sandro Chia, Robert Cooper, Nathalie Du Pasquier, Pablo Echaurren, Morten Løbner Espersen, Michal Fargo, Formafantasma, Yasuta Hashigami, Christian Holstad, Ljubica Jocic Knezevic, Françoise Joris, Chie Kobayashi, Yasuhisa Kohyama, Ihor Kovalevych, Ugo La Pietra, Alfonso Leoni, Sebástian Matta, Simon McGrath, Shozo Michikawa, Jonathan Monk, Johannes Nagel, Luigi Ontani, Ornaghi & Prestinari, Mimmo Paladino, Grayson Perry, Piero Pizzi Cannella, Carlo Pizzichini, Paolo Polloniato, Karim Rashid, Rio Grande, Alessandro Roma, Andrea Salvatori, Jeff Shapiro, Sissi, Ettore Sottsass, Panos Tsolakos, Nanni Valentini, Ann Van Hoey, Mariko Wada, Petra Weiss, Betty Woodman, Carlo Zauli, Simon Jósef Zsolt

Matteo Zauli, curatore della mostra

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